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Cosa sono i funghi medicinali e che origini hanno? Quali proprietà benefiche apportano? E ci sono da considerare anche degli effetti collaterali?

Se si pensa alla parola “fungo”, come ci insegna il dizionario della lingua italiana, la prima cosa che ci salta alla mente è il fungo che troviamo al supermercato o che raccogliamo nei boschi, commestibile o velenoso che sia, mentre i più creativi e stravaganti potrebbero pensare a qualsiasi oggetto a forma di fungo come ad esempio l’impianto di riscaldamento per esterni, alimentato a gas, a forma di alto fungo. Dagli anni ‘60-‘70 la scienza occidentale ha iniziato ad interessarsi ai funghi oltre che da un punto di vista prettamente alimentare, anche sotto un profilo curativo. Questi funghi infatti risultano essere il segreto di alcune tra le popolazioni più longeve del pianeta e tutt’ora sono oggetto di numerosi studi scientifici e ricerche. Ma cosa sono questi funghi medicinali e che origini hanno?

Il valore “storico” dei funghi

L’utilizzo dei funghi a scopo curativo è patrimonio delle millenarie medicine tradizionali, tra le quali la Medicina Tradizionale Cinese. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese il corpo è un tutto indiviso: un buon equilibrio energetico garantisce armonia e benessere psicofisico. Qualsiasi alterazione di questo equilibrio comporta un indebolimento delle capacità difensive e l’insorgere di una patologia. La cura di ogni malattia si basa quindi sul riequilibrio energetico Yin-Yang attraverso diverse tecniche terapeutiche e discipline come dietetica, farmacopea, massaggi, bagni, esercizi terapeutici, tecniche di rilassamento e meditazione che tendono alla conservazione
di uno stato di buona salute. In particolare nell’ambito della farmacopea cinese, che si avvale di migliaia di principi attivi di diversa origine, i funghi medicinali sono accomunati dal giocare un ruolo centrale nel ripristinare l’equilibrio energetico compromesso. Tutte le culture dell’Asia e dell’Europa dell’Est da sempre attribuiscono grande valore ai funghi, sia dal punto di vista culinario che medicinale, impiegandoli con l’obiettivo di accrescere la vitalità, aumentare la longevità e per conferire benessere ed eterna giovinezza.

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È tra la fine del XX secolo e l’inizio del XXI che risalgono i primi studi scientifici sull’applicazione dei funghi medicinali con azione antineoplastica, antibiotica e immunomodulante. Ad oggi sono state studiate più di 200 specie di funghi medicinali e solo 40 vengono effettivamente impiegate, ma si ritiene che ne esistano oltre 140.000.

Nel 2000 la FDA statunitense, massima autorità nella tutela e promozione della salute pubblica, ha ufficialmente definito i funghi medicinali super-alimenti, attribuendo loro proprietà di prevenzione e sostegno per una vasta gamma di patologie, incluse quelle croniche e degenerative. In particolare, pur avendo delle caratteristiche che li rendono efficaci in modo mirato, grazie alla presenza di alcune specifiche componenti chiamate beta-glucani, le diverse specie di funghi medicinali offrono tutte molti benefici. L’attività dei diversi beta-glucani varia a seconda delle loro caratteristiche e gioca un ruolo chiave nel mantenere il sistema immunitario ben equilibrato e vigile incrementando o riducendo la risposta infiammatoria.

Quante tipologie di funghi si conoscono in natura?

  • Agaricusil più potente fungo modulatore del sistema immunitario

Tra i funghi medicinali è quello che contiene una maggiore concentrazione di B-glucani, le sostanze maggiormente coinvolte nella stimolazione e nella regolazione del sistema immunitario e attive nel combattere gli agenti patogeni e i microrganismi dannosi per la salute. Inoltre contribuiscono a ridurre i grassi nel sangue, i livelli di colesterolo e a mantenere le arterie elastiche. L’Agaricus è ricco di fibre che ritardano l’assorbimento degli zuccheri nell’intestino e di ergosterolo (provitamina D), che ha un ruolo antivirale. Viene anche considerato un protettore del fegato grazie alla sua azione di depurazione dalle sostanze tossiche.

  • Auricaria: il fungo della circolazione

Le componenti di questo fungo esercitano una serie di azioni che favoriscono la salute dell’apparato cardiovascolare. In primo luogo si distingue per essere un potente fluidificante del sangue e, grazie ai suoi effetti anticoagulanti, sostiene la salute di vene e capillari. Inoltre interviene sul metabolismo di grassi e zuccheri, riducendone l’assorbimento e favorendo la riduzione di colesterolo e glicemia.

  • Coprinus: il fungo che regola la glicemia

Tra i funghi medicinali è quello più attivo nel contenere i livelli di glicemia grazie alla presenza congiunta di vanadio, minerale che interviene sul metabolismo dell’insulina per ridurre il glucosio nel sangue, e di ferro, che contrasta l’azione del vanadio stesso nell’inibire l’azione di alcuni enzimi. La modulazione del metabolismo dei glucidi favorisce la riduzione del grasso addominale.

  • Cordyceps: il fungo dell’efficienza psicofisica

In natura cresce a grandi altezze, dove l’aria è più rarefatta e sviluppa strategie specifiche per ottimizzare il consumo di ossigeno e produrre energia cellulare: per questo ha un ruolo così importante nell’imprimere tono ed energia.
Il Cordyceps, considerato un vero e proprio ricostituente, aumenta infatti i livelli di ATP, ovvero la molecola che rilascia energia alle cellule, accrescendo così l’energia complessiva spendibile dall’organismo e migliorando le performance aerobiche.

