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Sono tanti i motivi per i quali conviene rendere il proprio club una struttura ricreativa dove sia possibile allenarsi, rilassarsi e divertirsi facendo la cosa che più ci viene naturale: giocare

Nell’articolo pubblicato nel numero scorso ho trattato il concetto di fidelizzazione nel centro fitness tramite un’operazione di rebranding, uniformando con il proprio logo tutte le attrezzature sportive e il mobilio presente al fine di trasmettere un senso di appartenenza verso il club e non verso un singolo istruttore o attività del momento.
La fidelizzazione è un processo lungo, quasi una persuasione: un corteggiamento che deve essere mirato al target di riferimento e non deve essere invasivo. Inoltre non è da confondere con la vendita, in quanto è un’attività di contorno il cui risultato deve portare a un rinnovo dell’abbonamento istintivo e spontaneo da parte del socio. Il che significa ricevere fiducia. Questo aspetto è importante per il consolidamento dei propri soci, ma quali possono essere le altre risorse che ci offre il mercato del fitness? L’obiettivo numero uno deve essere quello di estendere il mercato a diverse fasce di età e a diverse tipologie di persone, ossia quel genere a cui interessa poco svolgere attività in palestra “perché annoia!”.
Effettivamente quest’ultima obiezione ha un fondo di verità: ad alcune persone il fitness annoia. Nonostante negli ultimi anni il fenomeno Zumba® abbia trascinato, dalla poltrona alla palestra, fiumi di persone di diverse fasce di età (adulti, ragazzi e bambini), di prevalenza femminile, il mercato del fitness sembra abbia dimenticato di puntare su un aspetto fondamentale: quello ludico.

L’importanza del gioco
Il fitness e lo sport sono due cose ben diverse: hanno in comune il benessere psicofisico che consegue dalla pratica costante di attività motoria, ma differiscono tra loro per l’aspetto ludico, praticamente assente nel primo e molto presente invece nel secondo. Non è sufficiente aspettare l’arrivo di un nuovo fenomeno come Zumba® per avvicinare nuove persone alle palestre; l’essere umano ha bisogno di giocare per sentirsi in forma. Il gioco trasmette emozioni e misura lo stato di forma attraverso attività dinamiche ed emotivamente coinvolgenti.
Gli operatori del fitness dovrebbero iniziare a interagire con lo sport proponendo nelle proprie strutture spazi dedicati a nuovi generi di attività. In poche parole, per estendere il mercato è necessario attingere anche dagli amanti di discipline diverse. In molte palestre d’Italia è facile imbattersi in strutture che dispongono di 2-3 sale corsi, piscine (o grandi vasche) con annesso termarium, ma solo poche sono fornite di aree più “sportive” come campi da squash o minibasket (per fare un esempio). Secondo voi, per quanto possa essere rilassante, ci si potrebbe mai divertire in una sauna? Forse solo la prima volta.
Per destinare un’area allo squash sono sufficienti 60 mq e circa 4 metri in altezza mentre per un campetto da minibasket ci vogliono circa 200 mq (anche meno) proprio come una sala corsi. D’altronde sono molto più economici da progettare rispetto ad un termarium o ad una piscina, in quanto non prevedono particolari costi di gestione, se non quelli di areazione, e di pochissima manutenzione. Inoltre potrebbero essere molto più redditizi qualora si volesse affittare i campi e/o organizzare vari tornei.

Opportunità di business
Se adesso si provasse ad immaginare una palestra di 700 mq di cui 150 dedicati ad un campetto di minibasket, queste sono le opportunità di business che si potrebbero avere:
– corsi di minibasket per bambini
– tornei e varie iniziative per tutte le fasce di età e sesso
– noleggio del campo
– maggiore fidelizzazione perché maggiore è il coinvolgimento delle persone
– bassissimi costi di gestione se non quelli di riscaldamento (in inverno) e di illuminazione.

Per quanto possa sembrare fuori dai soliti canoni, in questo modo è possibile attribuire una nuova enfasi emotiva nella considerazione del centro fitness, al punto che ogni obiezione può essere superata sin dal principio: “se oggi non hai proprio voglia di allenarti, puoi sempre divertirti facendo due tiri a canestro!”.
Lavorare sull’aspetto ludico può rappresentare una svolta nell’evoluzione del nostro settore. Lo sport deve essere presente nella vita sociale di ogni individuo e il fitness non può far altro che assecondare questo movimento. Oltre a rappresentare un’ottima soluzione di business per tutte quelle realtà che dispongono di una struttura superiore ai 600 mq, permette anche di offrire un servizio diverso, abbracciando un ampio raggio di target: dai bambini agli adolescenti, dai ragazzi agli adulti, di entrambi i sessi. Non si tratta soltanto di superare a priori un’obiezione, ma l’obiettivo è quello di rendere il proprio club una struttura ricreativa dove sia possibile allenarsi, rilassarsi e possibilmente divertirsi facendo la cosa che più ci viene naturale: giocare.
Antonio Prudenzano


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