Functional Frame VS Small Equipments

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Come organizzare la propria area funzionale all’interno del centro fitness e quali attrezzi prevedere per lo svolgimento di efficaci circuiti allenanti

“Vorrei attrezzare uno spazio per fare allenamento funzionale”, questa frase è stata ripetuta all’infinito nell’ultimo anno da titolari di centri fitness a commerciali di aziende che vendono attrezzature piuttosto che a formatori tecnici che propongono programmi e metodi associabili per l’appunto con il termine “funzionale”. L’immagine più rappresentata di questi spazi vede solitamente delle aree che ospitano dei “frame”, strutture volgarmente chiamate “gabbie”. Molti frame sono provvisti di accessori che permettono lo sviluppo di determinati esercizi.

La quasi totalità di queste strutture offre, seppur con design, qualità costruttiva, marketing e costi differenti, le medesime soluzioni: rack per il bilanciere olimpionico corredato di piastre bumper, agganci e punti di ancoraggio per gli attrezzi dedicati all’allenamento in sospensione o sacchi da boxe, sistemi per creare resistenza progressiva nell’azione di tiro della fune, appoggi e pedane regolabili in altezza per eseguire dip, balzi e step up, snodi dove posizionare un bilanciere olimpionico ed eseguire esercizi angolari, scalette orizzontali, monkey bar e varie per eseguire protocolli di allenamento calistenico, etc.

Questo tipo di “gabbie” differisce dalle strutture espressamente pensate per la pratica del CrossFit® che necessita di caratteristiche specifiche per lo sviluppo degli esercizi dedicati a questo metodo di allenamento. Quindi, ad esempio, le altezze dei frame saranno maggiori per permettere l’ancoraggio degli anelli, non vi sarà necessità della maggior parte degli accessori precedentemente descritti ma sarà invece indispensabile una pavimentazione adatta ad assorbire gli impatti riducendo il rischio di danneggiamento del suolo o il rimbalzo che segue ad esempio al rilascio di un bilanciere dopo l’esecuzione di un esercizio di potenza.

Spazi functional: caratteristiche e finalità
Come si definisce in realtà uno spazio da dedicare all’offerta di questi tipi di allenamenti? Quali sono i parametri da seguire? Sono forse gli attrezzi che verranno utilizzati? Gli esercizi che verranno praticati? Qual è il motivo che spinge a dedicare uno spazio del proprio centro fitness a questo tipo di attività? Le risposte potrebbero essere molteplici, tra cui il voler essere attuali ed in linea con le tendenze del mercato, contrastare la concorrenza dei competitor tra i quali magari i nuovi studi personal o CrossFit®, in alcuni casi aperti da trainer precedentemente impiegati nella propria struttura, la volontà di incrementare i ricavi per mezzo della vendita di un nuovo servizio o di incrementare i servizi per giustificare il costo dell’abbonamento del proprio centro. Sono tutte risposte lecite e dalle quali si può iniziare a ragionare per scegliere passo passo ciò che serve. Risulta indispensabile definire a priori quante persone potranno usufruire del servizio nel medesimo momento, parametro non esclusivamente correlato a quanti sono i metri quadrati a disposizione.

Bisogna tener conto che, se dei vari attrezzi sarà disponibile solo un pezzo per ogni tipologia (così come avviene nei frame sopradescritti) anche proponendo delle sessioni a circuito ben organizzate, il numero dei partecipanti sarà comunque limitato.

Basandosi su quanto rappresentato dai messaggi promozionali e/o dai momenti fieristici, in cui le varie aziende che offrono soluzioni per questi allestimenti si presentano, molti valutano di realizzare un gran numero di stazioni, dando quindi spazio a gruppi anche superiori ai 15 partecipanti. Attenzione! Dovete tenere conto che i partecipanti alle sessioni nei vostri centri sportivi non sono un demo team addestrato che ben conosce ciò che deve eseguire, e che il trainer dovrà, per ogni stazione del circuito, spiegare l’esercizio in maniera approfondita, darne indicazioni tecniche e di sicurezza, principi di velocità di esecuzione e/o carico, etc etc. Il tempo necessario per queste operazioni rischia così di essere eccessivo rispetto al totale dedicato all’allenamento stesso.

Una soluzione è quella di sfruttare i piccoli attrezzi, come ad esempio medicine ball, nrg bag, kettlebell, wall ball, plyobox, continuous loop resistance band, etc, in numero sufficiente per stazione, per permettere di organizzare sessioni di allenamento a circuito in cui più partecipanti possano eseguire il medesimo esercizio contemporaneamente, ottimizzando così i tempi e creando la possibilità di inserire nuovi clienti senza che questo significhi creare nuove postazioni.

L’utilizzo dei frame è consigliato per lo sviluppo di sessioni di personal training uno a uno o per piccoli gruppi fino a 6/8 partecipanti, e deve preventivamente essere ben valutato se l’obiettivo sia quello di proporre sessioni di CrossFit®. L’utilizzo dei piccoli attrezzi, come sopra indicato, sarà da preferire per ottenere gruppi più numerosi ed organizzare circuiti semplici da gestire. Attrezzando un’area con questi criteri, diverrà possibile differenziare i servizi proposti, massimizzare i ricavi e rientrare degli investimenti fatti in tempi brevi.

Igor Castiglia

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