Quali sono le piante da bere più utili agli sportivi?  E qual è il modo migliore per preparare gli infusi?  Ecco qualche indicazione da tenere a mente

Siamo a marzo e certamente i mesi più freddi dell’anno sono ormai alle spalle, ci si può attendere qualche ulteriore giornata dal clima più rigido ma, inevitabilmente, andiamo incontro alla bella stagione e al clima mite che la caratterizza. Questa circostanza fa pensare che non sia il periodo più idoneo per parlare di quelle bevande che andrebbero tipicamente consumate calde, come il tè e gli infusi in genere. Ma ad esaminare più nel dettaglio i benefici di questo tipo di preparazioni occorre probabilmente ricredersi. In cima alla lista bisogna inserire certamente il tè verde, tanto diffuso quanto apprezzato. Posto in infusione per la preparazione di bevande, rilascia i polifenoli di cui è naturalmente ricco e che hanno un forte potere epatoprotettivo e drenante. Proprio le virtù drenanti l’hanno reso celebre nel corso degli anni, soprattutto presso il pubblico femminile. Tuttavia la sostanza più interessante contenuta nel tè verde è l’epigallocatechina-3-gallato (EGCG), grazie alla quale la lista dei vantaggi offerti si estende facendolo divenire un prodotto antiossidante e dalle virtù antitumorali, in particolare del cancro alla mammella e alla prostata. Inoltre sembrerebbe agire positivamente nella riduzione del colesterolo ematico, contribuendo alla prevenzione di tutta una serie di patologie correlate. L’impiego per gli sportivi è evidentemente legato proprio alle virtù antiossidanti, poiché lo stress ossidativo cui è sottoposto un soggetto attivo è inevitabilmente maggiore. In questo caso l’alternativa ideale al prodotto caldo è rappresentata dal suo impiego come sostituto delle comuni bevande utilizzate per reintegrare la perdita di liquidi nel corso del workout. È sufficiente prepararlo con largo anticipo consentendo alla bevanda di raffreddarsi adeguatamente.

Non solo il tè
Ad essere ricco di interessanti peculiarità non è soltanto il tè, semmai è complesso districarsi tra le centinaia di virtù che lanatura ha assegnato ad altrettante piante. Proviamo a citare quelle maggiormente utili in questa stagione o più di rilievo per gli sportivi. L’arrivo delle belle giornate invita gradualmente a scoprirsi e questo pone di nuovo in evidenza alcuni diffusi inestetismi come la cellulite. Un buon rimedio è offerto dall’infuso di betulla, da preparare con 50 g di foglie da porre in infusione in un litro di acqua bollente, cui è possibile aggiungere un pizzico di bicarbonato. Una volta filtrato il tutto è possibile bere sino a 3 bicchieri al giorno del preparato per favorire l’eliminazione dei liquidi in eccesso e la relativa ritenzione idrica. Qualche ritocco alla comune alimentazione ed un po’ di attività fisica faranno il resto, aiutando a ritrovare un aspetto ottimale per gambe e glutei.
A proposito di alimentazione, purtroppo fegato e reni sono talvolta messi a dura prova da pasti iperproteici, tipici soprattutto di alcune discipline sportive. Oltre a suggerire sempre il parere di un professionista della nutrizione prima di variare drasticamente le proprie abitudini alimentari, a dare qualche sollievo agli organi detossificatori potrebbe esse utile l’infuso di tarassaco, da preparare con un cucchiaino di radice per ciascuna tazza d’acqua da utilizzare. L’effetto è assicurato. Una vera miniera di virtù è reperibile nell’equiseto, noto anche come erba cavallina. L’infuso che se ne può ricavare è utile nel trattamento dei dolori articolari e come remineralizzante, può inoltre avere non pochi benefici nel coadiuvare il trattamento dell’anemia dell’atleta, condizione frequente in chi pratica sport di endurance come il running. Oltre all’impiego come bevanda, si può utilizzare per preparare bagni o impacchi dell’infuso che si è ricavato, giovandosi ulteriormente delle sue proprietà nel trattamento degli ematomi e dei dolori articolari. Non di rado alcuni sportivi segnalano la comparsa di crampi muscolari, in questo caso può rivelarsi utile l’impiego di un infuso di caprifoglio. I suoi benefici non si fermano qui, e può tranquillamente essere impiegato nei casi di tosse insistente oltre che trovare impiego come antinfiammatorio naturale.
Per vincere la sensazione di fatica tipica di allenamenti particolarmente intensi o frequenti è possibile impiegare l’infuso di rosa canina, utilizzando sia i fiori che le foglie di questa pianta. La rosa canina è inoltre ricca di vitamina C, possiede quindi un ruolo antiossidante, garantendo anche una maggiore robustezza dei capillari sanguigni e il miglioramento delle difese immunitarie.
Sempre tra le bevande con forte potere dissetante e vitaminizzante segnaliamo l’infuso di karkadè, anche detto tè rosa di Abissinia, particolarmente noto ed utilizzato in Egitto e nelle Indie. Associa alle virtù rinfrescanti e vitaminizzanti l’assenza di sostanze eccitanti presenti in una certa misura nel classico tè, e talvolta poco tollerate da chi soffre di insonnia o situazioni di tensione nervosa. Le virtù del karkadè non sono solo queste, essendo ricco di antociani si rivela un prezioso protettore dei vasi sanguigni, ha proprietà antinfiammatorie e sembrerebbe in grado di agire come regolatore della pressione sanguigna.
Non tutti gli infusi sono poi da impiegare come bevanda, è il caso dell’infuso di verbena che, sebbene possieda delle virtù anche nell’impiego classico, si rivela particolarmente utile per gli sportivi se utilizzato nell’effettuare degli impacchi attraverso delle garze o bendaggi. In questa modalità, infatti, è in grado di alleviare i dolori articolari e anche di favorire il riassorbimento di eventuali edemi derivanti da contusioni. Ottimo per tutti gli sportivi che si adoperano nelle discipline da combattimento, ma anche negli sport di squadra che espongono al rischio di contatti particolarmente violenti. Infine l’infuso di tiglio è probabilmente uno dei più indicati in questo periodo dell’anno, quando i cambiamenti di stagione e di temperatura possono causare qualche piccolo malanno a carico del tratto orofaringeo. Una tisana a base di tiglio può portare non pochi vantaggi per tosse, mal di gola e congestioni tipiche del raffreddamento. Un semplice rimedio per quanti svolgono attività all’aperto e non intendono rinunciare a nessuna sessione di allenamento.

Sulle virtù degli infusi non sembrano esserci ulteriori dubbi. Resta solo da dare qualche suggerimento per l’ottimale preparazione. Salvo casi particolari, infatti, è necessario ricordare che la temperatura ideale dell’acqua è intorno ai 70°, non occorre dunque portarla ad ebollizione o, in alternativa, è meglio lasciarla raffreddare un po’. Il prodotto prescelto per l’infusione deve restare completamente immerso per circa 3-4 minuti, tempo generalmente sufficiente affinché la bevanda possa raffreddarsi al punto da essere consumata calda ma senza scottarsi. Oggigiorno è possibile trovare con facilità le classiche bustine da porre in infusione per larga parte dei fiori e delle foglie comunemente utilizzate. Ma per chi desidera preparare delle miscele ad hoc per gusto e proprietà, l’ideale è acquistare un piccolo infusore metallico, facilmente reperibile presso tutte le erboristerie, luogo ideale anche per l’acquisto dei prodotti migliori per la preparazione degli infusi e, perché no, per domandare qualche prezioso consiglio.

Pierluigi De Pascalis

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