Come ottimizzare il benessere mentale basandosi su ciò che le neuroscienze continuamente dimostrano, migliorando la funzione del nostro cervello, le nostre relazioni, la gestione dello stress

Ci siamo rivolti a uno dei massimi esperti nei disturbi d’ansia ed emotivi, il Professor Giampaolo Perna, per analizzare il tema del malessere personale e suggerire un approccio concreto per riuscire a superarlo. Il metodo si chiama Psicofitness, e nasce da un libro.

Professor Perna, che cos’è la psicofitness?
La Psicofitness nasce con l’ambizione di aiutare chi è poco in forma e stressato, a ritrovare il proprio equilibrio e la propria serenità analizzando quegli aspetti della vita e del comportamento che possono influenzare il benessere mentale, con la lente di ingrandimento delle neuroscienze. Benessere psicofisico, resilienza, prevenzione e metodo scientifico sono i quattro concetti chiave attorno a cui ruota la psicofitness. La vera salute non è semplice assenza di malattia ma capacità di adattarsi, gestire e sviluppare le proprie potenzialità affrontando le sfide che la vita ci pone davanti. Dunque stress come motore dell’evoluzione dell’individuo e psicofitness come metodo per una guida efficace. Lo stato di benessere psicofisico ottimale nasce dall’armonica integrazione dei diversi sistemi complessi che governano il funzionamento dell’individuo, inteso come unità mente-corpo-spirito.

Come è arrivato a definire e a interessarsi a questa disciplina?
Negli ultimi anni, dopo oltre un ventennio dedicato allo studio ed alla cura dei disturbi ansiosi ed emotivi, sono nate nella mia mente alcune riflessioni che hanno messo in discussione quei pregiudizi che hanno separato e separano il mondo della psichiatria dal mondo del benessere mentale. Mentre nella medicina è ormai chiaro che promuovere la salute fisica occupandosi della propria alimentazione e della forma fisica è fondamentale per promuovere il benessere e prevenire molte malattie mediche verso cui siamo geneticamente e biologicamente predisposti, lo stesso discorso non sembra essere stato applicato per quanto riguarda la salute mentale. o hai un disturbo mentale o sei sano, e se sei sano ma non stai bene ti arrangi… La negazione ed il rifiuto del benessere mentale da parte del mondo medico-psichiatrico e psicologico ha avuto due gravi conseguenze: prima di tutto ha allontanato le neuroscienze dallo studio dei fattori capaci di promuovere e garantire il benessere mentale, privando tutti noi delle verifiche scientifiche necessarie per introdurre nella nostra quotidianità di “sani” tecniche, comportamenti, abitudini capaci di promuovere il nostro benessere e la nostra salute mentale; in secondo luogo, ha favorito il proliferare di una miriade di centri e tecniche orientate al benessere che offrivano soluzioni senza alcun fondamento scientifico e che spesso basavano i loro risultati sul semplice effetto di suggestione e di rilassamento. non soltanto, ma troppo spesso questi centri sono diventati il punto di riferimento di persone con veri e propri disturbi ansiosi e depressivi che hanno perso anni di vita e libertà prima di rivolgersi a centri psichiatrici specializzati capaci di risolvere il loro disturbo. Il metodo scientifico è un motore straordinario capace di distinguere ciò che ha un suo valore reale oltre la semplice suggestione. E proprio questa forza ha portato le neuroscienze ad occuparsi di molte pratiche del benessere dimostrando che è possibile occuparsi del proprio benessere mentale, della propria psicofitness, applicando metodi che si sono dimostrati scientificamente capaci di migliorare la funzione del nostro cervello, le nostre relazioni, la gestione dello stress. È fondamentale quindi che chi si occupa di salute mentale non si limiti a curare le malattie ma anche di promuovere il benessere mentale basandosi su ciò che le neuroscienze continuamente dimostrano. Queste riflessioni sono nate circa 5 anni fa, conducendo alla pubblicazione di un libro, con l’amico giornalista Giulio Divo, intitolato: PSICOFITNESS. UNA NUOVA SCIENZA PER IL BENESSERE DELLA MENTE. L’entusiasmo che molti lettori hanno dimostrato e la forza di alcuni mi ha trascinato ad andare oltre, cercando di trasformare la teoria in pratica per fornire un metodo per ottimizzare il benessere mentale.