  • Ganoderma: il fungo dell’ “immortalità”

Denominato anche Reishi, è soprattutto grazie alla presenza di germanio che questo fungo si mostra particolarmente efficace nello stimolare il sistema immunitario e come disintossicante grazie alla sua capacità di eliminare i metalli pesanti. Questo fungo gode inoltre di spiccate proprietà antivirali dovute alla presenza dell’interferone, proteina attiva contro i virus.
Il Ganoderma vanta importanti proprietà antinfiammatorie, soprattutto nel caso di malattie autoimmuni, che gli hanno meritato il titolo di “cortisone naturale”.

  • Grifola: il fungo della sindrome metabolica e del controllo del peso

È considerato un fungo amico della linea perché contribuisce a ridurre l’accumulo di lipidi nel fegato e nei tessuti e perché stimola l’organismo ad utilizzare gli alimenti assunti, limitandone il deposito sotto forma di grassi e migliorando il processo di termogenesi, ovvero il meccanismo attraverso il quale il corpo brucia le calorie. Aiuta inoltre a stabilizzare il colesterolo buono e a tenere sotto controllo sia il colesterolo cattivo sia la glicemia. In particolare, svolgendo un’azione di sensibilizzazione sui recettori dell’insulina, attiva il metabolismo del glucosio.

  • Hericium: il fungo dell’apparato gastro-eneterico

È il fungo con la più spiccata proprietà di rigenerazione degli epiteli a livello gastrico e intestinale, rinforzando le mucose e favorendo il ripristino di una corretta flora batterica, soprattutto quando quest’ultima viene alterata da terapie antibiotiche. Agisce inoltre sul sistema nervoso, grazie alla sua capacità di stimolare la sintesi di mielina, la cui funzione è quella di trasmettere correttamente gli impulsi nervosi.

  • Lentinula: il fungo amico della flora intestinale

I ricercatori hanno dimostrato che grazie alla presenza di trealosio, uno zucchero di cui è ricco il Lentinula, stimola la formazione dei batteri benefici per il colon, favorendo il benessere di tutto l’organismo. Gli vengono riconosciute proprietà antivirali, contribuendo a rafforzare il sistema immunitario e le difese in generale. Ad un’altra sostanza attiva contenuta in questo fungo e che prende il nome di lantionina vengono inoltre attribuite proprietà antifungine. In aggiunta è stato dimostrato come il Lentinula sia efficace contro la proliferazione dei batteri della bocca, nel riequilibro del colesterolo e nel prevenire la formazione di ostruzioni nelle arterie.

  • Pleurotus: il fungo che regola i lipidi e l’infiammazione

È un fungo ricco di fibre, che riducono l’assorbimento intestinale di zuccheri e grassi, e di lovastatina, sostanza attiva nel combattere la formazione di colesterolo cattivo. La ricerca ha inoltre dimostrato le sue proprietà nel contrastare il dolore infiammatorio cronico. Contribuisce a modulare la risposta del sistema immunitario e favorisce la crescita di microrganismi attivi nel mantenere il benessere del colon. Grazie alla presenza dell’acido nicotinico, il Pleurotus stimola la produzione di enzimi antiossidanti che, oltre a difendere l’organismo dagli effetti nocivi dei radicali liberi, hanno una funzione particolarmente efficace nel proteggere il fegato.

  • Polyporus: il fungo dell’apparato urinario

È un ottimo coadiuvante per la salute dei reni e del sistema genitourinario. In particolare favorisce la produzione di urina, aiuta a combattere la ritenzione idrica e il gonfiore delle gambe, migliora la stasi linfatica, drena e depura dalle tossine con una caratteristica unica rispetto ai farmaci con funzioni analoghe: consente infatti di eliminare sodio e cloro senza disperdere potassio, utile per il benessere di muscoli e nervi.

  • Poria: il fungo diuretico e sedativo

È un fungo i cui composti attivi sono particolarmente digeribili e assimilabili, con importanti proprietà diuretiche e depuranti ed è quindi indicato nel caso di ritenzione dei liquidi. Attivo nell’eliminare il sodio, correlato con stati di gonfiore e ipertensione, consente invece di risparmiare potassio, indispensabile per preservare l’equilibrio idrico generale. Il Poria gode di proprietà ansiolitiche e sedative che lo rendono un ottimo coadiuvante nel trattamento di disturbi di origine psicosomatica.

Sono molteplici le funzioni dei funghi medicinali e per questo motivo vengono definiti funghi superiori ovvero funghi caratterizzati da proprietà terapeutiche specifiche.

E gli effetti collaterali?

Nessuno, dicono i recenti studi scientifici tanto da concedere ai funghi medicinali lo status di sostanze sicure prive di effetti collaterali secondo quanto detto dalla FDA statunitense. L’unica avvertenza e prerequisito di base è la produzione rigorosamente biologica perché i funghi sono considerati “gli spazzini dell’ambiente”.

Nonostante tutte le proprietà benefiche elencate, è importante che tali funghi non vengano utilizzati come panacea di tutti i mali. Ricordiamoci che tali funghi medicinali mirano all’adattamento dell’organismo perciò non ci si può aspettare tutto subito ma i benefici li potremo avere nel lungo termine. Inoltre, abbinati ad un buon stile di vita e ad una sana alimentazione queste “sostanze curative naturali” sosterranno a maggior ragione l’organismo nei suoi punti deboli e contribuiranno a mantenere l’omeostasi. Aristotele aveva ragione quando diceva
In medio stat virtus: anche in questo caso non esiste una verità assoluta ma è sempre bene valutare il problema da più prospettive e con i professionisti giusti abbandonando le credenze popolari e i falsi miti.

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