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L’assistenza tecnica in palestra: da dove partire per avere risposte chiare, senza perdere tempo e denaro

A cura di Glauco Grassi www.fullsport.it

Dopo le “raccomandazioni” sul perché fare una programmazione delle manutenzioni e prevenire – con risparmio di costi e di sorprese – gli inconvenienti tecnici, possibili su ogni tipo di attrezzo, passiamo a qualche indicazione di contenuto.

Di fronte ad un’esigenza – tecnica – è necessario sapere cosa si vuole e perché. La parte più delicata è avere chiaro l’obiettivo e lo scopo, sapendo da dove partire. Ad esempio:

  • fai tutto da solo?
  • hai un manutentore interno?
  • ti serve un tecnico specializzato? 
  • hai un contratto con l’azienda che ti ha fornito gli attrezzi?
  • hai scelto di mantenere in vita un “vintage” fin che va… o vuoi un attrezzo efficiente, con delle garanzie, e/o la franchezza di chi ti può dire che “il mezzo” è al capolinea?

Sembrano ovvietà, vero è che molto del “Che fare?” dipende dalle risposte a queste domande!

Da dove partire?

Partiamo da: cosa devo fare quando, ad esempio, si ferma di botto il mio tapis roulant? Il primo problema è individuare la causa, distinguendola dall’effetto.

Vediamo un caso risolto in questi giorni: “Ciao Glauco scusa, sai… alcuni mesi fa ho chiamato un amico che aggiusta anche qualche attrezzo fitness, ha cambiato il motore del mio “tappeto” ma dopo meno di tre mesi si è di nuovo fermato!”.

Due domande di verifica: Quante ore di lavoro aveva? (Di norma l’informazione si può rilevare dal display). Che tipo di manutenzioni erano state fatte prima? (C’è il Libretto delle Manutenzioni?). Senza essere troppo “fiscali”, cambiare un motore non è poi così complicato – tre connettori e quattro viti – il problema molto spesso è a monte… è chiaro che proporre un servizio più allargato, magari con la formula “tagliando” garantito è più impegnativo. Torniamo alle risposte iniziali; passando da un semplice “si è fermato lo devo far ripartire al più presto, al minimo costo!” a un più puntuale “cosa mi conviene fare per riavere un attrezzo funzionante, prevenire altri problemi e (perché no?) essere al passo con i tempi…?”.

Sappiamo quanto ci si affezioni anche alle “cose” fino ad apprezzare vere e proprie collezioni d’antan. Qualche volta alla nostra “amata” BMW del 1999, dobbiamo avere il coraggio di dire addio; dopo migliaia di euro spesi per riparare uno dopo l’altro, ogni singolo organo, fino a rifarla quasi di sana pianta. Certo, non solo in questi casi, un opportuno: cosa mi conviene fare… richiede – da parte del management dei Club –  uno sguardo in prospettiva, a 360°.

Qualche volta anche una “visione esterna“ – non commerciale – può fornire un quadro più oggettivo su attrezzi e caratteristiche tecniche, con la tranquillità di una visione super partes (se  tecnica, ancora meglio! O No?).

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