Come si può usare Twitter per aumentare la conoscenza del proprio fitness club?

Twitter è un social network, nato nel 2006, ad accesso gratuito dove condividere pensieri, notizie e interessi in micro messaggi lunghi al massimo 140 caratteri. È rapido, in tempo reale, conversazionale: praticamente perfetto per mettere in contatto, in modo innovativo, aziende e clienti.
A differenza di Facebook, dove nei profili personali l’amicizia è richiesta e accettata dai partecipanti con un vincolo massimo di 5000 amici, mentre in quelli business si può solo accettare i fans senza andarseli a cercare (se non attraverso campagne promozionali), Twitter offre la possibilità di seguire praticamente chiunque (dal vicino di casa a Barack Obama) senza chiedere prima il permesso.
Le possibilità di business, in apparenza infinite, sono limitate dal fatto che questo social network ha una diffusione molto inferiore a Facebook (in Italia, gli iscritti sono “solo” 3.300.000 contro i più di 25.000.000 di profili Facebook), concentrata soprattutto nella fascia di età 18-25 anni. Di positivo c’è che i tassi di crescita sono elevati, e che gli utenti Twitter sembrano avere un’attività costante, e per l’88% dei casi collegata a un brand.
La grammatica di Twitter è molto diversa da quella di altri social, e presuppone la padronanza di una terminologia particolare, fatta di “follower”, “hashtag”, “retweet” e “mention”, e la capacità di sintesi emotivamente coinvolgente. Poiché non esistono ancora tipologie di pubblicità o promozione simili ai Facebook Ads (anche se la tendenza del prossimo futuro pare sia quella), Twitter si può usare soprattutto in due modi:
– strumento di comunicazione e ascolto, con cui presentare i valori della propria azienda al pubblico di potenziali clienti
– creazione di interesse intorno al proprio fitness club, andando a cercare follower interessati ai nostri argomenti.
– diffusione di notizie interessanti che riguardino il mondo del fitness, anche attraverso fotografie e video, che superino l’impatto dei 140 caratteri in modo visuale e coinvolgente.

Ho ideato una campagna promozionale regalando alcuni ingressi in palestra a potenziali clienti, con l’obiettivo poi di iscriverli. Purtroppo non si è iscritto nessuno: in cosa ho sbagliato?
Le informazioni che mi fornisci sono troppo esigue per una risposta esaustiva. Posso dire che una promozione come quella che hai citato, di sicuro interessante e brillante, ha bisogno di due pilastri per portare risultati:
– un’offerta commerciale molto forte per legare i nuovi ingressi al club
– un reparto commerciale formato e agguerrito, che comunichi tale offerta.
Nel primo caso, si deve trattare di uno sconto di prezzo (perché il regalo-tempo lo hai già fatto), da offrire non tanto attraverso un taglio percentuale al listino, quanto con la creazione di una nuova tipologia di abbonamento, fatta ad hoc; per esempio, un abbonamento a fascia oraria, oppure a giornate fisse (martedì – giovedì – sabato). In questo modo, ottieni interesse senza irritare i tuoi attuali clienti.
Nel secondo caso, l’offerta va fatta subito, nella prima giornata di prova. Questo sia perché il cliente prova già con una prospettiva di abbonamento chiara, sia soprattutto perché il tasso di abbandono dopo un primo giorno di prova gratis è altissimo, anche in offerte molto vantaggiose (per esempio, un mese intero gratis). Inoltre, bisogna fare una trattativa basata sia sul bisogno, che è emerso dall’interesse verso la promozione, sia sul prezzo, estremamente vantaggioso. Per avere successo, dunque, bisogna possedere un reparto commerciale concentrato e grintoso, e non banalizzare l’offerta con quattro chiacchiere alla reception: la formazione di chi svolge la trattativa, e la sua specializzazione, diventano fattori di successo fondamentali.

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