Chiedilo all’avvocato

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L’avvocato Franco Muratori risponde ai tanti quesiti di ordine legale che ruotano intorno al mondo dei club sportivi e delle palestre.

Potete rivolgergli le vostre domande scrivendo a: avvocato@lapalestra.net


Sono amministratrice di una S.r.l. sportiva e ho ricevuto delle cartelle esattoriali con richieste di importi anche rilevanti ma non riesco a capire esattamente quali siano i motivi a fondamento dell’emissione. Mi sono recata presso gli uffici indicati nelle cartelle e mi hanno mostrato le copie degli atti che mi sarebbero stati notificati ma che sono sicura di non aver mai ricevuto. Cosa posso fare per tutelarmi? (Francesca da Latina)

Gentile lettrice, i crediti della pubblica amministrazione vengono ormai riscossi per il tramite dell’ “agente della riscossione” o “concessionario”. Questo soggetto ha una funzione di ‘”intermediario” specializzato tra l’ente creditore e il cittadino debitore. L’agente della riscossione è anche incaricato della riscossione coattiva del tributo qualora non venga pagato spontaneamente. L’atto col quale si avvia l’azione di riscossione è la cartella esattoriale che la maggior parte degli italiani si sono visti recapitare almeno una volta nella vita ed ha funzione di:

– comunicazione formale al contribuente della sua esposizione debitoria nei confronti dell’erario o degli altri creditori;
– atto di precetto, ovvero formale intimazione a provvedere al pagamento entro 60 giorni con avvertenza che, in mancanza, si potrà agire tramite le classiche procedure esecutive (fermo amministrativo auto, ipoteca, pignoramento, etc.).

Non sempre, tuttavia, la notifica di una cartella esattoriale ha nel pagamento il suo unico rimedio. Sono ormai numerosissimi i casi in cui queste cartelle esattoriali presentano gravi mancanze o altri vizi che ne possono determinare l’annullamento. Nel suo caso, in particolare, mi evidenzia con sicurezza di non aver mai ricevuto gli atti menzionati nelle cartelle. Questa circostanza costituisce, da sola, motivo di annullamento della cartella e, in molti casi, determina anche la caducazione della pretesa dell’Amministrazione.
E’ bene evidenziare che grava sull’ente asseritamente creditore e sul suo agente della riscossione l’onere di dimostrare la regolarità della notifica. Tale onere non sarà comunque soddisfatto con il deposito di un semplice avviso di ricevimento postale contenente la sua firma “per ricevuta” considerato che non si tratta di mere comunicazioni ma di atti suscettibili di incidere sulla sua sfera patrimoniale costringendola ad eseguire dei pagamenti. In breve, di atti di particolare importanza per i quali la legge ha previsto particolari percorsi da seguire a pena di nullità. Per la dimostrazione dell’avvenuta notifica, quindi, l’Amministrazione o il suo agente, dovranno dimostrare di aver perfezionato la notifica rispettando tutti gli adempimenti previsti dal Codice di Procedura Civile. Sarà quindi necessario che l’ente creditore dimostri di aver predisposto e sottoscritto una “relazione di notifica” dove un soggetto munito dei necessari poteri (di cui ovviamente devono essere riportate generalità e ruolo a pena di invalidità) certifichi di aver personalmente spedito l’atto, di cui si richiede anche una minima descrizione, al soggetto destinatario. Lo stesso soggetto dovrà anche certificare la riferibilità dell’avviso di ricevimento a quello specifico atto.
L’avviso di ricevimento, a differenza di quello di una semplice raccomandata, deve riportare non solo il nome e cognome di chi riceve l’atto ma anche i suoi rapporti col destinatario dello stesso (ovvero se si tratti di dipendente, socio, portiere, figlio, etc.). In alcuni casi, oltre a quanto sopra, è necessario, ai fini della validità della notifica, che venga effettuata anche una raccomandata aggiuntiva per avvisare il destinatario degli eventi della notificazione in corso. I casi più comuni sono l’avvenuta consegna dell’atto al portiere dello stabile e la mancanza di persone idonee alla consegna presso il proprio domicilio.

La lettrice avrà quindi diritto ad ottenere l’annullamento della cartella non solo in caso di mancata notifica ma anche qualora la stessa fosse stata effettuata in modo irregolare, con il semplice invio di una raccomandata, come pure nel caso di notifica incompleta, ovvero eseguita nelle forme di legge ma senza completarne tutti gli adempimenti. Qualora l’Amministrazione non possa provare di aver seguito almeno le prescrizioni qui riportate per la notifica degli atti precedenti alle cartelle si ritiene verosimile che se ne possa ottenere l’annullamento. Le devo raccomandare, qualora non volesse servirsi dell’assistenza di un avvocato, di verificare attentamente il giudice competente all’impugnazione. è infatti facile fare confusione in quanto cartelle apparentemente identiche, tranne che per la materia relativa alla pretesa impositiva, si impugnano di fronte a giurisdizioni diverse. Per concludere, devo segnalare alla nostra lettrice che oltre al caso della mancata o irregolare notificazione degli atti precedenti che ha portato alla nostra attenzione, peraltro molto comune, sono numerosissimi i vizi, di diversa natura, che potrebbero determinare l’invalidità di una cartella esattoriale. Purtroppo non tutti appaiono con la stessa semplicità ad un occhio inesperto.

1 COMMENT

  1. Buon Giorno,
    Sono il legale rappresentante di un circolo privato che svolge attività di tipo sportivo fitness e danza artistica con una 30 di attrezzi thecnogim, newform , tutti di mia proprietà. Sono stato denunciato dal proprietario da cui affittavo i locali del circolo che dopo 15 anni di regolari pagamenti per un disguido di tipo personale mi ha intentato causa quando ho deciso di cambiare locali, sostenendo di avergli lasciato i locali in disordine etc , ma non le nascondo che non è la prima causa che subisco da quest’uomo. Volevo chiederle avvocato : se dovessi malauguratamente perdere la causa ( richiesta di 15000 €) e non volendo dargli nemmeno un cent in soldi è possibile chiedere al tribunale il pignoramento degli attrezzi del circolo per parziale/totale contropartita nell’ipotesi dovesse andar male la causa?.
    grazie di un sua risposta.