Gli avvocati Alessia Polverini e Simona Giudici rispondono ai tanti quesiti di ordine legale che ruotano intorno al mondo dei club sportivi e delle palestre. Potete inviare le vostre domande scrivendo a: avvocato@lapalestra.net

Gentile Avvocato, cosa accade nel caso di infortunio in palestra provocato dal degrado delle attrezzature?

È bene evidenziare che il gestore della palestra e/o plesso polisportivo deve ritenersi “custode” dei beni presenti all’interno dei locali, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2051 del codice civile. In base a tale norma, il custode (colui che ha il potere di vigilanza e di controllo sulla cosa) ha l’obbligo di prevenire qualsiasi situazione di pericolo dovuta al malfunzionamento delle attrezzature sportive presenti nell’impianto nonché l’obbligo di manutenere correttamente detti beni al di là dell’effettiva proprietà degli stessi (invero, per essere ritenuto “custode” è sufficiente un potere di fatto sulla cosa).

Nel caso in cui si verificasse un sinistro a causa di un equipaggiamento sportivo non a norma di legge, ovvero mal funzionante, il gestore dell’attività sportiva sarebbe chiamato a risarcirne il danno. La responsabilità ex art. 2051 Cod. Civ, ha, infatti, natura oggettiva, quindi, necessita, per la sua configurabilità, solo della prova della esistenza del nesso di causalità fra la cosa in custodia e l’evento lesivo nonché ovviamente la prova del danno (cfr., ex multis, Cass. 8229/2010, Cass; 15375/2011).

Posto quanto sopra, si consiglia sempre ai gestori di attività aperte al pubblico di munirsi di idonea polizza per la responsabilità civile, di verificare con costanza l’idoneità delle attrezzature sportive e che le stesse siano munite dei certificati richiesti a norma di legge ai fini della sicurezza.

Avv. Alessia Polverini

Gestisco da poco una Società Sportiva dilettantistica a rl in provincia di Como riconosciuta dal CONI, in cui ci sono piscina, palestra e corsi; tutti gli iscritti vengono tesserati. La mia domanda è: ho saputo che non possiamo utilizzare forme di pubblicità dove vengono citate delle promozioni evidenziando il prezzo degli abbonamenti, per esempio: PROMOZIONE AUTUNNO ABBONAMENTO ANNUALE A € 350,00. Nel caso di un controllo della guardia di finanza è vero che ci possono fare una multa? In questo caso come facciamo a pubblicizzare la nostra attività? Ho lavorato per anni in una palestra dove facevano marketing promuovendo la loro attività senza problemi.

Gentile Lettore mi dispiace confermarle che nel caso di società sportive dilettantistiche a rl non è opportuna una pubblicità di tipo commerciale, in quanto questi soggetti giuridici, per definizione, devono intendersi senza fini di lucro e, solo in quanto tali, possono godere di regimi fiscali agevolati. Probabilmente la palestra dove ha lavorato in precedenza aveva un’altra forma giuridica e regime fiscale, in caso contrario, la stessa si è chiaramente assunta il rischio di ricevere possibili accertamenti fiscali che, se arrivano, sono molto salati (sul punto Cass. 20.02.2013 4147/2013).

STUDIO LEGALE
AVV. ALESSIA POLVERINI
AVV. SIMONA GIUDICI
Via Cola di Rienzo  n. 28- 00192 Roma
Tel 063612686 – Fax 063216438

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