Vorrei aprire una palestra, ma non so quale strategia scegliere. Quali consigli mi può dare in proposito?
Quando si parla di strategia da scegliere, viene spontaneo domandarsi quale modello di business si voglia adottare. Il modello di business, in linea generale, si definisce come l’insieme delle soluzioni, organizzative e strategiche, attraverso le quali un’organizzazione crea e distribuisce valore nei settori in cui opera. Nel mondo del fitness, fortemente improntato al no profit, potrebbe sembrare un approccio troppo aziendalistico, ma sarebbe un grave errore pensarla così. Sia perché no profit non significa…no organization! Esistono realtà no profit che si basano su strategie e organizzazioni molto complesse: basti pensare a Emergency, o alla Fondazione Cariplo, o alla Coop. Sia, e soprattutto, perché la realtà di un modello di business si applica perfettamente al settore fitness: il concetto di “creazione di valore” riguarda proprio l’essenza stessa di ogni fitness club, che fornisce benefici tangibili, soddisfa desideri e risolve problemi dei propri clienti. Fra le tante modalità esistenti per costruire un efficace business model, quella che mi convince maggiormente è il Business Model Canvas, proposto nel 2004 dallo svizzero Alexander Osterwalder. Ha due grandi pregi: è maledettamente semplice e implica una bella dose di creatività. Con il Canvas si può costruire qualsiasi tipo di modello, o arrivare a comprendere meglio le basi di quello già esistente, solo con un cartellone, tanti post-it e una mente lucida, aperta e pronta.

Se hai un foglio A3, lo puoi dividere in 9 blocchi:
– al centro, il Valore proposto ai propri clienti (cioè: che cosa stai vendendo? Che problemi risolviamo o che desideri realizziamo?)
– alla sua sinistra, le Risorse Chiave (chi devo mettere all’azione?) le Attività Chiave (che cosa devo fare?) e i Partner Chiave (quali aziende/enti/persone esterne sono fondamentali?) di cui abbiamo bisogno per creare il Valore
– alla sua destra, le tipologie di Clienti cui vogliamo fornire il Valore, le Relazioni che vogliamo instaurare con loro e i Canali con cui li raggiungiamo
– in basso, la struttura dei Costi che dovremo sopportare per la creazione del Valore, e il flusso di Ricavi generato dalla vendita dei prodotti/servizi in cui si incarna il Valore offerto.
Su ogni blocco posizionerai post-it colorati su cui scriverai le tipologie di ogni presenza nel blocco (ad esempio, per la parte “Clienti”, potrai mettere “Anziani”, “Famiglie”, “Giovani”, etc.).

Ti consiglio di non svolgere questo lavoro da solo, ma con tutto il tuo team: la costruzione del tuo Cavas è un bellissimo lavoro di team building, che stimola la condivisione dei valori fondanti della palestra più di qualsiasi lezione teorica.

L’interazione fra i blocchi, svolta in maniera creativa, forma lo storytelling del tuo club, cioè il racconto che sta alla base del tuo sogno. È con quel racconto che puoi incantare i tuoi clienti, e puoi addormentarti più sereno. È su quel racconto che porrai le basi per il tuo successo. A volte, si aprono porte inattese. Altre volte, si capiscono i propri errori. Quasi sempre, si stimola la nostra parte più creativa, alla ricerca di soluzioni e motivazioni.

L’uso del Canvas consente di:
– usare un linguaggio visuale, più adatto quindi all’immediatezza e alla comprensione
– generare idee innovative e potenti
– trasformare una semplice sensazione in un progetto realizzabile, visibile e condivisibile
– analizzare strategicamente la realizzabilità di una qualsiasi nuova idea.

Per saperne di più, puoi comprare e leggere il libro di Osterwalder “Creare modelli di business” oppure frequentare i seminari sull’argomento svolti da primarie aziende italiane e internazionali. Il Business Model Canvas è già presente in molte delle più innovative aziende di ogni settore. Siamo sicuri che sarà il futuro per il mondo del fitness.

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