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Quali sono i cibi che hanno effetti ampiamente dimostrati di miglioramento del benessere e della salute umana?

La nutraceutica è, in senso generale, la scienza che studia gli alimenti che hanno un effetto benefico sulla salute umana. Il termine nasce dalla fusione dei termini “nutrizione” e “farmaceutica” e fu usato per la prima volta nel 1989 dal Dr. Stephen DeFelice, allora presidente della statunitense “Foundation for Innovation in Medicine”. Egli voleva includere in questo concetto qualsiasi sostanza che può essere considerata cibo che porta benefici medici e di salute, incluse la prevenzione e il trattamento delle malattie. Essi possono essere principi attivi, integratori alimentari, prodotti vegetali o cibi modificati.
Per i termini “nutraceutica” e “functional food”, concetto strettamente legato al primo, utilizzato nei primi anni ’80 in Giappone, esistono moltissime e discordanti definizioni, tanto che le maggiori organizzazioni internazionali che si occupano di alimentazione hanno cercato di definire meglio il concetto, per cercare di delimitarne il significato. Secondo la British Nutrition Foundation il functional food è un termine usato talvolta per descrivere cibi e bevande arricchiti con particolari nutrienti e sostanze che hanno il potenziale di influenzare positivamente la salute oltre il loro valore nutrizionale di base. Health Canada, il dipartimento federale canadese della salute, considera invece il nutraceutico un prodotto isolato o estratto dal cibo, generalmente venduto in forma di medicinale e generalmente non associato con il cibo. Al contrario, la Food & Drugs Administration non dà nessuna definizione sull’argomento e semplicemente distingue tra cibi e farmaci, indicando implicitamente che comunque i singoli nutraceutici e functional foods debbano essere inseriti in una di queste due categorie. In Europa e Usa parlare di alimento funzionale significa aggiungere funzionalità ad un prodotto tradizionale già esistente, spesso un prodotto di largo consumo e questo tipo di prodotto non costituisce una categoria separata di alimenti.

I cibi che conviene mangiare
Ma vediamo quali sono i cibi che possono essere considerati nutraceutici o functional food e che effetti possono avere sulla salute di chi li consuma.
I principali e più comuni cibi che hanno effetti ampiamente dimostrati di miglioramento del benessere e della salute umana, sono molto banalmente frutta e verdura: il loro consumo è associato con un ridotto rischio di malattie cronico degenerative e in modo particolare, l’assunzione di Crucifere (crescione, ravanello, cavolo, rapa, rucola, ecc.) è stata dimostrata essere inversamente proporzionale al rischio di contrarre molte forme di cancro.
Il consumo di barbabietola rossa tra gli ortaggi è associato alla diminuzione della pressione sanguigna: uno studio del 2013 ha dimostrato che i prodotti ricchi di nitrato inorganico come il succo della barbabietola rossa, determinano una significativa riduzione della pressione sistolica negli adulti esaminati. Gli estratti di tè verde e di tè nero, secondo uno studio del 2013, abbassano sostanzialmente i livelli di glucosio nel sangue e migliorano l’intolleranza al glucosio. Il tè verde inoltre contiene numerosi componenti polifenolici con proprietà antiossidanti, tra i quali prevalgono le catechine e in modo particolare l’epigallocatechingallato (EGCG), l’epigallocatechina, l’epitocatechingallato e l’epicatechina.

I prebiotici, sostanze di origine alimentare non digeribili dagli enzimi digestivi che, qualora assunte in quantità opportuna, favoriscono la crescita dei batteri che sono presenti nel colon oppure di quelli assunti assieme al prebiotico. Nell’intestino, infatti, i prebiotici sono fermentati dai batteri benefici per produrre acidi grassi a catena corta e hanno benefici anche per la salute nel grande intestino, come la riduzione del rischio di cancro e un migliore assorbimento di calcio e magnesio. I prebiotici si trovano in diversi ortaggi e frutta e la loro aggiunta ad altri cibi migliora le caratteristiche organolettiche quali il gusto e la consistenza.

I frutti che più di altri hanno notevoli e dimostrati effetti positivi sulla salute sono il melograno e i mirtilli: entrambi ricchi di polifenoli, danno risultati promettenti sia in termini di attività antiossidante che nei confronti delle malattie cardiovascolari, il diabete e il cancro alla prostata. Il melograno in modo particolare, possiede una gamma diversificata di azioni biologiche tra le quali un’azione antiproliferativa, anti-invasiva, chemio preventiva e antimetastasica. I funghi comunemente consumati sono in grado di modulare l’equilibrio del numero di cellule cancerogene nei casi di cancro al seno: la proliferazione cellulare è stata significativamente soppressa con un’azione chemioprotettiva.

Anche certi tipi di alghe e in particolare quelle brune, hanno effetti di contrasto all’obesità e al diabete, dovuti all’azione di un carotenoide, la fucoxantina che regola il dispendio energetico nel tessuto adiposo bianco addominale e l’utilizzo di glucosio nei muscoli.

Iader Fabbri

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