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Coibentare acusticamente gli ambienti all’interno di un centro fitness è una necessità, per evitare che si generi una spiacevole condizione di inquinamento acustico

Il tema dell’isolamento acustico per i centri fitness è sicuramente fondamentale, vista la crescente necessità di proporre lezioni diverse in orari contemporanei. Ormai qualunque corso di fitness implica l’utilizzo della musica, solitamente a volume coinvolgente, che è un modo simpatico per evitare di definire il volume stesso “molto alto”. Coibentare acusticamente gli ambienti diventa quindi una necessità imprescindibile.

Sono necessarie alcune precisazioni /definizioni per consentire al lettore di comprendere i dettagli di un tema complesso, soprattutto per le implicazioni normative che in questo ultimo lustro hanno visto una determinante produzione da parte della Comunità europea, recepite successivamente a livello nazionale.

I decibel consentiti
L’isolamento acustico è espresso in decibel, unità indicata con dB, e deve essere valutato alle diverse frequenze con le apposite “curve di riferimento” della normativa nazionale e internazionale UNI EN ISO. Per le palestre e le piscine i valori massimi previsti dalla normativa risultano 40 – 50 db. Per farsi un’idea, il valore equivale a quello che producono due persone che discutono animatamente, cioè a voce alta, in un locale attiguo.

In pratica, con un isolamento acustico di:
– 40 dB si sente bene il vociare e alcune singole parole,
– 45 dB il vociare si sente ancora, anche se ovattato,
– 50 dB si sente ancora il vociare indistinto delle voci molto elevate, delle voci di più persone o delle risate.

Traendo dal glossario il significato di inquinamento acustico ed ambiente abitativo, possiamo dare le seguenti definizioni:
– per inquinamento acustico si considera: “l’introduzione di rumore nell’ambiente abitativo principalmente (e nell’ambiente esterno) tale da provocare disagio o disturbo al riposo ed alle attività umane. Si tratta di un pericolo per la salute umana, tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi”.
– per ambiente abitativo si intende: “ogni ambiente interno ad un edificio destinato alla permanenza di persone o di comunità ed utilizzato per le diverse attività umane, fatta eccezione per gli ambienti destinati ad attività produttive (per i quali resta ferma la disciplina di cui al D. Lgs. n. 277/91).

Come ottenere l’assorbimento acustico
Uno degli assiomi fondamentali della fisica, che vale anche per l’acustica, è che l’energia non può essere distrutta ma solo trasformata. L’assorbimento acustico (fonoassorbimento o fonoassorbenza) è il potere dissipativo di un materiale che provvede al mutamento di energia in calore. Questo ambito della progettazione architettonica è stato per molto tempo trascurato e la qualità degli edifici, anche residenziali, è stata penalizzata. Esaminando le caratteristiche di un materiale fonoisolante emerge un comune denominatore: la massa. Ovvero, la prevalenza di consistenza nella composizione del prodotto (vedasi il piombo, l’acciaio, il marmo, il legno massiccio, il truciolare ad alta densità).

I materiali assorbenti per porosità si possono a loro volta distinguere in:
– materiali fibrosi (truciolati di legno, sughero, gesso, cartongesso)
– materiali a cellule aperte (schiume poliuretaniche, poliuretano espanso)
– materiali fibrosi (moquette, linoleum, tendaggi, tessuti naturali e artificiali di vario tipo).

Per assolvere alle esigenze statiche, economiche e funzionali, la soluzione ottimale generalmente scelta è l’alternanza nella stratificazione di vari materiali con potenzialità mista. Materiale fonoisolante che ostacola la propagazione delle onde sonore pur mantenendo nel locale una buona qualità della diffusione del suono e materiale fonoassorbente che, come detto, trasforma le onde sonore in calore. Può essere utilizzato a questo scopo un abbinamento composto da “tappetino” di piombo+gomma per l’abbattimento sonoro, ed integrati da un pannello di sughero/fibre di legno compresse. L’altro elemento fondamentale utile per contenere il suono è il vuoto. Sembra strano ma l’aria possiede un ottimo effetto smorzante ed aggiungendo una “intercapedine” appositamente creata si ottiene un risultato ottimale.

Solitamente un centro fitness è composto da tre tipologie di locali:
1) di servizio (segreteria, amministrazione, spogliatoi);
2) di attività (3 tipologie di allenamenti con statica movimento-dinamica);
3) tecnici.

Ogni ambiente deve essere considerato per le sue peculiarità specifiche ed un eventuale progetto di riqualificazione deve essere filtrato dai requisiti ambientali e funzionali, intendendo per ambientale la qualità dei materiali, la riciclabilità e la salubrità, e per funzionale il rientro entro i limiti di legge, con materiali che assolvano ai requisiti senza sprechi e con un corretto rapporto costi-benefici.

Cosa dice il Codice
L’art. 844 del codice civile difende il cittadino, con il contenimento della differenza fra il rumore di fondo ed il rumore generato che deve essere contenuto entro 3 db (decibel). L’art. 659 del codice penale tutela il lavoro, l’occupazione ed il riposo dai picchi di rumore prodotti da strumenti sonori o da segnalazioni acustiche. La legge quadro sull’inquinamento acustico n° 447 del 26 ottobre 1995 introduce una serie di principi e criteri innovativi nella lotta all’inquinamento acustico, arricchite dai recepimenti europei.

Gli adeguamenti si susseguono con D. L n. 194 del 19/08/2005 in attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale. Ma non si limitano solo alle emissioni generate, si riferiscono anche alla qualità dei materiali impiegati, vedi la direttiva 106/1989/CEE relativa ai prodotti da costruzione. Essi devono consentire la costruzione di opere che soddisfano, per una durata di vita economicamente accettabile, i requisiti essenziali in materia di resistenza meccanica e di stabilità, di sicurezza in caso d’incendio, d’igiene, di sanità e di ambiente, di sicurezza di utilizzazione, di protezione dal rumore, di economia di energia e di isolamento termico.

La norma UNI U20001500 del GL 5/SC1 definisce i criteri per la progettazione, e quindi norme severe affinché l’abitazione/l’edificio sia dotato di livelli di accettabilità ambientale tollerabili per i fruitori. L’art. 6 della legge 447/1995 presuppone il preventivo frazionamento acustico del territorio comunale, precisando come sia onere del Comune predisporre i c.d. piani di zonizzazione, quindi individuazione delle fonti acustiche inquinanti.

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