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Una disciplina che rappresenta l’espressione danzata dell’anima e mescola in sé elementi tribali e influenze moderne, per esplorare nuovi percorsi e imparare a relazionarsi col proprio corpo

Il corpo riflette le sensazioni dell’anima, di un’anima che affonda le radici nella terra, nei riti danzati tribali, nel contatto con il suolo e con gli elementi della natura. Ecco come la danza afro-tribale può trovare nuove vie di sviluppo, attraverso la contaminazione con la danza contemporanea e con movimenti dello yoga, della breakdance ecc. Ho sviluppato questa disciplina cercando di trovare una “miscellanea” di movimenti, tecniche, sensazioni che portino il danzatore (e anche, perché no, l’allievo della sala musicale) a scoprire nuovi modi di muoversi e relazionarsi con il proprio corpo.

Le origini e le danze
Afro-tribal contemporaneo origina da connessioni corporee di tecniche diverse e discipline diverse. Con le tecniche afro-tribal si trasforma il linguaggio del corpo attraverso lo studio base degli stili tradizionali africani, come la vibrazione, l’ondulazione, le ritmiche dei piedi e della camminata, l’energia del respiro e del movimento in generale, la ripetizione del movimento. Tali tecniche permettono di lavorare sulla coscienza individuale dei propri blocchi e delle proprie tensioni, permettendo di riequilibrare il corpo e di renderlo più forte, elastico, espressivo.
Il contatto con il suolo, attraverso ammortizzazioni, movimenti morbidi, sinuosi oppure al contrario forti e di grande dinamica, permette di liberare il complesso corpo-mente da blocchi “tecnici”, fino a rendere il movimento maggiormente creativo e personale. Unitamente a queste discipline il percorso afro-tribal contemporaneo prende spunto anche dall’“expression primitive”(H. Duplan, danzatore haitiano): con questa disciplina si tende ad esplorare ed esprimere gli impulsi primitivi ed i principi ancestrali propri di ognuno di noi e che nel ballerino si dovrebbe portare a rendere ancora più evidenti.
Attraverso l’uso delle percussioni il corpo “balla” rievocando simbolicamente il battito cardiaco, prima esperienza sonora dell’essere umano, o rapportandosi con la terra, proponendo un viaggio nel movimento.

L’apporto della danza contemporanea
Accanto alle sezioni dedicate all’afro e alle varie tecniche di lavoro su tali discipline, si studiano approfonditamente varie tecniche della danza contemporanea: stretching e rilassamento corporeo, controllo posturale, tecniche di riequilibrio corporeo abbinate al lavoro di antiginnastica, con i principi base del controllo energetico, del bilanciamento rispetto al suolo, dell’utilizzo di minima energia per compiere movimenti.
Particolare importanza viene data alla tecnica GRAHAM, con la quale attraverso una serie di esercizi (eseguiti in parte a terra ed in parte in piedi) studiati in modo molto attento e mirato, si acquisisce un maggior controllo della postura, una camminata più armoniosa ed una percezione più completa del corpo. Accanto ad essa vengono elaborati drills (combinazioni) di sbarra a terra, per migliorare sia il lavoro con il suolo, sia per sviluppare la coscienza corporea con il contatto del terreno, in particolar modo migliorando la percezione della colonna vertebrale (retroversione del bacino, contrazione degli addominali, en dehors degli arti in relazione alla contrazione

degli adduttori ecc.) il tutto mantenendo un controllo posturale sempre più perfezionato che porta ad allineare il corpo anche in stazione eretta e, quindi, a mantenere funzionalità ed estetica nel movimento danzato.

Strutturazione dei corsi

Come per gli altri format inseriti nel progetto “dance & fitness global project”, il programma afro-tribal contemporaneo può essere sviluppato attraverso vari percorsi:
– Workshop: percorso su uno o più weekend, es. 8-10 ore per data;
– Atelier: speciali laboratori creativi, soprattutto da sviluppare con gruppi avanzati o danzatori professionisti;
– Stage/Masterclass: lezioni singole che abbracciano una serie di elementi presenti nei corsi completi;
– Cicli formato step: percorso metodologico sviluppato su un nucleo di lezioni, si passa da un livello di base per poi lavorare via via in modo più accentuato ed avanzato, aggiungendo elementi da discipline quali la breakdance (per la preacrobatica) o lo yoga (per il controllo della respirazione e del rapporto corpo-mente).
L’attività proposta può essere sviluppata anche con comuni allievi del fitness, perché è una disciplina efficace dal punto di vista della ricerca espressiva, oltre che dell’allenamento (prevede training di elevato dispendio energetico) e abbina un allenamento tecnicocoreografico ad un percorso di esplorazione del sé attraverso i movimenti liberatori delle danze afro.

Enrico Volpatto

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