I campi di applicazione e le potenzialità di questa scienza sono vasti e i fini che persegue di carattere biologico e formativo

La chinesiologia è una scienza che tratta lo studio del movimento umano in tutte le sue forme. I campi di applicazione e le potenzialità sono vaste, abbracciando l’indirizzo educativo, formativo e/conservativo, sportivo, rieducativo. Tendo a distinguere due fini principali: il fine biologico e il fine di carattere formativo.
Nei fini biologici rientrano:
- il fine igienico per il miglioramento e il mantenimento di condizioni non patologiche;
- il fine profilattico e correttivo per prevenire i paramorfismi e i dismorfismi e certe disarmonie morfologiche e funzionali, assicurandone la reversibilità;
- il fine compensativo e di recupero funzionale per compensare situazioni psichiche e fisiche dovute alla vita sedentaria malsana;
- il fine dell’efficienza motoria (dove vengono prese in considerazione le caratteristiche “destrezza”, “velocità”, “resistenza”, “forza”, “agilità”, “elevazione, “tempestività e sensibilità ritmica”, “prontezza”, “senso dell’orientamento motorio”, “equilibrio”, “coordinazione motoria”;
- il fine estetico per la forma atletica del corpo e l’armonia delle masse muscolari.

Nei fini formativi rientrano:
- il fine abilitativo per migliorare le abilità tecnico-pratiche del movimento nell’ambito della vita di relazione;
- il fine espressivo per dare valore agli stati d’animo;
- il fine intellettuale per ravvivare le facoltà intellettuali e migliorare le operazioni mentali nella progettazione del movimento;
- il fine utilitario per migliorare il gesto “utile” al raggiungimento di un obiettivo;
- il fine economico inteso come razionalizzazione delle proprie forze; – il fine sociale attraverso il gioco collettivo; – il fine ricreativo, per ristorare fisicamente e spiritualmente il corpo.

La chinesiologia è dunque una forma ginnica volta al recupero funzionale della mobilità. Nella mia visione, la chinesiologia è anche lo studio dei movimenti del corpo determinati dalla contrazione dei muscoli. Alla base dell’approccio chinesiologico alla salute c’è una visione globale dell’uomo il cui equilibrio è regolato da tre fattori fondamentali: struttura (articolazioni, muscoli, legamenti, tendini), biochimica (alimentazione e ambiente) e psiche (stati d’animo).

In sala corsi
Nella mia proposta della chinesiologia in sala corsi ho strutturato un programma dal nome WELL BACK METHOD dove ancora maggiore attenzione viene posta alle modalità esecutive degli esercizi e alle risposte che gli stessi creano nel praticante. Il tutto è rivolto a tre categorie di soggetti:
- soggetti normali, che rientrano nell’ambito di una educazione motoria intesa in senso lato;
- soggetti paranormali, che rientrano nell’ambito di una educazione motoria che, va sotto il nome di «correttiva»;
- soggetti affetti da forme patologiche.

L’obiettivo educativo specifico è rivolto allo sviluppo, alla evoluzione, all’arricchimento motorio di una persona. Per un corretto ed efficace uso e controllo del suo patrimonio cinetico. In seconda istanza, come obiettivo generale c’è il raggiungimento dell’omeostasi psico-fisica.

I paramorfismi
Gli atteggiamenti posturali scorretti ma anche l’approccio stato dinamico inducono il corpo ad alterare le immagini corporee e a rompere le coordinate motorie deputate al mantenimento dell’ergonomia e dell’equilibrio del corpo. La chinesiologia avrà un approccio diverso a seconda della genesi del paramorfismo. Se di origine chinesiologica, potenzierà il muscolo e le sinergie muscolari e farà riapprendere le diversità coordinative conseguenti al rinforzo per gestire diversamente le opportunità energo-motorie. Se di origine psicomotoria, l’approccio della chinesiologia sarà volto a rinforzare gli aspetti comunicativi e relazionali, a progettare l’azione valutando i significati percettivi, coordinativi, strategici, espressivi, emotivi. Inoltre, attraverso metodi educativi e affinamento del motorio personale, si coinvolge l’area psicologica. Anche in questo caso la sala corsi può essere molto utile in quanto alcune volte le persone in gruppo affrontano con minor tensione la ginnastica mirata ed utile a far perseguire il loro benessere.

Motilità, motricità, motorio, psicomotricità, psicomotorio
- La motilità esprime la capacità di muoversi.
- La motricità è la funzione che assicura i movimenti del corpo, generata e coordinata dall’apparato neuro-muscolare, relativa ai movimenti volontari, a quelli riflessi o automatici.
- Il motorio della persona è la manifestazione del movimento ad opera della funzione chinesiologica ed è l’espressione ultima della motricità dovuta ai motori muscolari.
- La psicomotricità, promuove lo sviluppo di strumenti motori, sensoriali, cognitivi, comunicativi per raggiungere una certa autonomia e socializzazione e rimuovere gli ostacoli che limitano l’integrazione della persona con l’ambiente.
- L’educazione psico-motoria, promuove lo sviluppo dell’apprendimento motorio per raggiungere il controllo e la precisione del movimento volontario e rimuovere tutti gli ostacoli che limitano la prestazione.

David Cardano

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