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Da dove partire con la manutenzione dei macchinari per avere risposte chiare, senza perdere tempo e denaro

A cura di Glauco Grassi www.fullsport.it

“Ho fatto un affarone! Ho rinnovato il parco attrezzi “cardio” con macchine più recenti, a un prezzo straordinariamente basso”.
Sono le ultime parole famose di un simpatico cliente che, mosso dalla comprensibile fregola di dare una rinfrescata alla propria sala attrezzi (davvero datata), insidiata anche dalla imminente apertura di un Centro concorrente, ha deciso di fare il passo.

Così, dopo aver inanellato mezza dozzina di preventivi, ecco il tocco magico venirgli in aiuto! Un’intera dotazione “cardiofitness”: 8 tappeti, 6 ellittiche, 4 step, 3+3 bike e 2 attrezzature extra che ultimamente te le tirano dietro basta disfarsene! (…NO! Non ve lo dico cos’erano, ma sono sicuro che anche i meno esperti l’abbiano capito) il tutto a un prezzo sbalorditivo – al limite dell’incauto acquisto – e il 50% pagabile a b. m. E così armato di stilografica, con il polso precedentemente allenato, eccolo staccare un primo assegno d’acconto e quattro settimane dopo il rimanente 20% e poi giù titoli per 12 mesi “a tasso zerooooo!”. Più di così: il prezzo buonissimo, il prodotto garantito (ndr. da chi?), la metà pagata a 12 mesi “che è un’ulteriore garanzia, perché se ci fosse qualche problema…c.c.c.t.p.”

E così si parte ex novo – o ex USATO – con un bel cartello che illustra i cambiamenti, lasciando intravedere tra un claim e una promozione, le sagome degli attrezzi che entreranno in gioco a inizio stagione. Open Day a go go, prove gratuite, una promo più bella dell’altra su cui campeggia il vero visual hammer del Centro: la marca delle attrezzature e la scritta “nuovi attrezzi Pinco Pallo” e il gioco è fatto! Risultato: nessuna emorragia sensibile causata dalla nuova roboante concorrenza, nessun picco di crescita “…per noi va bene, siamo soddisfatti, sicuramente è servita anche la scelta di “rinnovare” alcune attrezzature e se tutto gira: un altro anno magari vediamo – con lo stesso fornitore – di cambiare anche l’isotonico”.

Poi qualche ingranaggio inizia a girare storto, due tappeti si fermano di botto! L’inverter è da cambiare e uno non prende più l’inclinazione (sarà il motore di elevazione o qualcos’altro?); a distanza di qualche settimana un’ellittica “perde il passo e inizia a sobbalzare, mentre i cuscinetti delle recline danno segni di cedimento emettendo fastidiosi stridii. “Beh siamo in garanzia…vero?”. Cerrrrrto!

E qui incominciano i guai; e sì, perché chi ha venduto – in buona fede! – ha guardato le attrezzature, gli ha dato una pulita e una lubrificata e – riservandosi un margine di guadagno – le ha proposte ad un acquirente. Che ora giustamente chiede di avere gli attrezzi efficienti, senza costi aggiuntivi, con comprensibile celerità visto che più del 25% (o se volete ¼) delle attrezzature acquistate è di fatto inutilizzabile. E i tempi si allungano, i materiali sottoposti a usura sono in garanzia? Il rimpallo costa, se non in soldi subito certamente in stress; i clienti iniziano a “rompere”: ma quando l’aggiustate quella, e quando sarà pronta l’altra, e come mai… e perché… e se non vengono sarà perche non li paghi…

Penserete mica che sia vero quello che vi ho appena raccontato? Purtroppo Sì! E se qualcuno vuole saperne di più mi chiami pure che, in privato, posso dire anche qualcosa di meno vago, per aiutarvi a evitare fastidi analoghi.

Poi, ci tengo a sottolinearlo a scanso d’equivoci, solo chi non fa non sbaglia e nessuno – noi per primi – è esente da errori, per questo ci assicuriamo! Vero è che – e so di ripetermi – prima di affrontare certe spese, rivolgersi a persone di fiducia, che abbiano competenze accertate in merito, è un investimento minimo che si ripagherà prima e molto più di quanto pensiate.

Da queste considerazioni nasce il nostro progetto “Manuale dell’incauto acquisto” rivolto a tutti coloro che non sono abituati a fare acquisti nell’oceano fitness, dove navigano balene e squali. Per saperne di più: info@fullsport.it

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