Quali sono gli elementi fondamentali che concorrono al benessere di una persona?
Il cocktail ottimale per il benessere mentale include i seguenti ingredienti: la personalità, lo stile di vita (alimentazione, allenamento fisico e ritmi biologici), la gestione dei conflitti e la comunicazione con il sesso opposto, la gestione dello stress, le capacità esecutive e decisionali. La giusta dose di ogni ingrediente verrà determinata applicando il Metodo Psicofitness, appositamente studiato per favorire il funzionamento armonico della mente. La personalità di un individuo rappresenta la modalità con cui un individuo reagisce e si adatta all’ambiente esterno ed interno. La presenza di una personalità armonica è indice di una valida capacità adattiva ai mutamenti ambientali, con particolare riferimento agli eventi stressanti. Il livello di stress e la gestione delle situazioni di stress è una abilità cruciale soprattutto per quelle persone a cui vengono richieste alte performance, cioè atleti, manager, leader e madri lavoratrici in generale. Il mantenimento di livelli di stress bassi ha inoltre un effetto protettivo sul benessere del corpo e della mente, prevenendo l’invecchiamento. Le abilità di gestire i rapporti interpersonali è importante tanto quanto l’abilità nel gestire in maniera efficace l’ambiente emotivo durante un negoziato. Entrambi questi fattori giocano un ruolo centrale per il benessere dell’individuo in quanto essere sociale e per il raggiungimento di accordi efficaci. La valutazione di questa abilità e la possibilità di apprendere tecniche specifiche di gestione emotiva dei conflitti è capace di migliorare l’efficacia delle persone nei rapporti interpersonali soprattutto in situazioni di stress. La capacità di comprendere il linguaggio dell’altro sesso è cruciale al fine di rispondere in maniera adeguata e ridurre i fraintendimenti e le incomprensioni fonte di notevole stress e di difficoltà relazionali nella coppia. Il rispetto dei nostri ritmi biologici è fondamentale sia per il mantenimento di un umore di fondo ottimale che per il buon funzionamento del corpo e della mente (attenzione, concentrazione, rendimento). Analogamente un sonno ottimale è centrale per il nostro benessere psicofisico. Il mantenimento di uno stato di “benessere mentale” soddisfacente, quindi, non può prescindere dall’integrità delle funzioni cognitive dell’individuo, cioè di quelle capacità che permettono una corretta comprensione e gestione delle informazioni ed il loro adeguato utilizzo per attuare dei comportamenti opportuni.

Quanto il “fitness” influenza lo stato mentale di una persona?
E’ ormai dimostrato che l’esercizio fisico aerobico, cioè l’allenamento fisico, ha un effetto protettivo su numerose patologie mentali tra cui l’ansia patologica, la depressione e gli attacchi di panico. Il training fisico facilita il funzionamento dell’apprendimento e della memoria stimolando anche la neurogenesi cerebrale. L’importanza dell’allenamento fisico sul benessere globale delle persone è tale che andrebbe resa obbligatoria per legge.

Ci sono delle attività fitness in particolare che favoriscono il raggiungimento del benessere?
Le attività più importanti sono quelle che permettono un allenamento cardiovascolare ottimale. La corsa, la bici, la cyclette o il tapis roulant vanno benissimo. La cosa fondamentale è la costanza di allenarsi almeno 3 volte alla settimana per almeno 20- 30 minuti. Così l’esercizio fisico diventa allenamento per la mente.

Quanto e come l’alimentazione influenza lo stato mentale di una persona?
Al di là del consiglio di un’alimentazione moderata e bilanciata, ci sono evidenze neuro scientifiche che individuano negli omega 3 degli integratori centrali per il funzionamento mentale emotivo e cognitivo. In particolare è importante assumerne almeno 1000mg di principio attivo con una prevalenza dell’EPA rispetto al DHA.

Quali errori comuni compromettono lo stare bene?
La pigrizia e il rimandare a domani le azioni per il proprio benessere. E’ fondamentale iniziare subito e non scoraggiarsi, talvolta non stiamo alle regole che ci siamo imposti. Quali azioni concrete si possono intraprendere per raggiungere un benessere globale? Andare immediatamente ad acquistare una cyclette o mettersi le scarpe da ginnastica e iniziare a correre. Padroneggiare una tecnica di rilassamento. Imparare a respirare lentamente a pieni polmoni. Alimentarsi in maniera varia e non eccessiva. Ascoltare chi amiamo. Ascoltare la nostra pancia, che quasi sempre non sbaglia. Gestire bene i propri ritmi di vita e difendere un sonno riposante.

Ci può fornire qualche esempio, legato alla sua esperienza diretta, di malessere mentale?
Una delle fonti più importanti del malessere mentale è la presenza di conflitti tra persone di sesso opposto. E’ sufficiente rendersi conto delle differenze nella comunicazione per favorire una migliore comprensione e quindi una netta riduzione dello stress. Un altro aspetto che ho spesso visto nelle persone che si rivolgono a me è la difficoltà a prendersi un po’ di spazio per se stessi: una volta che si riesce a farlo, per esempio dedicandosi al proprio hobby preferito con regolarità, un sorta di meditazione personale, è facile controllare l’eccesso di stress. Mi ricordo di Giovanni, un dirigente molto impegnato, stressato, sovrappeso e troppo spesso arrabbiato: è bastato indurlo a fare cyclette con regolarità per vedere un drastico cambiamento sia fisico che mentale.

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