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E’ di poche settimane fa la diffusione dei risultati di uno studio coordinato dalla Sydney Medical School, pubblicato sul British Journal of Sports Medicine, che stila una classifica degli sport che aiuterebbero a vivere di più.

Attività fisiche che, praticate con regolarità nel tempo, innalzerebbero la qualità della vita, spostando in avanti di qualche anno l’ora della nostra morte.

In pole position in questa singolare classifica si piazza il tennis, la cui pratica ridurrebbe del 47% il rischio di morte rispetto a chi conduce una vita sedentaria, superando i benefici di sport quali il nuoto, generalmente ritenuto tra i più salutari (e che guadagna il secondo posto).

La metodologia di ricerca

Come apprendiamo dal sito di Repubblica.it, lo studio ha preso in osservazione le abitudini sportive di circa 80mila adulti con un’età media di 52 anni. Per nove anni, una volta ogni quattro settimane, ciascuno di loro è stato interpellato sul tipo di disciplina sportiva esercitata. Sono rientrati nella definizione di “attività fisica” anche lavori pesanti quali giardinaggio o camminate a passo sostenuto.

Dalle risposte è emerso che solo il 44% degli intervistati ha dichiarato di aver svolto con regolarità uno sport e che in generale la pratica di un’attività fisica è un vero toccasana.

I limiti dello studio

Se giocare a tennis allungherebbe la vita del 47%, la percentuale scenderebbe al 28% per il nuoto e al 27% per l’aerobica. A seguire, il ciclismo (15%) e altri sport quali calcio, corsa, rugby. I tennisti inoltre avrebbero il 56% di probabilità in meno di morire a causa di malattie cardiovascolari e ictus.

Lo Studio presenta però dei limiti che gli stessi ricercatori hanno messo in evidenza: alcune discipline sportive sono stagionali, come la corsa, e la categoria degli “sport con la racchetta” in realtà include attività quali badminton o squash, che richiedono un dispendio energetico e uno sforzo motorio più elevato. Risultano quindi necessari altri dati per confermare i risultati.

Fra i fattori che incidono in modo rilevante all’innalzamento della qualità della vita, va ricordato, oltre al tipo di sport, andrebbero considerati anche l’alimentazione, una condotta di vita regolare, un sano equilibrio tra sonno e veglia.

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