Chiedilo all’Avvocato #38

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Gentilissimo Avv. Muratori, le scrivo per avere delle delucidazioni. Ho acquistato un buono da utilizzare in una palestra della mia città. Il buono è molto conveniente, solo che fra i vari dettagli compare la scritta: valido solo per nuovi clienti. Il punto è proprio questo, la dicitura “nuovi clienti”. Io ho chiamato la palestra per fissare la data d’inizio dell’abbonamento, ma loro mi hanno bloccata, dicendo che è riservata ai nuovi clienti. Ho chiesto dei chiarimenti visto che la mia definizione di “cliente” è di colui che ha dei rapporti abituali con un esercizio, e dal momento che il mio abbonamento è scaduto, non credo di potermi definire cliente di quella palestra. Mi è stato detto però che io non posso essere definita nuova cliente perché nel 2008 ho sottoscritto un abbonamento annuale e quindi risulto iscritta in archivio. Dunque il mio quesito è: dallo scadere di un abbonamento, per quanto tempo una persona può rimanere nell’archivio di una palestra? E ancora… la “memorizzazione” nell’archivio è conseguente all’acconsentimento dei dati personali (privacy)? Se sì, qualora provvedessi ad esercitare il diritto di cancellazione di tali dati, potrei non essere più definita “cliente”? Nell’attesa di una risposta, la ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti. Grazie.

La lettrice attualmente non ha alcun rapporto di clientela con la palestra, a prescindere dall’iscrizione del proprio nominativo nei database dell’imprenditore. Sembra quindi che possa accedere alla promozione pubblicizzata. Per una risposta esaustiva sarebbe opportuno esaminare il contratto concluso, tuttavia appare improbabile l’esistenza di una valida clausola di esclusione per la fattispecie esposta. La memorizzazione delle proprie generalità nel database della palestra avviene per effetto dell’autorizzazione concessa, probabilmente, nel momento della sottoscrizione dell’abbonamento. L’assenso, tuttavia, può essere revocato in qualsiasi momento e chi detiene i dati deve cancellarli senza indugio. L’esercizio del diritto è attualmente disciplinato dal Dlgs. 196/2003, con particolare riferimento agli articoli 7 e 8. Relativamente al suddetto Dlgs. 196/2003 si segnala che, nel momento della redazione della risposta, è in corso di discussione parlamentare l’approvazione del D.L. 201/2011 del governo Monti per la modifica, tra l’altro, della normativa sulla Privacy. Nella sua formulazione attuale non apporta cambiamenti di interesse della lettrice ma potrebbe essere modificato in corso di approvazione.

Le pongo questo quesito: da 5 anni sono iscritta ad un centro sportivo che prevede: palestra, piscina, centro benessere. L’abbonamento per i primi 3 anni è stato regolamentato da un contratto controfirmato dalle parti che elencava i corsi previsti per la tipologia di abbonamento. L’anno scorso ho rinnovato l’abbonamento ma non mi è stato consegnato il contratto, mi è stato consegnato solo lo scontrino del pagamento con scritta a mano la scadenza: ”Aprile 2013”; l’elenco dei corsi mi è stato comunicato con un foglio generico senza data e firme. Oggi mi è stato comunicato che uno dei corsi  non mi è più concesso e, quando ho fatto notare che era presente nell’elenco, la direzione ha messo in discussione la validità del foglio stesso. Come mi devo comportare?
Grazie


Dalla narrazione dei fatti, l’unico contratto che regola i rapporti tra le parti è quello sottoscritto circa cinque anni fa ed a cui è stata data precisa esecuzione senza alcuna soluzione di continuità fino ad oggi. Soltanto oggi appare una contestazione che “ha messo in discussione la validità del foglio stesso”. Se per foglio si intende il “foglio generico senza data e firme” nulla quaestio, sebbene del detto foglio potrebbe essere certa la provenienza dalla palestra per averne l’intestazione e altrettanto certa la destinazione in quanto probabilmente contiene il nominativo della persona alla quale era diretto. Qualora queste condizioni fossero soddisfatte, il socio potrebbe utilizzarlo come contratto essendo irrilevante la presenza delle sottoscrizioni nel caso specifico. In ogni caso, in assenza di qualsiasi deroga accettata dal socio, il contratto appare ancora regolato dalle condizioni sottoscritte in origine, alle quali entrambe le parti hanno dato esecuzione anche dopo la scadenza. Per la modifica di tali condizioni è necessaria la volontà coincidente di entrambe le parti. In difetto alla palestra non rimarrà che non rinnovare il contratto alla naturale scadenza dell’aprile 2013, proponendo un diverso contratto ma ciò potrà avvenire solo a partire dal mese di maggio del 2013.