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Fluttuare nello spazio per migliorare il proprio potenziale e raggiungere risultati di alto livello

Nel vasto mondo dell’allenamento funzionale, ritagliarsi una fetta di indipendenza, uno spazio esclusivo e riconoscibile, è diventato quasi impossibile. Sono così tanti i programmi di allenamento che rientrano nella multiforme famiglia functional, che si finisce spesso per fare confusione tra l’uno e l’altro, soprattutto se non si è esperti della materia o istruttori di professione. Nel caso del Floating Workout®, però, le differenze si colgono. Diversamente da ciò che accade nelle altre tipologie di allenamento in sospensione, basate sull’impiego di cinghie e cavi, i movimenti del Floating ci hanno colpito per la fluidità e l’eleganza del gesto tecnico, non solo per la forza e la resistenza muscolare messe in gioco.
Sembra che gli atleti impegnati in questa disciplina stiano compiendo una danza, una fluttuazione lenta e densa di significato.

Il progetto
Visitando il sito ufficiale del Floating Workout® (www.floatingworkout.it) si scopre che questo metodo di allenamento è nato per rispondere a un’esigenza: migliorare il potenziale degli atleti e ottenere il miglior risultato dal loro impegno.
Per raggiungere questo obiettivo si ricorre a una struttura funzionale composta da numerosi attrezzi e accessori da usare singolarmente o in maniera solidale. Cinghie, maniglie, bastoni, cavigliere, trapezi, amache ecc. concorrono a costruire un allenamento personalizzato, tagliato su misura per il singolo sportivo. Un’altra caratteristica fondamentale del Floating Workout® è la sua versatilità e adattabilità a discipline tradizionali quali il Pilates, lo Yoga e il Condizionamento muscolare.

Intervista AD ANTONIO SGOBBO
L’ideatore del Floating Workout® è Antonio Sgobbo, ex atleta di body building, personal trainer specializzato in tecniche posturali, istruttore e direttore tecnico di un importante centro sportivo, nonché ideatore di svariati sistemi di allenamento tra cui “Fly Boxe” e “Aqua fight”. Abbiamo lasciato a lui il compito di raccontarci qualcosa in più su questo programma affascinante e ricco di sfaccettature.

Quali sono le caratteristiche principali del Floating Workout e in cosa si differenzia dagli altri allenamenti in sospensione?
“La differenza peculiare tra il Floating Workout® e gli altri sistemi di allenamento in sospensione consiste nell’applicazione di un dispositivo (tau-power) dotato di una rotazione doppia, la prima (quella del perno) che permette di lavorare in tutte le direzioni, e la seconda (quella della ruota) che agevola lo scorrimento delle cinghie implicando un maggior impegno di stabilizzazione durante gli esercizi. Inoltre le cinghie sono dotate di anelli che consentono una perfetta regolazione delle altezze e l’applicazione degli accessori più svariati”.

Quali tipi di allenamento consente di fare il Workout?
“Fondamentalmente l’attrezzo sviluppa tre protocolli di allenamento: Conditioning workout, Pilates workout e Yoga workout. Ma si tratta di un attrezzo così versatile che, dotato degli accessori giusti, permette una enorme varietà di applicazioni coadiuvate dall’esperienza e dalla fantasia dell’utilizzatore”.

Come è strutturato il sistema e da quali accessori è composto?
“L’attrezzo è composto dal dispositivo rotante Tau-power, sulla cui ruota in teflon scorre la cinghia madre regolabile in altezza; a quest’ultima possono essere agganciate le cinghie con anelli e/o, a seconda della disciplina che si intende svolgere, maniglie, cavigliere, estensori, bastone pilates, amaca Yoga ecc”.

Qual è il target principale del Floating Workout?
“L’obiettivo primario del Floating Workout è di offrire con un solo attrezzo opportunità di allenamento infinite e alla portata di tutti: da entusiasmanti Group training al Personal training per chi richiede un allenamento individuale, dall’Atletic training per sportivi esigenti che necessitano di una preparazione atletica specifica, alla Rieducazione post-traumatica”.

Che tipo di formazione è richiesta ai trainer per poter introdurre questo tipo di allenamento nelle palestre?
“Un trainer che abbia le conoscenze basilari del corpo umano saprà approcciarsi senza problemi all’attrezzo monitorando il tutto affinché ogni movimento sia eseguito in sicurezza e con un completo controllo della postura. Noi proponiamo un corso base aperto a tutti gli utilizzatori (il 1° corso si è svolto il 9 e 10 Novembre a Modena), che spiega l’attrezzo e ne illustra le applicazioni. Successivamente saranno proposti corsi di specializzazione per coloro i quali intendano approfondire una disciplina specifica”.

Intervista a cura della Redazione

www.floatingworkout.it

Floating Workout® Conditioning: http://www.youtube.com/watch?v=E6ZZP84J5io

Floating Workout® Pilates: http://www.youtube.com/watch?v=-R23ooLVmrw

Floating Workout® Yoga: http://www.youtube.com/watch?v=DVnN39reli4

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