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Gli active games sono dei simulatori che consentono di partecipare a gare ciclistiche virtuali, di sci e snowboard. Permettono di muoversi, fare sport, e al tempo stesso giocare. Tendenze del momento o effettivi riscontri in termini di allenamento?

Sicuramente una creazione rivoluzionaria quella degli Active Games. Dare la possibilità di “fare fitness” anche agli utenti che, vuoi per mancanza di tempo, vuoi per pigrizia, non riescono a ritagliarsi momenti di vita attiva. Si tratta di software con i quali è possibile svolgere una molteplice quantità di esercizi, con l’aiuto di una guida virtuale. I programmi che consentono la nuova modalità allenante talvolta sono dotati di una tecnologica pedana wireless che è in grado di percepire la pressione esercitata su di essa, e che permette di calcolare l’equilibrio del corpo rispetto al proprio baricentro e che rileva ogni spostamento. Tutto ciò viene visualizzato in tempo reale su uno schermo TV.
Spesso sono necessari dei componenti aggiuntivi come un telecomando e/o una fascia per le gambe, ideata per monitorare i movimenti della parte inferiore del corpo ed una banda elastica che permette lo svolgimento di esercizi relativi al tronco e agli arti superiori. Ma non solo, il mercato è in espansione ed è possibile allenarsi anche tramite un semplice iPod. Gli esercizi possibili sono innumerevoli: giochi di equilibrio (balance), aerobica, yoga, allenamento muscolare.

Allenamenti personalizzati
L’ultima novità riguarda il Personal Training, un gioco che prevede attività ed esercizi interattivi capaci di coinvolgere la stragrande maggioranza dei gruppi muscolari, oltre a stimolare l’apparato cardiovascolare. Consente l’allenamento da soli o in compagnia con i tanti esercizi proposti o, in alternativa, si può intraprendere la “sfida dei 30 giorni” con la possibilità di creare un programma di allenamento vero e proprio: il software monitora i progressi nel tempo, gli obiettivi acquisiti e quelli ancora da raggiungere. Riguardo l’allenamento personalizzato, alcuni famosi personal trainer americani hanno dato vita a dei veri e propri programmi di allenamento a cui hanno attribuito il loro stesso nome.
I giocatori, nei panni delle nuove reclute di un campo d’addestramento, dovranno affrontare un programma di allenamento che consiste in un mix di prove di fitness ed esercizi vari. Si ha la possibilità di scegliere tra quattro diversi programmi (perdita di peso, rinforzo muscolare, interval training e ascesa) con tre livelli di intensità ed una durata dell’allenamento che varia dai 10 ai 60 minuti. Ogni volta che il giocatore riuscirà a superare una delle sfide proposte potrà usufruire dei preziosi consigli del Personal Trainer su fitness, alimentazione e stile di vita. Inoltre è possibile tenere costantemente sott’occhio i progressi fatti con gli allenamenti e, grazie alla modalità di gruppo, sfidare i propri amici.

Vera novità?
Nell’ultima edizione del Tokyo Game Show, la fiera dei videogames più famosa al mondo, è stato evidenziato il boom di interesse verso i videogiochi legati al fitness. La stragrande maggioranza dei giochi attivi è in grado, grazie a particolari applicazioni ed innovativi componenti, di mettere alla prova le performances degli utilizzatori. In realtà questa “nuova ondata”di videogiochi legati al movimento esiste da parecchio tempo.
Basti pensare che negli anni ottanta era già stata ideata una piattaforma caratterizzata dall’assenza di joypad. Senza ombra di dubbio, la nuova tendenza ha oggi un notevole riscontro di pubblico. Di fatti c’è chi, negli States, ha abbandonato la dimensione sportiva per dedicarsi esclusivamente alla ginnastica casalinga con l’ausilio delle piattaforme virtuali. Tra le peculiarità che catturano l’attenzione degli “atleti” segnaliamo la grafica 3D “reale” (sembra quasi di trovarsi dentro lo schermo), l’immediatezza e la semplicità d’uso.
Ma non finisce qui, i guru degli active games hanno pensato proprio a tutto. Come ben sappiamo, è di fondamentale importanza che per poter “rimettersi in linea” la sola attività motoria non è sufficiente, al contrario occorre un giusto equilibrio tra allenamento, alimentazione e riposo.
È in commercio un ulteriore videogame che propone più di 200 ricette elaborate da un celebre nutrizionista. L’utilizzatore può così cimentarsi nelle varie preparazioni tenendo conto dei preziosi consigli. Il gioco permette anche ai meno avvezzi alle elementari nozioni di base dell’arte culinaria di dar vita a preziose pietanze in relazione agli ingredienti a disposizione.

Allenamento reale o virtuale?
A mio avviso non si dovrebbe scegliere. L’allenamento virtuale è un utile programma che si adatta alle esigenze di un pubblico molto vasto. Un promotore di uno stile di vita attivo, divertente e coinvolgente e si rivolge a quanti svolgono una vita sedentaria. Ma allo stesso tempo è privo di quel “contatto umano” che serve affrontando seriamente qualunque programma strettamente personalizzato.
Un active games può rivelarsi come un’ottima integrazione per chi già frequenta le palestre e desidera completare il proprio allenamento a casa. Nonostante vengano inseriti i propri dati personali, e la presenza di una guida virtuale, l’attenzione ricade sulla adeguata postura durante il virtual training, sulla corretta esecuzione degli esercizi e quindi sulla personalizzazione del programma di allenamento.
Mi auguro, però, che la diffusione degli active games non ci rinchiuda sempre più tra le 4 mura domestiche. D’altro canto gli active games consentono di fare movimento in qualunque momento della giornata, avendo la possibilità di poter fare attività fisica senza il problema di dover prenotare un campo o di dover trovare un compagno. Sicuramente una forma di divertimento differente tra gli amici e un ottimo alleato contro l’inattività e la sedentarietà. Come in tutto, i risultati sono positivi, in termine di benessere, forma fisica e salute, a patto che si segua un allenamento personalizzato, costante e associato ad un regime alimentare controllato ed idoneo.

Andrea Bertino

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