veleni bianchi

I veleni bianchi dell’alimentazione

Che ci piaccia o meno, la farina 00 è uno dei veleni bianchi dell’alimentazione. Così come sale e zucchero. Oggi vedremo da vicino i problemi causati dall’eccessivo consumo di questi prodotti. Ma non preoccupatevi: la soluzione è a portata di mano

FARINA, ATTENZIONE A QUELLA RAFFINATA

Quando si parla di prodotto raffinato, il significato non è lo stesso di quando si fa riferimento a una persona elegante. Una sostanza che subisce un processo di raffinazione perde molte delle sue qualità.

Grazie alla macinatura di semi crudi e in base al grado di abburattamento, si ottengono diverse tipologie di farina. E la più raffinata, proprio perché più chiara delle altre, è la farina 00. Usata per produrre pasta, pizza e dolci, è la farina più venduta e presente sugli scaffali dei nostri supermercati. Purtroppo, maggiore sarà stata la raffinazione, minore risulterà la quantità di proteine, grassi, fibre, vitamine e sali minerali. Tutte cose molto utili al nostro organismo. Al contrario, questa tipologia di farine risulta ricca di carboidrati.

Il consumo elevato di farine bianche 00 comporta un rapido aumento degli zuccheri nel sangue. Condizione responsabile dell’arrivo di un ormone chiamato insulina, che favorisce l’aumento di grasso, e può predisporre a varie condizioni patologiche.
Ecco perché è importante ridurre nella nostra alimentazione il consumo di farine raffinate. Per tenere sotto controllo la nostra glicemia, è importante fare l’abbinamento proteico con carne, pesce, affettati o uova.

Quindi mangiare una piadina farcita con carne o una pasta alla carbonara, è preferibile a una semplice pasta in bianco. Una buona notizia, non trovi? Ma ricordati di non esagerare, il primo passo da compiere per il proprio benessere è seguire l’indice di equilibrio a tavola.

SALE, CI SERVE DAVVERO?

Lo sapevi che la parola “sale” ha dato origine al termine “salario”? Questo perché i romani ritenevano il sale un elemento prezioso, utile a conservare gli alimenti. Un metodo che però comportava una perdita delle sostanze nutritive degli alimenti, come sali minerali e vitamina C.

Per la salute, infatti, non è essenziale. Più sale consumiamo, più siamo esposti a sviluppare patologie come ipertensione, osteoporosi e obesità.

Un consiglio è quello di limitare il consumo di cibi conservati e confezionati.

Mentre qualche trucco per evitare il sale in cucina senza rinunciare al gusto c’è. Come sostituti possiamo usare spezie, erbe aromatiche e limone. E se proprio non si riesce a fare a meno del sale, meglio usare quello rosa dell’Himalaya.

Si tratta di un sale marino risalente all’epoca primordiale, quando la superficie terrestre era sommersa dalle acque. Oltre al cloruro di sodio, è già naturalmente ricco di iodio.

ZUCCHERO

Lo zucchero lo usiamo per i nostri dolci, nel caffè la mattina. Come può essere un veleno?

Si tratta di un disaccaride, estratto dalla barbabietola da zucchero e dalla canna da zucchero. Formato dall’unione di una molecola di glucosio con una di fruttosio.

Da un punto di vista nutrizionale, lo zucchero porta a un repentino aumento degli zuccheri nel sangue. E a causa di questo non può essere considerato un alimento salutare.

Evitare di aggiungere lo zucchero ti sembra impossibile? Eppure è già presente nella maggioranza degli alimenti che comperi. E se non riesci proprio ad accettare l’amaro del caffè, puoi sostituire lo zucchero con la stevia, un dolcificante naturale che deriva da una pianta del Sud America che viene essiccata e usata per addolcire diverse pietanze. Si tratta della soluzione ideale per chi soffre di glicemia alta, diabete o insulino resistenza dal momento che non ha alcun impatto sulla glicemia stessa.

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