La sala isotonica può essere utilizzata per molte piacevoli forme di allenamento. Basta pensare che sia noiosa!

Chi lavora in questo settore, non può non essersi accorto di come molti soci reagiscano alla visita della sala isotonica. Una parte ne è entusiasta, se ne incuriosisce e ne apprezza le qualità; vogliosa di conoscere ogni macchinario ed apprenderne le qualità. L’altra fazione, quella composta da veterani e vecchi iscritti, ne abiura l’utilizzo e ricerca su altre sponde gli stimoli per i propri allenamenti. Ovviamente molti di loro, ormai annoiati, regalano gioie ai nostri colleghi del fitness, con lezioni sempre più colme ed entusiasmanti. Perché non far capire ai nostri clienti, che oltre al tapis roulant, per perdere quei 2 kg di troppo si possono fare tante cose interessanti e, volendo, divertenti?

Ecco il Personal Trainer
Esiste, in ormai tutte le palestre, la figura del Personal Trainer. L’aggettivo personal non è messo lì a caso, anzi. Personalizzare è il verbo che ha reso questa professione speciale, che dà quel valore aggiunto ad ogni sessione di allenamento con le nostre allieve ed i nostri allievi. Sembra arte semplice, ma non basta la sola conoscenza tecnica per svolgere un buon lavoro. Richiede impegno e dedizione anche da un punto di vista empatico e motivazionale.

Mission: innovazione e avanguardia
Per gli addetti ai lavori, sigle e termini come: I.T., H.I.I.T., TABATA, CIRCUIT TRAINING etc. etc. sono all’ordine del giorno. Per i nostri soci, invece, non hanno grosso significato fino a una reale prova fisica. Sarà compito del trainer, perciò, applicare talune tecniche o, dove servisse, inventarne delle nuove. In fin dei conti, meglio di una sfida cosa c’è in questo lavoro?
Offrire la sessione migliore, tutte le volte che abbiamo l’opportunità di allenare qualcuno, deve essere la vera mission di chi ha intrapreso questa strada nella vita. Chi sceglie un professionista, d’altronde, non lo sceglie a caso; pretende semplicemente il meglio!

Strade da percorrere
Ognuno ha il suo credo e i suoi guru, così nel fitness come nella vita. Anche nelle palestre possiamo incontrare l’integralista. Ma chi offre un servizio, è impensabile possa fissare le proprie radici su concetti preconfezionati e riadattarli ad ogni singolo soggetto.
La poca elasticità potrebbe compromettere salute e risultati. Oggi la moda la conosciamo tutti: CrossFit, Zumba, Funzionale addirittura il Padel ormai è divenuta religione.
Tutto bello, tutto ottimo, tutto valido… ma NON sempre adatto a chiunque. Il successo è legato, senza dubbio, alla versatilità del Trainer al quale ci si affida, e con il quale si costruiranno sentiero e fondamenta per ripartire.

Pochi attrezzi e corpo libero…
Ora, la pratica. La componente che dà il vero senso allo sport. La palestra non sarà una pista di atletica, ma se milioni di persone ci si ritrovano ogni giorno non possiamo che prenderne atto ed impegnarci affinché tutto funzioni bene e soddisfi le loro richieste. Sfruttando i vari macchinari presenti: lat machine, poliercolina, panche, bilancieri fino alla zona cardio, sviluppare i migliori programmi possibili.
Ma il vero “gioco” inizia quando gli attrezzi hanno fattezze semplici e applicazioni multiple, come: gli elastici, la swiss-ball / fit-ball, la corda, i kettlebell ed il TRX (suspension training). Questi ci permetteranno di sviluppare i più disparati programmi di allenamento, ai quali daremo tutti i nomi che vogliamo, col solo scopo di renderli piacevoli ed efficaci. Nella tabella ho stilato una serie di esercizi atti a stimolare tutti e quattro i sistemi energetici: anaerobico lattacido e alattacido, aerobico glicolitico e lipolitico. Il circuito che sto per presentare lo chiameremo CIRCUITO TOTALE basic. Adatto ed adattabile sia a donne che a uomini, ma sempre nel rispetto delle proprie capacità atletiche e strutturali.
Inizieremo la seduta utilizzando una banda elastica per effettuare facili esercizi ma completi; passare ad un lavoro più impegnativo con la FitBall; un primo intervallo di Aerobica al 60-70% Fcmax; fase intensa a corpo libero e con i Kettlebell; secondo intervallo aerobico 75/90% Fcmax con la corda o corsa veloce; esercizi al TRX e chiusura con attività cardio a scelta al 60/65% Fcmax.

Eseguire il circuito totale 3 volte oppure testare nei 50′ quante volte riuscite a completarlo; il lavoro a tempo è più indicato per i veterani.  Mi raccomando, lo stretching al termine del workout.

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