Cosa sono quei quadratini fatti di pixel che sempre più spesso troviamo su riviste, manifesti, fermate del bus? E possono tornare utili al mondo del fitness?

Il codice QR è un’evoluzione bidimensionale del classico codice a barre che quotidianamente incontriamo sui prodotti del supermercato. QR è l’abbreviazione in lingua inglese di “quick respons” che in italiano significa “risposta rapida”. Inquadrando, infatti, con una telecamera di uno smartphone questo quadratino, si può accedere istantaneamente a informazioni e contenuti multimediali. Leggere un QR code è davvero molto semplice. È necessario avere uno smartphone, scaricare una delle tante applicazioni gratuite per letture di QR Code, accedere all’applicazione e fotografare il codice. Altrettanto semplice è creare un QR Code di un contenuto multimediale. Basta fare una piccola ricerca su Google (ad esempio: “QR code generator”, “Creare codici QR”, ecc.) e si trovano subito siti per generare facilmente QR Codes. Se, ad esempio, volete creare il codice QR che contenga l’url del vostro sito internet, basterà inserire l’url in questi generatori ed automaticamente avrete a disposizione il codice QR in formato jpg da utilizzare.

QR Code come strumento di marketing
Ma come possiamo utilizzare questa tecnologia nel nostro business? Che efficacia può avere nel nostro marketing questo francobollo di pixel? Prima di addentrarci nello specifico utilizzo, è opportuno profilare l’utilizzatore italiano medio del codice QR per capire se corrisponde al nostro target di riferimento. Diciamo, innanzitutto, che l’utilizzo dei codici QR va di pari passo con la diffusione degli smartphone. Faccio, allora, un passo indietro, riportandovi dei dati interessanti e allo stesso tempo sorprendenti, frutto di indagini statistiche condotte sul nostro paese da importanti istituti di ricerca. In Italia, secondo Nielsen, la penetrazione degli smartphone oggi raggiunge il 50% di coloro che hanno un telefono cellulare, la più alta in Europa e, parallelamente, aumenta anche il numero dei tablet. Questo trend è confermato anche da GfK Retail and Technology che, in una recentissima indagine di mercato, ha dimostrato come, nonostante nel mercato delle tecnologie ci sia una forte contrazione della domanda, il segmento degli smartphone e tablet è invece in controtendenza con una crescita vertiginosa. Ma chi, in possesso di uno smartphone, utilizza i codici QR? Da uno studio effettuato sul mercato italiano nel 2011 da Quarkcode, emergono dei dati molto interessanti che ci aiutano a tracciare l’utilizzatore dei codici QR e le potenzialità di questo strumento nel nostro marketing. Dall’introduzione dei primi QR codes, avvenuta nel 2009, Quarkcode ha registrato fino al dicembre 2010 un incremento di utilizzo dei codici del 1400%. L’utilizzatore medio è prevalentemente di sesso maschile con un’età tra i 25 ed i 44 anni, che è poi la prima fascia che normalmente si adegua alle novità tecnologiche. Una grande agenzia pubblicitaria di Baltimora (MGH) ha provato invece ad indagare sul rapporto tra gli utenti e i codici QR in modo da comprendere quanto possa essere efficace il loro uso come strumento di marketing. Più del 30% degli intervistati ha utilizzato un QR code. La maggior parte delle persone li usa per accedere a sconti e coupon, ma sono molti coloro che attraverso i QR codes vogliono accedere ad ulteriori informazioni sui prodotti. Ancora più interessante per chi si occupa di marketing è che il 72% degli intervistati ritiene di ricordare con maggiore probabilità una pubblicità contenente un QR code.

