Divertiti per tenerti in forma!

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Questo il pay-off di ZUMBA® Fitness, il programma di allenamento che sta spopolando nel mondo e che ha il sapore di una vera festa danzante in cui i movimenti del corpo seguono la musica per creare una divertente combinazione di danza e fitness. Ed è proprio a ZUMBA® che abbiamo voluto dedicare la nostra copertina, un’immagine ricca di energia e di carica stimolante, ingredienti che ci auguriamo possano riempire di positività il nuovo anno. Riscoprire la gioia del movimento e liberare endorfine è certamente un primo passo importante per avvicinare le persone al fitness e farle sentire libere di esprimersi, in un clima di allegria e partecipazione. Ecco la formula vincente: ci si diverte e ci si tiene in forma! Il wellness di oggi non offre solo tute militari per cimentarsi in percorsi estremi, oppure armoniose routine posturali, ma anche danze di gruppo con musiche coinvolgenti che rendono la palestra un luogo in cui è possibile fare festa. Lo dimostra la bella storia personale di Vicky Zagarra, trainer ufficiale per l’Italia di ZUMBA®, che ci ha fornito tante curiosità e informazioni utili sulla “sua” disciplina. E lo abbiamo voluto ribadire, in questo stesso numero, affrontando il tema dello “sport come antidepressivo”, proprio a sottolineare come l’attività fisica agisca direttamente sul miglioramento generale dell’umore.

Questo primo numero del 2012 è ricco di spunti: abbiamo interrogato Marco Neri sulla migliore integrazione pre e post workout affinché si possa trarre il maggior beneficio dall’alimentazione, ottimizzando gli sforzi dell’allenamento, e abbiamo segnalato una bevanda al cocco dalle virtù benefiche. Preziose indicazioni vengono anche dall’articolo di Roberto Calcagno su come conciliare pausa pranzo e qualità del cibo, una sorta di decalogo del fast and good che sarà certamente benedetto nei post cenoni natalizi. E per rimanere al passo con i tempi, abbiamo esaminato il rapporto strategico e manageriale tra i social network e il centro fitness. Due mondi apparentemente lontani, uno legato al movimento e l’altro allo stare seduti dietro un monitor, eppure così complementari e che, se utilizzati nel modo giusto, possono realmente portare grandi benefici sia per il centro che per i clienti.
Buona lettura a tutti

Veronica Telleschi