Anche i nostri muscoli respiratori vanno allenati, perché respirare sembra facile, ma a volte non lo è. L’ausilio di Powerbreathe migliora le nostre performance sportive e il livello generale della nostra salute

Respirare: un’azione innata, un gesto che il bebè apprende nell’istante stesso in cui viene al mondo. Eppure, molti di noi devono esercitarsi per imparare a respirare bene. L’inspirazione soprattutto richiede un elevato sforzo a livello muscolare e, con l’avanzare dell’età o durante un esercizio fisico intenso, la forza dei muscoli inspiratori si riduce.
Le prestazioni sportive modificano la nostra esigenza di ossigeno, basti pensare che il fabbisogno della frequenza cardiaca sotto sforzo è di circa 4-5 volte superiore rispetto ai valori a riposo, mentre il fabbisogno di ossigeno può essere anche VENTI volte superiore ai valori a riposo.
Per questi motivi e anche perché l’affaticamento muscolare inspiratorio può provocare gravi conseguenze (sensazione di spossatezza, carenza di ossigeno e quindi riduzione del flusso sanguigno agli arti ecc.), è nato Powerbreathe, un allenatore muscolare inspiratorio portatile che non prevede l’impiego di farmaci.
Sostenuto da più di 15 anni di ricerche scientifiche e realizzato da diverse équipe di medici e ingegneri nelle più importanti università inglesi, Powerbreathe è un dispositivo medico di Classe 1, eletto il PRODOTTO DEL MILLENNIO dal governo inglese.
Allenarsi con l’ausilio di Powerbreathe consente ai nostri polmoni di lavorare al massimo del loro potenziale e di ottenere prestazioni migliori in tante discipline sportive, come nel ciclismo, nel nuoto, nella corsa, nelle attività ad alta quota ecc. Il dispositivo dà i suoi effetti positivi anche nella fase di riscaldamento e in quella di defaticamento, per favorire lo smaltimento dell’acido lattico.
Nell’ambito del fitness, il Powerbreathe può essere integrato in svariate attività, come nell’Interval Training, nel Circuit Training, nell’allenamento coi pesi ecc.
Un programma fitness che ha tratto particolare giovamento dall’impiego di Powerbreathe è il Walking Program, come ci racconta il suo inventore, Luca Piancastelli, che abbiamo intervistato sull’argomento.

Intervista a Luca Piancastelli creatore del Walking Program

Qual è stato il suo primo “incontro” con Powerbreathe e perché ha deciso di provarlo?
“Occupandomi da anni di preparazione specifica di ciclisti e triathleti professionisti, ho sentito l’esigenza di cercare un prodotto doping-free che mi aiutasse a migliorare la capacità respiratoria e la performance aerobica. Da tempo utilizzavo metodi ‘rudimentali’ per aumentare la resistenza inspiratoria, come ad esempio bande elastiche avvolte intorno al torace dell’atleta, ma la ripetibilità dei valori di tensione e la valutazione dei risultati ottenuti non potevano che essere empirici. Facendo quindi un’analisi dettagliata della bibliografia scientifica in merito ai protocolli di allenamento respiratorio, ho trovato riferimenti interessanti al Powerbreathe e mi sono immediatamente attivato per provarlo e adottarlo in primis durante i miei allenamenti e in un secondo tempo durante i workouts dei miei atleti”.

Che tipo di utilizzo fa di questo dispositivo?
“Inizialmente avevo riservato l’uso del Powerbreathe per i soli atleti; successivamente, sempre sulla base dello studio della bibliografia scientifica, ho intuito che le persone che normalmente frequentano la palestra ne avrebbero potuto trarre vantaggi enormi. Ed ecco che, in sinergia con la Powerbreathe Italia, abbiamo dapprima associato l’allenamento respiratorio al Walking Program e, successivamente, abbiamo studiato protocolli di allenamento mirati che possano essere applicati a qualsiasi disciplina del wellness e del fitness. Ora io e i miei collaboratori applichiamo Powerbreathe sia alle sedute di personal training che agli small groups”.

Che benefici se ne traggono?
“I benefici sono pressoché immediati. Infatti già dopo la prima seduta respirare appare più ‘semplice’. Utilizzo il termine ‘semplice’ perché è quello che coloro che provano Powerbreathe usano, sottolineando che sembra che l’aria fluisca più agevolmente lungo le vie respiratorie. Dal punto di vista fisiologico, Powerbreathe allena in maniera diretta il diaframma, rendendolo più compliante; aumentare la forza del diaframma significa aumentare la frazione inspiratoria e quindi aumentare la capacità polmonare totale. Ciò si traduce, in maniera scolastica, in un aumento della performance aerobica e in un aumento della resistenza allo sforzo fisico”.

Quale collegamento c’è tra Powerbreathe e la disciplina del Walking Program? Come il programma di allenamento da lei inventato può interagire nella maniera ottimale con questo dispositivo?
“Walking Program è una disciplina per il 90% aerobica. La componente respiratoria e la resistenza generale sono i due parametri fisiologici indispensabili per svolgere l’attività. Alla luce di questo e di quanto detto precedentemente, Powerbreathe rappresenta il valore aggiunto che, se applicato con regolarità, può aiutare a raggiungere risultati migliori in minor tempo”.

Ci può fare un esempio concreto di utilizzo di Powerbreathe durante il Walking Program? Quando va usato, per quanto tempo, come?
“Walking Program è una disciplina fondata sulla camminata in salita. Durante una lezione si prevedono degli intervalli della durata di un minuto circa durante i quali si applica il Powerbreathe. All’inizio della lezione, in condizioni statiche, si esegue una prova per calibrare individualmente l’intensità dell’esercizio respiratorio (il Powerbreathe meccanico è di facile utilizzo in quanto l’aumento dell’intensità si esegue ruotando una manopola posta alla base dell’attrezzo basandosi su una scala graduata); questa fase può essere interpretata anche come un pre-riscaldamento, tanto è vero che gli atleti utilizzano Powerbreathe anche e soprattutto prima di una competizione proprio per sfruttare questa peculiarità. Dopo un primo intervallo di camminata di circa 8 minuti, si esegue il primo step con Powerbreathe, questa volta sempre in movimento. Durante una seduta si eseguono normalmente tre o quattro intervalli in cui si applica il Powerbreathe, il che garantisce dei buoni risultati. Inizialmente, proprio per l’aumentata difficoltà applicata all’atto inspiratorio, alcune persone possono manifestare un leggero disagio; ciò è preventivato e nel 99% dei casi scompare nell’arco di una o due sedute”.

Francesca Tamberlani

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