buccia si buccia no

Buccia sì o buccia no?

È il dubbio amletico che tormenta molti nutrizionisti che, sul tema, partono da basi comuni ma approdano a soluzioni divergenti

 

Subito una premessa: gli alimenti vegetali, ovvero frutta e verdura, nascono con la buccia. E poiché la natura non fa nulla per caso, se sono stati creati in questa maniera un motivo ci sarà. Secondo alcuni studiosi, le cosiddette “parti di scarto” del frutto contengono tutti gli enzimi necessari per digerirlo completamente. Ad esempio, in una mela, la buccia, il torsolo ed i semi conterrebbero enzimi e nutrienti funzionali alla digestione della polpa del frutto stesso.  

Una ricca fonte di  vitamine

Qualche certezza: la buccia è senza dubbio ricca di sostanze utili al nostro organismo, perché le sue fibre ci consentono il mantenimento della regolarità intestinale. La buccia è anche ricchissima di preziose vitamine, sostanze antiossidanti e antitumorali (togliendo la buccia da una mela, ad esempio, perdiamo un terzo della sua vitamina C ed un terzo della sua vitamina A). 

Anche la buccia dei vegetali contiene molte sostanze nutrizionali preziose, perché il suo compito in natura è quello di difendere il vegetale dalle aggressioni esterne portate dagli insetti. La buccia diventa dunque uno “scafandro naturale” per proteggere il vegetale dall’azione degli agenti parassitari.

Regolarizza l’intestino

Le teorie su “buccia sì o buccia no”, come detto, sono tante, ma una cosa non è opinabile: ingerendo alimenti con la buccia si migliora la regolarità intestinale perché le sostanze e gli enzimi presenti nella buccia mantengono attiva la flora batterica intestinale, con benefici oggettivi sul nostro sistema immunitario.

Alleata per il dimagrimento

La buccia, dal punto di vista nutrizionale o dietetico, garantisce anche la riduzione del colesterolo, migliorando sensibilmente il controllo della glicemia. Per questo è un ottimo “alleato” per il dimagrimento: il mantenimento della stabilità glicemica, infatti, evita l’innalzamento dell’insulina scongiurando l’effetto “yo-yo” dello zucchero nel sangue e contribuendo così al mantenimento del peso forma. Senza contare che gli alimenti contenenti fibra danno un senso di sazietà maggiore diminuendo l’apporto di cibo giornaliero.

L’estrattore non aiuta a dimagrire

Oggi è di gran moda l’utilizzo dell’estrattore per prepararsi ottimi succhi di frutta in autonomia.

Si tratta certamente di una buona abitudine detossinante, ma se l’obiettivo è dietetico, è bene sapere che le cose cambiano radicalmente: l’estrattore, infatti, elimina totalmente la fibra dalla frutta e dalla verdura utilizzata e questo porta ad avere un’elevata concentrazione di zuccheri senza il necessario apporto di fibre che ne rallentano l’assorbimento. 

Occhio agli antiparassitari

Quindi, alla luce di queste valutazioni, possiamo dire che la buccia ha indubbi valori nutrizionali e antiossidanti che migliorano le funzioni e le attività generali del nostro organismo. Il problema, però, è che gli alimenti vegetali con la buccia solitamente sono trattati con antiparassitari e dunque questo può portare ad alcune controindicazioni. Per questo è importante la scelta di un alimento biologico e la sua tracciabilità.

E, regola aurea valida in ogni occasione, se si decide di ingerire anche la buccia, ne consiglio sempre un accurato lavaggio. Ricordo, a tal riguardo, che con il lavaggio in acqua fredda si eliminano il 60-70% dei residui. Per eliminarne di più si devono utilizzare lavaggi con bicarbonato.
Dunque, qual è il mio consiglio? Sì alla buccia, ma che sia a “chilometro zero”, di provenienza conosciuta e, soprattutto, lavata con la massima cura
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