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Attività in verticale: una scelta vincente

Da sempre le persone in sovrappeso, di qualsiasi età, si sentono raccomandare l’esercizio fisico come un fondamentale complemento della dieta e come uno strumento efficace per il dimagrimento. Purtroppo nella realtà diventa difficile muoversi con continuità senza pericolosi sovraccarichi e conseguenti effetti collaterali, in particolare a livello articolare (ginocchia, anche, colonna).

Per questa popolazione, l’attività in acqua proposta ed eseguita in verticale, accompagnata a una dieta personalizzata, può, quindi, diventare una scelta vincente. L’acqua infatti consente di muoversi a lungo in modo efficace con un ridotto impegno respiratorio e cardiovascolare e soprattutto con un minimo sovraccarico a livello articolare.
Le esercitazioni in verticale, d’altra parte, risultano di facile esecuzione per gran parte della potenziale clientela, non richiedendo abilità motorie particolarmente sviluppate.

Vediamo quindi come potrebbe essere strutturato un servizio ad hoc per queste persone: una proposta importante sul piano etico e soprattutto vincente su quello imprenditoriale.

Visita specialistica: colloquio e valutazione antropometrica

Qualsiasi intervento deve partire da una visita specialistica mirata a conoscere la storia della salute, l’andamento del peso, le abitudini di vita e i gusti alimentari di ciascuno, in modo da poter costruire uno schema dietetico ipocalorico “ritagliato” sulle caratteristiche individuali, uno schema che il cliente possa seguire idealmente per sempre.

Il colloquio sarà necessariamente completato da una valutazione della composizione corporea del soggetto e in particolare dalla determinazione della quantità e della distribuzione del tessuto grasso. Questa misurazione, fondamentale per definire il peso da perdere e per valutare correttamente gli effetti della dieta, può essere attualmente eseguita in modo molto preciso ed accurato avvalendosi di ecografi appositamente studiati e realizzati.

nordic walking in acqua

Valutazione dell’acquaticità e delle caratteristiche funzionali

Il secondo step del nostro intervento sarà una valutazione della confidenza con l’acqua e della capacità di muoversi correttamente in questo ambiente che caratterizza il cliente. Un’efficace esecuzione dei, pur semplici, movimenti che andremo a proporre sarà infatti molto importante per determinare il successo del programma di allenamento.

Primo ciclo di sedute di Personal Training

Acquisite tutte le informazioni necessarie potremo impostare un primo microciclo di lavoro che potrà essere così strutturato:

  •  Soggetti in forte sovrappeso o non allenati

Questi soggetti dovranno lavorare al treadmill (con un’altezza dell’acqua intorno ai 130-140 cm) o eventualmente alla bike a una intensità molto ridotta e costantemente monitorata con l’ausilio del cardiofrequenzimentro (indicativamente la frequenza cardiaca target potrebbe essere la frequenza cardiaca a riposo incrementata del 50%), inizialmente con un allenamento intervallato e successivamente continuato di durata progressivamente crescente.

  •  Soggetti in sovrappeso, relativamente allenati

Questi soggetti possono lavorare al treadmill, alla bike o eventualmente a corpo libero o con piccoli attrezzi. La seduta di allenamento tipo sarà strutturata in:

– Fase di riscaldamento, divertente e a bassa intensità

– Fase centrale, strutturata in forma di Interval Training (20 secondi di attività + 20 secondi di riposo) fondamentale per consumare i grassi durante la pausa

– Fase finale di lavoro a bassa intensità tipicamente lipolitico.

Fidelizzazione

Esaurito il periodo del Personal Training, i clienti potranno essere fidelizzati al centro attraverso minicorsi specialistici o la libera frequenza supportata dall’elaborazione di programmi individualizzati.

Un servizio strutturato in questo modo comporta evidenti ed importanti benefici per l’utente, l’istruttore
e l’imprenditore.

– Il cliente riscoprirà la possibilità di poter entrare in rapporto con il proprio corpo traendone un enorme beneficio sul piano psicologico; unirà il piacere di una attività divertente con la consapevolezza di una perdita selettiva del tessuto grasso e soprattutto si sentirà considerato in tutte le diverse fasi del programma come una persona unica, diversa da tutte le altre e meritevole di un approccio individualizzato.

– L’istruttore acquisirà una serie di competenze “vendibili” a una vasta area della popolazione; sarà guidato nel suo intervento da una serie di attrezzature che ne ridurranno il margine di errore ed entrerà in relazione con una serie di professionisti che ne aumenteranno cultura e preparazione.

Per l’imprenditore questo tipo di proposta risulta estremamente interessante almeno a tre livelli:

● Il servizio risulta economico e facilmente realizzabile. L’investimento necessario è, infatti, molto ridotto, comportando esclusivamente l’acquisto di un numero contenuto di attrezzature e la formazione di uno o più istruttori.
L’attività, inoltre, potrà facilmente essere proposta utilizzando gli spazi poco utilizzati del proprio centro: per esempio una corsia della classica vasca da 25 m o la vasca fitness negli orari di minor utilizzo.

● Questo prodotto appare efficace e attrattivo per l’80% della popolazione che abitualmente non frequenta i centri sportivi, rispondendo per altro a un bisogno ampiamente diffuso e condiviso da diversi media e comunicatori; un bisogno che, peraltro, non trova attualmente una risposta adeguata nell’offerta della quasi totalità dei nostri centri.

● Un servizio modulato nelle sue diverse fasi e individualizzato in funzione delle caratteristiche dei diversi clienti, coerentemente con quanto proposto in questo articolo, consente inoltre di fidelizzare un’elevata percentuale di nuovi clienti e di mantenere con una proposta interessante ed innovativa una percentuale consistente dei propri iscritti diversificando in modo significativo l’offerta.

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