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Un aggiornamento sulle normative che regolano il risparmio energetico, nella speranza che presto possa rivelarsi utile anche al mondo delle palestre

Le disposizioni che regolano la materia per il risparmio energetico hanno subito modifiche in questi ultimi anni, e di conseguenza sono state aggiornate le procedure:
– è stato previsto l’esonero della presentazione dell’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica
– è stata ridotta dal 10 al 4 la % di ritenuta di acconto sui bonifici che banche e posta hanno obbligo di operare
– è stato eliminato l’obbligo di indicare il costo di manodopera distinto nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori.

L’agevolazione fiscale consiste nel riconoscimento di detrazione d’imposta nella misura del 55% delle spese sostenute, da ripartire in rate annuali di pari importo. Si tratta di riduzioni Irpef ed Ires concesse ad interventi che incrementino il livello di efficienza energetica. Quindi, per l’installazione di pannelli solari, la detrazione massima è di 60.000 € (corrispondente ad un’opera di massimo 109.090,90 €).

Chi ne può usufruire? I titolari di un diritto reale sull’immobile:
– le persone fisiche compresi gli esercenti arti e professioni
– i contribuenti che conseguono reddito d’impresa, associazioni fra professionisti, enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Su quali tipologie di edifici? Tutte, l’importante è l’iscrizione al catasto oppure la richiesta di accatastamento o la ricevuta di pagamento ICI. La detrazione del 55% non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali, come da disposizioni nazionali per i medesimi interventi. Il solare termico incentivato tramite il regime delle detrazioni fiscali ha finora avuto poco sviluppo nelle palestre e nei centri sportivi in genere, gestiti nella quasi totalità da ASD e SSD, tipologie di struttura societaria che non produce utili e di conseguenza non può godere di sgravi sull’IRPEF.

Le risorse non sono infinite
Questo assioma ha fatto più volte il giro del mondo ed è stato condiviso da chi considerò con criticità l’abbraccio dei governanti verso fonti energetiche tradizionali sin dall’avvio dell’industrializzazione al passaggio dal carbone al petrolio e derivati. Ma il concetto del sole gratuito che non obbliga l’acquisto di un prodotto indispensabile, favorendo quanto ci viene quotidianamente offerto dalla natura, non venne e non è considerato redditizio!

Incredibile, vero? Il sole non inquinante non viene accettato come fonte prioritaria per lo sviluppo della società. Fra i potenti della terra calò il silenzio sul sole. False pause di riflessione dettate innanzitutto da un andamento economico favorevole ed una produzione petrolifera sempre all’altezza delle necessità. Ma la crisi semina il panico, l’esito dei referendum sul nucleare impone nuove svolte.

Decreto rinnovabili termiche
È stato firmato il 9 novembre 2012 e annunciato dai ministri Clini e Passera alla conferenza degli stati generali della “green economy” svoltasi a novembre 2012 a Rimini in occasione della fiera Ecomondo. In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, evidenziamo gli aspetti salienti di questo importante contributo a favore dei cittadini e della loro salute. Gli estensori hanno previsto un budget di spesa disponibile di 900 mln (700 per i privati, 200 per enti pubblici) ed attraverso meccanismi di controllo gestiti dal GSE (Gestore Servizi Energetici spa) verranno accettate richieste entro 60 gg dal raggiungimento del limite. Gli incentivi verranno elargiti con durata di due anni per il privato (2/5 anni per enti pubblici a seconda degli interventi), e potranno coprire il 40% dell’importo.

I meccanismi di incentivazione favoriranno prima di tutto la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore alimentati da biomassa, sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti, con impianti di climatizzazione invernali utilizzanti pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche con potenza fra i 35- ai 500 kW. E “installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling”.

In sintesi:
– l’interessato potrà accedere al portale GSE entro 60 gg dalla realizzazione dell’intervento o di ultimazione dei lavori compilando la scheda-domanda, prevedendo il possesso di schede tecniche delle apparecchiature installate, nelle quali risulti l’osservanza dei requisiti prescritti (garanzie di almeno 5 anni, accessori e componenti elettrici ed elettronici almeno due anni, attestazioni di conformità alle norme uni en 12975/12976 rilasciate da laboratorio accreditato).
– fatture attestanti le spese sostenute attraverso bonifici bancari/postali
– dichiarazione sostitutiva di atto notorietà di non incorrere nel divieto di cumulo
– dichiarazione di conformità dell’impianto redatta dall’installatore avente i requisiti professionali adeguati.

Un esempio economico
Il ministero dello sviluppo economico (fonte dipartimento energia) ha pubblicato tre brevi esempi economici riferiti a un ipotetico appartamento monofamiliare di 90 m² in zona climatica D: (Roma)
• Pompa di calore elettrica, 24 kWt: 2.772 euro di incentivo in due anni a fronte di una spesa di 6.500 euro
• Stufa a pellet, 22 kWt: 1.392 euro di incentivo in due anni a fronte di una spesa di 4.000 euro
• Solare termico, 4 m²: 1.360 euro di incentivo in due anni a fronte di una spesa di 3.600 euro.

Attendiamo ora le prossime fasi, innanzitutto l’operatività del sito GSE TERMICO indispensabile per l’avvio delle procedure amministrative.

Risparmio energetico: riferimenti alla normativa
Risulta sempre complesso in Italia seguire l’evoluzione della legislazione. L’intreccio delle norme di riferimento rende macchinosa la lettura e limita l’interesse di chi non sempre si cimenta con la lettura della Gazzetta Ufficiale. La normativa a livello comunale ha accolto le sollecitazioni della Comunità europea affinché gli amministratori rendessero obbligatoria la presenza sui nuovi edifici di pannelli solari per acqua calda.

Alla spicciolata in questi ultimi sette anni si stanno adeguando gradualmente attraverso i regolamenti edilizi, raggiungendo finalmente l’obiettivo della sensibilizzazione della popolazione ed attraverso l’informazione e progetti dimostrativi. Il decreto sviluppo n. 83 del 22 giugno 2012 estende il beneficio riferito al risparmio energetico (e quindi anche al “solare termico” – pannelli solari per acqua calda). La detrazione fiscale del 55% è prorogata al 30 giugno 2013. Dal primo luglio 2013 l’agevolazione sarà sostituita con la detrazione fiscale del 36% prevista per le spese di ristrutturazione edilizia.

Infine, quali speranze?
Che presto si giunga ad una definizione e ad una definitiva approvazione di una incentivazione tramite un “Conto Energia” simile e quello che ha sostenuto finora il solare fotovoltaico, in modo da consentire anche ad enti no-profit di godere di un supporto economico per l’acquisto e l’installazione di questa tecnologia.

Agevolazioni fiscali per il risparmio energetico- agenzia informa 08/2012 Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/972de1004cb4440e8ce4adee74cdf8bd/GUIDA+Risp_Energetico.13.09.per.internet.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=972de1004cb4440e8ce4adee74cdf8bd
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