Il QR code nel mondo del fitness
Queste poche, ma utili premesse, ci invitano a considerare il QR code come uno strumento di marketing per il nostro business. Il target di utilizzatori, infatti, rispecchia in linea di massima quello dei frequentatori dei centri fitness. Vediamo, allora, come utilizzare nella pratica i QR code.
I QR codes, come abbiamo visto in precedenza, sono uno strumento efficace per collegare la realtà fisica al web e ne possiamo fare un utilizzo davvero molto ampio sia per iniziative pubblicitarie rivolte all’esterno che per iniziative di comunicazione interna ai nostri club. Il QR code può essere inserito nelle campagne pubblicitarie istituzionali. Ad esempio, l’utente che nota il nostro poster pubblicitario stradale, che per una questione di spazi non può riportare tutte le informazioni relative al nostro centro fitness, può scannerizzare il QR code in esso riportato ed essere immediatamente indirizzato alla pagina principale del nostro sito internet oppure ad un video tour della palestra. Possiamo stampare il QR code sui nostri depliant cartacei; posizionare accanto alle foto e alla descrizione dei corsi fitness un codice QR che rimanda alla visione di un video dimostrativo della specifica disciplina. Inoltre, molti possessori dello smartphone utilizzano volentieri il QR code per ottenere sconti e coupon promozionali. Per questo motivo possiamo decidere di impostare una campagna promozionale esterna distribuendo simpatiche cartoline con un QR code che permette di scaricare un coupon digitale per un ingresso nella nostra palestra. Potrebbe essere una promozione adatta ad esempio ad un pubblico più giovane (studenti universitari, frequentatori di locali notturni, ecc).
Adottando la stessa logica sopra descritta, ma con un supporto di carta adesiva, possiamo divertirci ad utilizzare i codici QR anche per una simpatica campagna di guerrilla marketing. Magliette, vetrine, portachiavi, tovagliette del ristorante, ecc… con un pizzico di fantasia potreste realmente sbizzarrirvi nell’utilizzo di questo strumento di marketing. Il QR code può anche essere un utile strumento di comunicazione interna nel nostro club. Se avete un sito internet con la relativa pagina con palinsesto dei corsi, potete esporre nella bacheca della palestra il relativo QR code, dando la possibilità al vostro cliente di scaricare direttamente l’orario dei corsi sul proprio smartphone. Molte palestre non vietano più l’utilizzo dei telefonini e degli smartphone all’interno delle sale fitness, essendo utilizzati dai clienti anche per ascoltare musica o condividere sui social network le proprie prestazioni sportive tramite specifiche applicazioni. A questo punto, per semplificare anche il lavoro dei nostri istruttori di sala, possiamo riportare vicino ad ogni macchina un QR code che consente la visione di un video esplicativo dell’utilizzo della macchina. Per farlo non serve avere tante pagine appendici del nostro sito internet ma basta caricare su youtube singoli video e tradurre in QR code i relativi url. Mettete il QR code anche sul vostro biglietto da visita, sicuramente colpirà il destinatario del biglietto che, se non sa cosa sia il QR code, gli verrà spontaneo domandarlo, se sa cos’è verrà positivamente colpito, in quanto identifica una persona che usa il web in tutte le sue possibilità e comunica usando canali differenti all’avanguardia. Questo QR code può essere un richiamo al sito internet o semplicemente un coupon invito per una giornata di prova nella vostra palestra. Il QR code non deve per forza essere di colore bianco e nero come spesso viene proposto. Alcuni siti QR code generator (vi suggerisco ad esempio http://azonmobile.com/qrcode-generator) offrono la possibilità di creare e personalizzare simpatici QR codes colorati con foto e loghi.

Gli errori da evitare in campagne di marketing
Molti utilizzano i QR code per il semplice motivo che si tratta di una novità non comprendendo, in alcuni casi, che non ne viene fatto un uso corretto o che all’interno di una campagna l’uso del codice non viene sfruttato al massimo. I codici QR sono solo uno strumento, una risorsa, la cui efficacia dipende, quindi, da come vengono utilizzati. Prima cosa da fare è testare la funzionalità del codice, non solo nel momento in cui viene creato, ma anche sul prodotto finito (ad esempio un poster o una rivista). Pur essendo possibile personalizzare il QR code, si consiglia di non appesantirlo con fronzoli che potrebbero rendere più complicata la scansione (il Qr code funziona perché è rapido e di facile utilizzo). Nella maggior parte dei casi i QR codes “puntano” ad un sito web. Affinché la visualizzazione sia perfetta, accertatevi che il sito sia ottimizzato per dispositivi mobili perché nel 99,9% dei casi il QR code viene scansionato da uno smartphone.

Interazione QR code con Facebook
Facebook è diventato uno strumento indispensabile per realizzare campagne pubblicitarie “allargate” grazie alla possibilità di poter sviluppare nuovi piani di comunicazione integrata realmente partecipativa, in cui i nostri clienti possono collaborare alla costruzione della nostra immagine aziendale e far crescere il nostro marchio sul mercato con l’ormai famoso pulsante “Mi piace”. Con un semplice QR code possiamo rendere fisica questa interazione tra cliente e brand. In gergo tecnico possiamo dire che il “Mi piace” da “on-line” passa “off-line”! Per meglio capire come ciò sia possibile, vi riporto l’esempio del noto marchio di moda Diesel che, lo scorso anno, ha testato l’unione del QR code con la propria pagina Facebook. In uno store internazionale, Diesel ha praticamente associato ad ogni capo di abbigliamento esposto, un QR code; in questo modo, i clienti che visitavano lo store potevano automaticamente condividere con la propria rete di contatti il capo d’abbigliamento preferito semplicemente “sparando” il codice che automaticamente si trasformava in un “Mi piace” pubblicato sulla pagina e condiviso con tutti gli utenti della rete. Per generare il QR code, per il Like button della propria pagina Facebook, esistono in rete diversi servizi; uno su tutti è Likify; altri ci offrono la possibilità di ricreare il proprio codice offrendo anche servizi di statistiche in base alla geolocalizzazione del Like, ovvero, la possibilità di scoprire, tramite un servizio di analisi, dove e quando viene “Likata” la propria pagina o il proprio prodotto. Insomma, questo QR code non mi sembra una moda di web marketing ma un vero e proprio strumento di comunicazione in grado di dare maggiore incisività anche alle nostre campagne marketing.

Carmine Preziosi

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