Come strutturare, organizzare e mantenere uno standard di qualità elevato in sala corsi, tenendo in considerazione tutti i fattori che entrano in gioco

Gestire vuol dire coordinare tutte le risorse a disposizione di un centro fitness e di una sala corsi al fine di ottenere un unico risultato: l’utile e la qualità. Questo permette di svilupparsi e crescere. Scegliere con attenzione strategie rinnovate, selezionare l’attrezzatura e mantenerla in ottime condizioni, curare l’igiene e la pulizia, scegliere con cura l’arredamento e gli ambienti, rispondere alle esigenze dei fruitori del servizio sono alla base della crescita economica e della fidelizzazione della clientela.

Gli attrezzi
Gli attrezzi dovrebbero essere sempre curati con attenzione. La manutenzione dove è necessario è la prima cosa da gestire al meglio. La pulizia è un altro elemento fondamentale che il cliente osserva e nota. L’ordine e la posizione degli attrezzi dopo che sono stati usati denotano e connotano l’ordine e l’organizzazione della struttura nella sua globalità. Altro fattore è avere un ripostiglio attrezzi ben organizzato e posizionato. Troppo sovente gli attrezzi vengono buttati o sistemati caoticamente dentro cestini, cestoni o contenitori metallici. Ottima invece è la soluzione di un armadio.

L’ambiente

La sala corsi gestita al meglio è una sala sempre curata anche nell’ambiente. Dai muri alle luci, dagli specchi ai colori e ai profumi fino ad arrivare ai complementi di arredo. Evitare le macchie di umidità nelle pareti e i muri scrostati è importante perché questi fattori denotano scarsa igiene, anche se l’ambiente di fatto è pulito. La scelta dei colori è un altro aspetto da non sottovalutare.

Il planning dei corsi
Strutturare un planning per la sala corsi è un compito complesso, che richiede uno studio approfondito delle esigenze e preferenze della propria clientela e del proprio mercato. Curate bene il palinsesto e scegliete con attenzione gli orari delle lezioni. Inoltre, se siete all’inizio, vi suggerisco di non inserire subito troppe lezioni.
Eviterete così, se non riuscite a riempirle tutte, di togliere delle lezioni in programma. Gli utenti, anche se non le frequentano sovente, si lamentano quando delle lezioni non vengono eseguite. Meglio, in funzione di una richiesta specifica, inserire in un secondo momento nuove lezioni. Farete felici i vostri clienti.

La musica
La musica utilizzata durante le lezioni è uno strumento fondamentale per motivare e stimolare. Sinceratevi che i volumi non siano eccessivi e che non arrechino disturbo alle eventuali sale adiacenti o ambienti attigui. Curate la musica e sceglietela variando sovente i brani utilizzati ed anche i generi musicali. Investite su un buon impianto audio di diffusione e di riproduzione. Meglio ancora se dotate l’impianto di un microfono che dovrà essere curato e utilizzato con attenzione da parte degli istruttori.

Tipologia dei corsi
Scegliere che tipologia di corsi e che proposte inserire non è cosa semplice. Per come percepisco personalmente il mercato credo che ci sia da differenziare il grande centro polivalente dalla piccola struttura. Il grande centro necessariamente deve proporre un po’ tutto ciò che le novità del mercato del fitness e del wellness propongono. Le strutture piccole, invece, dovrebbero specializzarsi su una sorta di punto di forza e di differenziazione. Anche perché competere con le grandi strutture, cercando di imitarle, generalmente porta a risultati poco soddisfacenti.

L’istruttore
Il capitolo istruttore è veramente complesso e molto articolato. L’arte dell’insegnamento dovrebbe essere coltivata, allenata e costantemente migliorata da parte di tutti gli istruttori. Un istruttore dovrebbe racchiudere dentro di sé molte caratteristiche e deve distinguere bene il suo ruolo da quello di essere un semplice praticante.
Esso ha una grande responsabilità perché influisce sulla vita degli altri attraverso le proprie idee, la cultura, i movimenti e con il proprio modo di essere ed insegnare. Per un istruttore la preparazione tecnica è fondamentale. Ogni lezione, se lo vogliamo, è una miniera di suggerimenti per migliorare. La padronanza del gesto atletico deve sempre essere accompagnata da un legame empatico con la classe. Essere degli ottimi atleti esecutori non sempre è sufficiente per invogliare chi ci è di fronte a seguirci. La ricerca del singolo nel gruppo è altrettanto importante.
Il contatto visivo può essere un valido alleato per l’insegnante. Un saluto generale alla classe seguito da uno rivolto ad ogni singolo partecipante crea sin dall’inizio della lezione il giusto feeling ed è un semplice modo per rompere il ghiaccio. L’importante è che non sia fine a se stesso. Durante la lezione, con misura, incrociare lo sguardo di ogni componente lo avvicina a voi. La voce è uno strumento potentissimo che permette di stimolare, a seconda della pronuncia, del tono, della variazione e del volume il singolo come il gruppo. Tutto ciò che l’istruttore dice o fa durante la lezione deve essere sempre coerente.
In questo modo ne beneficia l’autostima e la stima della classe. Essere leali e diretti paga. Nel dopo lezione un consiglio personale per migliorare la propria performance è sempre ben accetto dall’allievo. Così come l’intrattenersi alcuni minuti con la classe o con gruppi di essa per scambiare opinioni e per permettere, a chi lo desidera, di esporre i propri dubbi su un argomento e ricevere un aiuto sincero e disinteressato. In conclusione, l’equilibrio tra preparazione tecnica e risorse emotive crea, a mio avviso, il professionista e permette di raggiungere l’obiettivo di migliorare le condizioni psico-fisiche dell’allievo, attraverso un programma di allenamento ben strutturato.
L’abilità di relazione, l’abilità di entrare ed essere in contatto con l’altro, la capacità comunicativa, l’abilità di avere un giusto scambio nel dare e nel ricevere, l’abilità nel creare collaborazione e coinvolgimento, la capacità di motivare e creare interesse, la competenza tecnica ecc. sono condizioni indispensabili per un istruttore per fare della propria professione un’arte e creare il giusto passaggio di informazioni con i propri allievi. Oltre ad avere una buona padronanza tecnica, un buon istruttore deve avere anche conoscenze di tipo psicologico per poter svolgere al meglio il proprio lavoro. Un buon insegnante o istruttore dovrebbe avere i seguenti requisiti:

1) Conoscenza delle basi scientifiche del movimento in genere.
2) Conoscenza della meccanica e degli interventi muscolari in ciascun esercizio.
3) Conoscenza della tecnica esatta di esecuzione (l’allievo tende più ad imitare che ad ascoltare).
4) Padronanza di tecniche comunicative.
5) Conoscenze psicologiche di base.
6) L’insegnante diventa inoltre anche un modello, oltre che di tecnica, anche di stile di vita improntato al benessere psico fisico, pertanto deve cercare di essere in forma e dare il buon esempio (almeno in palestra).

In conclusione, una sala corsi può dare risultati d’eccellenza solo se tutte le parti sopraelencate e descritte sono allineate. L’equilibrio, che porta ad armonia e risultati, si può solo ottenere con un perfetto bilanciamento di tutti i fattori presenti in una sala corsi.

David Cardano

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