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È questa la domanda che abbiamo rivolto ad alcuni esponenti del fitness che hanno partecipato alla tappa italiana del Fibo Innovation Tour 2016, che si è tenuta a Milano il 9 febbraio scorso

Fibo Innovation Tour è un seminario di un giorno che raccoglie le più scottanti novità del settore fitness a livello mondiale, con dati aggiornati sul mercato e sui trend in corso. Quali modelli di business regoleranno il futuro dell’industria del fitness? Quanto inciderà la leva del prezzo e quanto quella dei nuovi programmi? Quali sono gli elementi in grado di fidelizzare gli utenti di una palestra? Come raggiungere nuovi target? E quale ruolo gioca la tecnologia in tutto questo? Quindici espositori del FIBO, la grande fiera internazionale in programma a Colonia (Germania), dal 7 a 10 aprile, si sono uniti a noti relatori provenienti dal mondo istituzionale, scientifico e associativo per discutere delle sfide e delle innovazioni chiave che investono il mondo del fitness e del wellness in questi anni.

Le aziende in questione sono: Absorice, BURG F.W. Lüling, eGym, ELEIKO GROUP, Escape Fitness Limited, FunXtion International, gym80 International, Magicline, Matrix Fitness, miha bodytec, Pavigym, Precor, Piloxing Academy, TECHNOGYM and VirtuaGym. Durante i mesi di gennaio e febbraio, Fibo Innovation Tour è approdato in alcune grandi metropoli europee: a Istanbul il 28 gennaio, a Mosca il 2 febbraio, a Varsavia il 4 febbraio, a Milano il 9 febbraio, a Stoccolma, l’11 febbraio.

La nostra rivista ha preso parte all’evento che si è tenuto nel capoluogo milanese, che ha visto la presenza di un autorevole partner: ANIF – Associazione Nazionale Impianti Fitness&Sport. Con 4,7 milioni di frequentatori, pari circa all’8% della popolazione, l’Italia rappresenta uno dei mercati leader del fitness in Europa, con circa 3.500 Centri Fitness gestiti da privati.
Da quanto è emerso durante la giornata formativa, i fattori determinanti per garantire la crescita e lo sviluppo di nuove opportunità nel settore del fitness vanno dalla proposta di offerte personalizzate, all’ottimizzazione dei servizi e dei supporti, fino alla scelta di corsi e lezioni divertenti.

Fra gli interventi più stimolanti che si sono succeduti, segnaliamo quello di Ray Algar, amministratore delegato di Oxygen Consulting, società di consulenza inglese che è un punto di riferimento per gli operatori del comparto fitness e salute. Algar ha sostenuto che, nel contesto odierno, i gestori degli studio fitness devono fronteggiare una gamma molteplice di concorrenti, che vanno dai personal trainer provenienti dai centri sportivi, ai gruppi che propongono attività all’aperto, come la corsa o allenamenti funzionali, dai boutique club a quelli low cost, che stanno attirando sempre più utenti, dai centri specializzati in un unico programma o attività, ai fornitori di servizi digitali per l’allenamento da portare avanti in autonomia, a casa propria. Questo fermento sta creando un ambiente stimolante per i club multiuso che ora hanno però bisogno di ridefinire la loro identità.

La nostra intervista

FIBO 2016 è alle porte, che cosa vorresti trovare?


Mosè Mondonico e Lara Callarelli

Per noi di ISEC il FIBO inizierà poco prima, in occasione dell’Health and Fitness Forum, evento congressuale interessante per la crescente importanza attribuita alla presentazione di nuove tecnologie. Da un paio di anni infatti, la tecnologia applicata al movimento sta vivendo un momento di sviluppo concreto. Ecco perché ci piacerebbe che sia proprio quest’ultima la protagonista indiscussa del FIBO 2016 ormai alle porte.

Lavorando nel campo della formazione e della ricerca, ci auguriamo di poter assistere ad una sempre migliore offerta di activity tracker, nonché al lancio di nuovi sensori in grado di monitorare il livello di attività del soggetto non solo durante l’allenamento. Siamo infatti convinti che quella del monitoraggio sia una grande opportunità per i professionisti dell’esercizio, perché consente di ottimizzare la programmazione di allenamento anche fuori dal centro fitness e contemporaneamente verificare le abitudini del proprio cliente.

La nostra attenzione gravita poi intorno ai Centri di Personal Training, spesso troppo simili a delle palestre in miniatura; a tal proposito ci auguriamo di trovare delle soluzioni progettuali innovative per questo specifico segmento di mercato professionale meritevole, a nostro avviso, di un’attenzione particolare. Infine, visti i progetti imminenti di ISEC, saremo rivolti al mondo dell’allenamento funzionale e alla ricerca di innovativi macchinari e strumenti da testare.

