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Dal recente convegno “Mobile: think out of the box” a cura di osservatori.net è emerso che il rapido e crescente spostamento del consumo di Internet su smartphone e l’impatto del mobile su tutti i grandi trend digitali ha quattro principali implicazioni sulla gestione del processo di relazione con i clienti da parte delle aziende fitness (B2c):

  1. La prima è che oggi le strategie digitali vanno pensate considerando innanzitutto l’experience che deriva dalla fruizione dello smartphone, device personale, AlwaysOn e geolocalizzabile.
  2. La seconda è che il mobile sta diventando traino dell’omnicanalità, multi touch point che si integrano con il proximity marketing, la geolocalizzazione delle informazioni, consentendo il tracciamento di comportamenti delle persone all’interno di un centro fitness.
  3. Il mobile ci sta portando verso nuovi modelli di business
  4. Lean approach attraverso learn by doing.

Occorre quindi pensare alla Mobile B2c strategy, attuazione di una strategia di comunicazione multitouch con contenuti mirati e distribuiti in modo appropriato affinché si possa misurare il comportamento dei clienti nelle relazioni one to one con l’azienda fitness.

In merito a questo la tecnologia ha fatto negli ultimi anni dei passi da gigante, realizzando una nuova serie di strumenti normalmente definiti di digital marketing automation.

Sono piattaforme pensate proprio per aiutare il marketing non solo ad organizzare la relazione multicanale con i clienti, ma ad abilitare e automatizzare funzioni in grado di gestire efficacemente la relazione personalizzata sui molteplici punti di contatto.

Una delle caratteristiche fondanti delle piattaforme di digital marketing automation è la capacità di acquisire le informazioni relative ai comportamenti degli utenti su
tutti i canali digitali dell’azienda. In pratica riescono a tenere un dossier aggiornato in tempo reale di tutte le interazioni che un visitatore ha con i siti, le email, le newsletter, le app mobile, oltre a poter entrare in relazione con i canali social e le attività offline (ad esempio le carte fedeltà).

Le informazioni sui comportamenti guidano il marketing

Questi behavioural data, associati ai dati demografici, forniscono uno spettro prezioso di informazioni e consentono di dedurre caratteristiche ed interessi degli interlocutori senza doverli chiedere, oltre ad essere aggiornati in tempo reale.
Il concetto di automazione scatta nel momento in cui tutte queste informazioni sui comportamenti degli utenti diventano i possibili parametri delle regole in base alle quali la piattaforma tecnologica esegue delle operazioni.

Ad esempio possiamo condizionare l’invio di una email commerciale ed i suoi contenuti in base all’ultimo tipo di accesso al sito, facendo in modo che gli utenti che nella precedente sessione online hanno consultato la sezione delle offerte speciali, ricevano una mail con contenuti correlati a sconti e promozioni, mentre chi ha visitato la sezione di customer service, riceva contenuti di education.

Marco Magnani @BewellnessBlog

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