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Fra le tante mode che periodicamente colpiscono sia il settore sport sia quello salutistico c’è l’acqua di cocco: esaminiamo le sue caratteristiche

Il prodotto viene estratto dalle noci di cocco verdi ancora non completamente mature; la noce marrone che normalmente conosciamo è in pratica il nocciolo del frutto verde, con soltanto poco di liquido. L’acqua di cocco viene estratta prima della formazione di questo nocciolo in cui si trova la polpa di cocco che consumiamo come alimento.
La pianta del cocco si sviluppa nei paesi a clima caldo-temperato, è molto presente in India, Tailandia, Sudamerica e rimane diffusa nei suoi paesi d’origine come le isole del pacifico. L’acqua di cocco è ricca di sali (calcio, potassio, ferro e magnesio) e relativamente povera di zuccheri.
Il frutto del cocco contiene mediamente 250-500 ml di acqua che si presenta come un liquido trasparente dolce.

Proprietà vere o supposte?
All’acqua di cocco sono state attribuite molte proprietà benefiche fra cui l’aumento del colesterolo buono (HDL), ma tale proprietà non trova riscontro in studi clinici. Risulta solo uno studio pubblicato sulla rivista Lipids del 2009 dove emerge che l’olio di cocco può essere un integratore che non altera il rapporto HDL/LDL ma favorisce (abbinato alla camminata) la diminuzione del grasso addominale. Altro punto che viene spinto a favore dell’acqua di cocco è lo stimolo del sistema immunitario ma, anche in questo caso, più che specificatamente dell’acqua di cocco in letteratura si trova uno studio del 2011 pubblicato sull’Asian Pac J Trop Med dove, analizzando le proprietà del cocco in genere (frutto, olio, estratti, ecc.), si elenca anche la sua capacità immunostimolante; poi per similitudine si può pensare che anche l’acqua di cocco abbia tale proprietà ma personalmente non la elencherei fra le principali caratteristiche.
Interessanti invece le proprietà legate alle capacità antiacide e gastroprotettive, che rendono l’acqua di cocco un supporto per chi ha problemi digestivi. Altrettanto importante da segnalare è l’azione antibatterica e favorente la regolazione della funzionalità renale. Già queste caratteristiche possono fare vedere favorevolmente l’utilizzo di questa esotica e gradevole bevanda ma certamente nell’ambiente sportivo l’interesse per l’acqua di cocco è legato al fattore energia e reidratazione.

L’acqua di cocco come energizzante
In questo campo gli studi pubblicati su autorevoli riviste scientifiche (J. Appl Physiol Anthropol Sci human oppure International J. Sport Nutr) sono diversi con risultati certamente incoraggianti. Nella maggioranza degli studi si è verificata la differenza fra un’integrazione fatta solo con acqua, con acqua e sali minerali (isotonici), con acqua sali e zuccheri (sempre isotonici), e un gruppo con acqua di cocco. Gli studi valutavano lo stato di idratazione (massa corporea, ritenzione di liquidi, osmolalità plasmatica, peso specifico delle urine) e prestazioni (tempo di tapis roulant ad esaurimento valutato dopo reidratazione).
Agli atleti (tutti esperti) sono state chieste anche valutazioni soggettive sul senso di sete, gonfiore addominale, senso di rinnovata freschezza, disturbi di stomaco. La stanchezza fisica, oltre che valutata in modo oggettivo con i dati rilevati al tapis roulant, è stata anche chiesta agli atleti a livello di sensazione dopo le varie bevande.
Le differenze sull’idratazione generale non sono molto accentuate fra i vari tipi di supplementazione, mentre l’analisi del livello dei minerali era chiaramente leggermente sfavorevole al gruppo che aveva usato solo acqua (va però detto che tale differenza si evidenziava soprattutto quando la performance si spingeva con durata ed intensità più elevate). I livelli fra le altre bevande era minimale e non significativa (e questo significa che l’acqua di cocco ha agito come le specifiche bevande Sport Drink) ma una cosa è sicuramente da segnalare e riguarda il fatto che gli atleti che hanno provato acqua di cocco hanno segnalato meno gonfìore addominale e tutti hanno dichiarato che avrebbero assunto volentieri anche quantitativi di liquido maggiori di quelli somministrati, affermazione che non ha trovato analoghi riferimenti quando sono state usate altre bevande (in questi casi alcuni dichiaravano che avrebbero faticato ad ingerirne di più). Il dato, apparentemente poco significante, può essere importante perché la palatabilità, la gradevolezza e la positiva accettazione da parte degli atleti può fare la differenza sul fatto di raggiungere il giusto livello di idratazione.

Valori nutrizionali
Dal punto di vista energetico, l’acqua di cocco non ha un elevato apporto, infatti la sua tabella nutrizionale è la seguente:
Calorie 19
Grassi 0,2 g
Carboidrati 3,71 g
Proteine 0,72 g
Fibre 1,1 g

Come già accennato, è invece interessante ed equilibrato l’apporto di minerali che è rappresentato principalmente da:
Calcio 24 mg
Sodio 105 mg
Magnesio 25 mg
Potassio 250 mg
Fosforo 20 mg

Da sottolineare come potassio e sodio siano i minerali principali per la pompa cellulare e contemporaneamente i primi ad essere espulsi con la sudorazione; entrambi, insieme a calcio e magnesio regolano primariamente il meccanismo della contrazione muscolare. Viene anche evidenziato che il piccolo contenuto di fibre contribuisca a rendere leggermente time release i nutrienti dell’acqua di cocco. Da evidenziare comunque come le 19 calorie ogni 10 g non possano certo fare individuare la bevanda come ad uso prettamente di rifornimento energetico ma certamente a dare un supporto ad altri integratori specifici.
Siamo convinti in ogni caso che la gradevolezza sia proprio dovuta al suo equilibrio. Un’eccessiva presenza di zuccheri avrebbe sbilanciato questo ottimo mix che si presenta come una bevanda isotonica naturale. L’acqua di cocco si rivela quindi come un valido supporto idratante e ricco di preziosi sali minerali ben assimilabili a cui si unisce un buon quadro vitaminico (soprattutto vit B e folati), se poi la ricerca ancora non ha evidenziato tutte le virtù che gli vengono attribuite, questo non vuole negare che la sua efficacia non sia applicabile nel settore salutistico, infatti spesso la ricerca non ha ancora provato proprietà che invece la pratica e la tradizione hanno consolidato.

Potete approfondire il discorso seguendo i link indicati:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21771462

http://www.cibo360.it/alimentazione/cibi/frutta/cocco.htm

http://www.vitamineproteine.com/2012/07/26/proprieta-noce-di-cocco/

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25017113

http://www.ricettevegan.it/ingrediente_cocco.html

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