Esistono sin dai tempi degli Egizi, che li usavano a fini cosmetici, religiosi e curativi. Ma oggi quanto ne sappiamo veramente di oli essenziali? E quali sono i più richiesti?

Gli oli essenziali possono essere impiegati in modi e per scopi differenti: per inalazioni, per fini cosmetici, per curare la pelle e i dolori muscolari, per provare una sensazione di benessere generale, per riempire le narici di un profumo piacevole. Ma la maggioranza delle persone non ne conosce le caratteristiche e le proprietà più importanti. Ecco perché abbiamo intervistato una vera appassionata ed esperta di piante ed essenze, Desiree Rucher, titolare dell’Erboristeria Neem a Roma, che ci ha aiutato a capirne usi e vantaggi.

Che cosa sono gli oli essenziali?
Quando si parla di oli essenziali (d’ora in poi li chiameremo O.E.) si fa riferimento alle sostanze reali della pianta, che ha la proprietà di determinarne il profumo. L’esempio più noto è quando viene spremuta la buccia dell’arancia: il liquido che fuoriesce è olio essenziale. Gli O.E. possono trovarsi in tutte le parti della pianta, inclusi semi, corteccia, fiori, foglie, parti erbacee e radici. L’estrazione avviene tramite due metodi: per distillazione a corrente di vapore o per spremitura a freddo, privi di qualsiasi componente sintetica.

Quali sono gli oli essenziali più noti e diffusi?
I più noti sono lavanda, timo, arancio dolce, arancio amaro, eucalipto, bergamotto, limone, lemongrass, tea tree, menta, pino, rosmarino, chiodi di garofano, sandalo, rosa, ylang ylang, patchouly.

A cosa servono e come vanno usati?
Gli O.E agiscono sul sistema olfattivo e limbico stimolando tutte le funzioni neurovegetative: memoria, sessualità, emozioni, sistema respiratorio e digestivo. Vengono impiegati per inalazioni secche, diffusione ambientale, suffimigi, massaggi, impacchi, bagno, preparazioni di creme, maschere, detergenti personalizzati. In generale si aggiunge circa il 4-5 % di essenza rispetto alla quantità di vettore utilizzato.

La loro efficacia è accertata?
Vengono usati da migliaia di anni, per qualsiasi problema, con risultati ottimi. Sono classificati scientificamente oli eterici.

Tu ne consiglieresti l’uso? E in che modalità?
Io ne faccio un buon uso, uno dei miei preferiti è il Tea tree (albero del tè) perché è un ottimo antibatterico. Altri che uso abitualmente sono il timo, il pino, l’eucalipto per purificare l’aria, la lavanda e l’arancio dolce come rilassante, il rosmarino anticellulitico.
Gli oli essenziali sono esclusivamente in gocce e devono essere diluiti sempre in oli vegetali, in creme, oppure tramite i diffusori che sono “brucia essenza”.

In base alla tua esperienza, gli oli essenziali sono conosciuti e richiesti?
Devo dire che l’aromaterapia, ovvero l’utilizzo degli O.E, è conosciuta largamente. C’è sempre più gente che ne fa uso, specialmente in questo periodo in cui molte persone si preparano i cosmetici in casa, le creme, i saponi, i detergenti naturali, mettendoci l’aggiunta appunto di questi oli meravigliosi.

Ci tengo a informare i lettori della Palestra che l’Erboristeria Neem, con sede in Via Trionfale 13840, non è solo un negozio ma un punto di riferimento per tutti coloro che hanno bisogno di consigli, pareri, aiuto per ogni esigenza sia di tipo alimentare che salutistico. Offriamo consulenza sulle cure naturali, incontri con il medico ayurverdico, consigli sulla cosmetica naturale e tanto altro.

Ormai sono tantissimi anni che ho questa passione per le piante perché è un mondo meraviglioso. La conoscenza attraverso lo studio e l’aggiornamento è fondamentale, ma altrettanto importante è l’esperienza.

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