Luca Ceccaroni

Fibo 2016 è un appuntamento essenziale per gli operatori di settore e per il pubblico degli appassionati di fitness e wellness interessati a conoscere a sperimentare in anteprima nuovi attrezzi e metodiche di allenamento. La grande novità di Fibo 2016 è a mio avviso legata alla “Internet of Things”, la cosiddetta quarta rivoluzione industriale sempre più pervasiva.

In questo senso, i protagonisti del prossimo salone di Colonia saranno in buona sostanza “i prodotti connessi” che dialogano con applicazioni e con gli smartphone degli utenti. Da notare che Fibo ospita la terza edizione dello European Health and Fitness Forum (EHFF) organizzato da Europe Active. Il Forum è diventato una occasione di confronto imperdibile per tutti gli stakeholders del nostro settore ed è l’unico evento della nostra industry con un programma di tavole rotonde tematiche dove si confrontano i produttori con gli operatori. Il cuore del convegno è costituito dalla presentazione di ricerche originali quale l’ultimo libro Growing the Sector Through Innovation promosso da Technogym, che verrà consegnato in anteprima ai presenti a Colonia.

Giampaolo Duregon

I motivi per cui un gestore/titolare di un centro sportivo dovrebbe visitare il FIBO sono da ricercare essenzialmente nel fatto che al momento si tratta della Fiera dello sport e del fitness tra le più grandi del mondo. Il FIBO Global Fitness occupa infatti una superficie di oltre 130 mila metri quadrati e ospiterà oltre 700 imprese provenienti da circa 40 paesi. Affluiranno circa 140 mila visitatori provenienti da un centinaio di paesi, di cui 60mila specialisti del settore.  Si tratta insomma di un’opportunità unica per l’imprenditore sportivo che potrà rendersi conto degli orientamenti della domanda e della relativa evoluzione del mercato dello sport/fitness.

L’imprenditore può trovare al FIBO certamente nuove idee, spunti, stimoli, che se anche nell’immediato verranno appresi senza particolare interesse, si potrebbero rivelare molto utili in futuro nella ricerca di soluzioni di specifici problemi gestionali/organizzativi. La piattaforma di affari FIBO EXPERT è orientata infatti alle esigenze specifiche di tutto il mondo delle imprese del settore: dalle attrezzature all’alimentazione, dalle macchine per la riabilitazione ai servizi collaterali, dall’abbigliamento alla letteratura settoriale.  Il FIBO è inoltre un’occasione unica per i gestori di impianti sportivi per confrontarsi con colleghi di tutto il mondo, scambiare esperienze, visioni del mercato globale e stringere rapporti.

Si tratta di un proficuo scambio di idee che consente di adattare le strategie di business alle esigenze attuali e future della domanda di sport. ANIF ha un motivo in più per partecipare, in quanto fa parte del Board di EUROPE ACTIVE, associazione europea che promuove un sano stile di vita incentrato nello sviluppo dello sport e dell’attività fisica e nella lotta alla sedentarietà e all’obesità infantile. EUROPE ACTIVE è anche azionista di maggioranza del FIBO. Da qui nasce l’obbligo per ANIF di essere presente a Colonia con una numerosa delegazione di soci.

Igor Castiglia

Alla kermesse del fitness di Colonia mi piacerebbe trovare i segnali tangibili di una ripresa del settore per cui tutti stiamo lavorando ed in cui crediamo. Innovazione, e non una stagnante riproposizione di vecchie idee e soluzioni come ad un vecchio libro a cui è stata cambiata semplicemente la copertina.

Per certo so che ci sono aziende che si presenteranno con una veste del tutto nuova e che sono in piena evoluzione come il gruppo Core Health and Fitness; da loro mi aspetto molto, così come mi aspetto molto dalla tecnologia indossabile e dalla sua applicazione nel mondo delle App. Al giorno d’oggi siamo tutti sempre “connessi” e costantemente portati ad avere sempre in mano il nostro smartphone o a leggerne alcuni contenuti su uno smart watch, è impensabile che non si assista ad un reale ed innovativo sviluppo di sistemi che integrino in modo funzionale questa tecnologia con l’essere soci di un club fitness e tutto ciò che questo dovrebbe significare. Accesso fisico al club, al proprio profilo, in cui siano salvati i programmi fatti, dati e traguardi raggiunti, possibilità di prenotazione delle proprie sessioni di allenamento, individuali e small group, etc.

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