Come usare le vecchie ruote delle macchine per il workout in sala fitness

Un vecchio pneumatico e una sessione di allenamento erano fino a poco tempo fa due immagini praticamente impossibili da associare, complice il progressivo e rapido sviluppo dell’allenamento funzionale nelle palestre e la conseguente ricerca di soluzioni ed attrezzature ad esso associate, ecco oggi non sembrare più così inappropriato il veder apparire ruotone di diametri e pesi diversi nelle sale fitness.
Indubbiamente nato per l’allenamento della forza resistente e della potenza, e dedicato a un’utenza principalmente costituita da atleti, il Tire Training oggi entra a fare parte di un concetto di allenamento praticato anche da chi ha obiettivi fitness e ricerca varianti che possano rendere stimolante e coinvolgente il tempo dedicato al proprio workout.
Le stesse ruotone che originariamente vedevano la loro seconda vita come strumento per l’allenamento dopo esser state utilizzate per ciò per cui erano state prodotte, oggi si sono evolute grazie all’attenzione di chi produce attrezzature per il functional training, divenendo più performanti e colorate, ricche di particolari che ne rendono il loro utilizzo dedicato all’allenamento immediato, sicuro e più adatto ad un contesto qual è una sala fitness.
Cosa si può effettivamente fare in termini di esercizi dedicati all’allenamento con delle grosse ruote, che siano originariamente nate per essere montate su di un’auto o un trattore oppure quelle reinventate appositamente come attrezzo per il functional training? Innanzitutto analizziamo le caratteristiche principali: le ruote utilizzate per lo sviluppo di questo tipo di allenamento hanno una dimensione e un peso variabili ma sempre sufficienti a sviluppare la maggior parte degli esercizi possibili, quindi tra gli 80 ed i 150 cm di diametro, un’altezza compresa tra 25 e 40 cm e un peso che può variare dai 40 ai 100 kg.
Le gomme delle ruote comuni o le fibre utilizzate per quelle nate appositamente per l’allenamento offrono entrambe una risposta elastica che rende possibile ribaltare, colpire o trascinare l’”attrezzo” senza che questo danneggi il pavimento o si rompa. Proprio grazie a queste caratteristiche possiamo andare a sviluppare alcuni tra gli esercizi più praticati in questo ambito:

Tire Flips
Letteralmente ribaltare la ruota, questo esercizio ha alla base un’azione di accosciata seguita dalla distensione delle gambe e, a seconda dell’altezza della ruota, di trazione e spinta degli arti superiori fino a far ricadere la ruota dall’altro lato. Può essere eseguito ripetendo il gesto e quindi spostando la ruota in avanti per diversi metri a seconda delle ripetizioni scelte e dello spazio a disposizione o nella variante che vede il veloce passaggio del corpo dall’altro lato a seguito di ogni azione di flip, permettendo così di rimanere stazionari in uno spazio ridotto.

Sledgehammer Drills
Indispensabile per questi esercizi possedere uno sledgehammer, ovvero una mazza di quelle a lunga impugnatura, alla base del movimento vi è il colpire la ruota. Questo può avvenire portando la mazza al di sopra del capo con un movimento rotatorio per poi sviluppare la forza del colpo seguendo una linea verticale, e quindi senza alcuna rotazione del busto e piegando entrambe le gambe in posizione di squat, oppure con una posizione saggitale dei piedi e seguendo una linea di forza diagonale, movimento tipico del taglialegna o degli sport di battuta come il baseball o il golf.

Shrugs
Questo esercizio risulta decisamente più semplice da eseguire se effettuato con le ruote ideate per l’allenamento in quanto hanno apposite maniglie che permettono di non dover ruotare all’esterno il palmo della mano, e una distribuzione uniforme del carico. In ogni caso alla base vi è il posizionamento del corpo all’interno della ruota e il sollevamento della stessa a braccia tese per mezzo delle spalle.

Farmer Walk
Questo esercizio ha come obiettivo quello di camminare per una determinata distanza sostenendo la ruota nella stessa posizione dei Tire Shrugs.

Sled Runs
Esercizio comunemente utilizzato negli allenamenti degli sport in cui la corsa veloce e la capacità di non fermarsi anche quando si incontra una resistenza sono caratteristiche dominanti, come ad esempio il rugby o il football americano, può essere praticato in differenti forme: camminando all’indietro e tirando il pneumatico per mezzo di una corda ad esso legata/ancorata, trascinando il pneumatico che viene lasciato alle proprie spalle come una slitta o nella versione “crossover” che vede il posizionamento del corpo lateralmente rispetto alla ruota ed una gamba incrociarsi davanti all’altra ogni due passi, per le ultime due versioni è indispensabile munirsi di una imbracatura da posizionare sulle spalle e collegare alla corda unita al pneumatico.

Jump
Le opzioni in questo caso sono molteplici e vedono la ruota come una piattaforma sulla quale saltare come fosse una plyo box, o, grazie alla sua forma circolare ed al buco centrale, un ausilio all’allenamento dell’agilità e coordinazione per mezzo di salti veloci sopra, dentro e fuori della superficie.

Questo tipo di “attrezzo” permette di eseguire, oltre agli esercizi prima descritti e a molti altri come ad esempio i dips o i push up, anche movimenti in coppia come il passaggio alternato per mezzo del ribaltamento della ruota, azione che può essere eseguita in stazione eretta a carico degli arti superiori o anche di quelli inferiori stando sdraiati al suolo, o il sollevamento della stessa per mezzo di un sumo squat eseguito stando dal lato opposto del compagno e sostenendo la ruota a braccia tese.

Per concludere, invito chiunque abbia la curiosità rispetto a questo particolare modo di allenarsi di non fermarsi a visionare dei video su internet ma di provare fisicamente a farlo, condizione indispensabile per poter valutare la reale efficacia di un allenamento ed il coinvolgimento che ne deriva.

Igor Castiglia

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