Attraverso il social commerce è possibile sfruttare il proprio sito internet per vendere abbonamenti nuovi o rinnovare quelli in scadenza

In un precedente articolo scritto su questa rivista parlavamo del modello vincente da attuare in una strategia di web e social media marketing nel fitness che prevede sostanzialmente tre passaggi:

1) stimolare la generazione di fan (coloro a cui piace il nostro “brand”) attraverso mirate iniziative di marketing;

2) tramutare i fan in lead e, quindi, ottenere un contatto;

3) entrare in contatto con il lead per vendergli un servizio.

Il terzo passaggio, quello di certo più interessante, può avvenire in palestra ma, se l’utente riesce a trovare in rete tutte le informazioni di cui ha bisogno, la vendita può avvenire anche direttamente online.
Il modo di cercare un centro fitness è ormai cambiato da anni. Il cosiddetto tour della palestra è preceduto da una ricerca accurata da parte dell’utente in internet attraverso diverse applicazioni web. Il tutto parte dal motore di ricerca, Google nella maggior parte dei casi.
Chi riesce a garantire un adeguato posizionamento sul motore di ricerca ha più possibilità di far arrivare l’utente sul proprio sito internet. Il sito, nonostante il continuo proliferare di social network, resta il fulcro della strategia di web marketing. Qui l’utente trova tutte le informazioni più importanti e molto probabilmente cerca anche la possibilità di atterrare sui social network e di acquistare un abbonamento.
La partita più importante per vincere la concorrenza si gioca così sul web e, più siamo bravi a farci trovare e a dare le informazioni all’utente, più clienti riusciamo a ottenere.
La vendita di beni e servizi è ormai in crescita in tutti i paesi del mondo e anche in Italia. I dati emersi nel corso della nona edizione del Netcomm eCommerce Forum 2014 attestano a 16 milioni gli italiani che acquistano online, il 17% in più rispetto allo scorso anno.
Uno dei motivi di questo boom è il fatto che sono sempre di più gli utenti che popolano il web grazie soprattutto all’utilizzo dei social network.
Fino a qualche anno fa avremmo parlato di semplice “e-commerce” che, con l’avvento dei social network, lascia invece il posto ad una nuova definizione, il social commerce, un fenomeno che si spiega con il fatto che la pubblicità e il commercio sono inevitabilmente attratti come la gravità dai luoghi dove le persone trascorrono il proprio tempo, oggigiorno i social network.
Il social commerce rappresenta, quindi, l’evoluzione in senso web 2.0 del commercio online, consentendo una maggiore interattività e partecipazione da parte dei clienti attraverso l’uso dei canali di rete sociali.

L’esperienza del digital couponing
Se una palestra vuole vendere abbonamenti online lo può fare direttamente attraverso il suo sito internet e i suoi social network oppure indirettamente, tramite un intermediario. Quest’ultimo è il caso dei siti di digital couponing come Groupon e Groupalia che mettono in vetrina l’abbonamento della palestra nel loro centro commerciale virtuale trattenendo buona parte del valore dell’abbonamento. L’onerosa commissione, che rappresenta il prezzo da pagare per raggiungere migliaia di utenti iscritti al loro database, non è l’unico dei problemi di questa operazione. Spesso, infatti, si deve far conto con tariffe scontatissime imposte e problemi di reputazione verso i clienti che hanno, invece, comprato il loro abbonamento a prezzo pieno.
La vendita online effettuata direttamente dalla palestra è quella che consigliamo per vendere i propri servizi in internet e per farlo serve un sito internet con una piattaforma integrata di e-commerce e una efficace attività di social media marketing. Se di piattaforme e siti internet per vendere online abbiamo l’imbarazzo della scelta, l’opzione dei social network da presidiare è dettata invece dalla presenza del nostro target ed il canale certamente più interessante per le palestre è Facebook, essendo il social network con maggior numero di iscritti che offre la possibilità di fare pubblicità a costi non elevati profilando in modo avanzato il database utenti.

Ma che tipo di abbonamenti si possono vendere online?
La prima risposta che ci viene di dare è “tutti”, non essendoci un reale impedimento nella vendita di un abbonamento annuale piuttosto che di un abbonamento mensile. Sappiamo tutti, però, che non è affatto facile dall’oggi al domani vendere abbonamenti di lunga durata soprattutto a quelle persone che non sono mai state nella palestra. Come Groupon “insegna” può essere molto semplice e utile vendere abbonamenti promozionali brevi, finalizzati alla generazione di nuovi contatti sui quali poter effettuare attività commerciale di cross o up selling. Social commerce a parte, un’altra tipologia di abbonamenti vendibili online sono i cosiddetti “rinnovi”, in quanto l’acquirente è già un nostro cliente e, in cambio di una piccola agevolazione, potrebbe essere disposto all’acquisto direttamente sul sito internet della palestra. Questa operazione potrebbe consentire anche il risparmio di costi sull’organizzazione commerciale interna.

Un e-shop gratuito per il tuo business

Creare un e-shop non richiede necessariamente grandi investimenti economici o particolari competenze informatiche. La grandezza di internet negli ultimi anni sta nel fatto che è possibile accedere a servizi online utili ed interessanti anche in ambito business. È il caso ad esempio di ecwid (www.ecwid.com), una piattaforma di e-commerce gratuita che permette di creare un negozio online direttamente sul proprio sito internet o addirittura all’interno di un’applicazione Facebook (le “vecchie” tab). Una volta registrati gratuitamente su ecwid bisogna impostare il listino, i dati di fatturazione e di pagamento (semplice e consigliato il metodo tramite paypal) e tutte le altre opzioni necessarie. Basta infine copiare un codice html su una pagina del proprio sito internet e l’e-shop è pronto per vendere abbonamenti.

Carmine Preziosi

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