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Come fare personal branding attraverso Internet per mettere in luce le proprie competenze ed emozionare la potenziale clientela

Oggi la comunicazione non è fatta solo dalle aziende o dai grandi gruppi ma dalle persone che diventano loro stesse un brand, un marchio riconoscibile e seguito, grazie soprattutto alle rete. Questa tendenza si chiama ‘personal branding’ ed indica la capacità di promuovere se stessi, al fine di essere gradito o comunque appetibile ad un pubblico di persone o aziende.
In questo articolo parleremo del personal branding applicato al mondo del fitness ed in particolare a tre categorie di nostri lettori: i personal trainer, i manager che ricoprono ruoli dirigenziali nelle palestre e i professionisti che erogano servizi di consulenza.
Mentre manager e professionisti hanno come loro target di riferimento le palestre intese come aziende, i personal trainer si rivolgono anche ai consumatori finali ossia i frequentatori dei club a cui offrono programmi di allenamenti personalizzati. Per comodità di scrittura definiremo d’ora in avanti l’insieme dei target di ogni categoria come “cliente”.
Nello svolgimento della propria attività lavorativa, spesso, si hanno preconcetti sbagliati. Si pensa di avere un pubblico a cui interessa il proprio servizio offerto, di offrire prestazioni migliori di altri colleghi e che la competenza sia più importante della visibilità. La realtà ci dimostra, però, che spesso il nostro potenziale pubblico non sa neppure che esistiamo, che offriamo più o meno tutti gli stessi servizi e che la competenza è necessaria ma non sufficiente per affermarsi professionalmente.
Partiamo da alcune domande: Perché un cliente dovrebbe scegliere i nostri servizi? Come farsi trovare dal potenziale cliente? Come differenziarsi dai propri colleghi? La risposta è: fare personal branding!

Emozionare il cliente
Per ottenere maggior successo professionale è, infatti, necessario costruire un vero e proprio brand che sappia affermare la propria personalità e capacità. Quando parliamo di personal branding intendiamo l’arte di costruire il proprio brand, la propria marca. Il personal branding è un processo che crea nella mente dei possibili clienti l’idea che sul mercato non esista una persona che possa fornire un servizio o prodotto migliore. Il branding, come il marketing del resto, ha l’obiettivo di comunicare efficacemente un messaggio al fine di aumentare la visibilità e le vendite del prodotto o del servizio.
Il branding è emozione, e l’emozione è quel sentimento che attiva il cervello del consumatore tremila volte più rapidamente del pensiero ordinario.
È dimostrato, infatti, che chi fa acquisti è disposto a pagare fino al 200% in più se la sua decisione è basata sull’emozione anziché su motivazioni razionali. Lo scopo del brand è, quindi, quello di penetrare il lato emozionale del cliente. Uno dei modi principali a disposizione per personal trainer, manager e consulenti del mondo del fitness per creare ed affermare il proprio brand è l’uso corretto del Web che è considerato a tutti gli effetti il doping del personal branding.

Come usare il web per fare personal branding
Prima che si affermasse il Web 2.0 e si diffondessero i social media, gli strumenti a disposizione per affermare il personal branding erano bigliettini da visita, slogan, curriculum vitae, logo, fotografie, ecc. Con l’avvento di internet e dei social media sono nate, invece, tantissime applicazioni in grado di fornirci i mezzi più idonei per promuovere il proprio brand e per farsi trovare. Uno degli strumenti più potenti è rappresentato dal BLOG. La differenza sostanziale tra un sito internet vetrina ed un blog è che il primo dice “chi sei”, il secondo “cosa fai”. È bene sapere che l’autopromozione su internet non conta, anzi genera poche simpatie da parte degli utenti; quello che contano sono i contenuti che mettiamo a disposizione e che possono tornare utili ad uno specifico target di persone.
Il blog consente ad esempio di pubblicare periodicamente il proprio punto di vista su tematiche riguardanti il proprio lavoro e ritagliarsi un ruolo autorevole relativamente agli argomenti trattati. Caso tipico è quello di personal trainer che trattano argomenti legati ad aspetti tecnici oppure all’alimentazione o che semplicemente raccontano la storia degli allenamenti dei loro clienti e i successi raggiunti. Il blog consente, quindi, di mettere in evidenza la propria capacità e le proprie competenze che ci rendono unici e diversi dagli altri attraverso la condivisione delle informazioni (e non di messaggi meramente pubblicitari). l blog, gestito con una certa costanza e riempito di contenuti interessanti, invierà “segnali di visibilità” ai motori di ricerca e potrà essere utile anche nel processo di ricerca di un personal trainer o professionista da parte del potenziale cliente.

Un social network che può tornare utile per comunicare con il proprio target e per farsi notare è certamente Facebook, il più grande database di contatti al mondo dove, tra gli iscritti, oltre ai frequentatori delle palestre, troviamo anche manager e imprenditori che decidono chi assumere nel proprio staff di lavoro. Attraverso una Fan Page si può entrare in contatto con migliaia di persone creando un vero e proprio pubblico di riferimento. È necessario condividere con i fan informazioni utili (magari postando direttamente link del proprio blog), creare ed invitare le persone a partecipare ad eventi, pubblicare foto e video del proprio lavoro. Facebook è uno strumento altamente interattivo che, se gestito bene, consente di accentuare il personal branding, di trovare nuovi clienti e di fidelizzare gli attuali. Altro canale social da tenere assolutamente in considerazione nella costruzione del proprio personal branding è YouTube che permette di creare un canale tv digitale consultabile da un’infinità di persone. YouTube non deve essere utilizzato per fare promozione ma per erogare contenuti pratici ed utili agli utenti. Un buon professionista deve anche saper dialogare con i suoi colleghi oltre che con i suoi clienti e potenziali tali. Internet offre diversi spazi dove si possono intrecciare e costruire relazioni proficue per il proprio brand. Linkedin, il social network professionale per eccellenza, consente ai professionisti di creare un proprio profilo, che spesso corrisponde al curriculum vitae, ed interagire con gli altri iscritti creando un network professionale.

Sia su Linkedin che su Facebook, ma anche sul social network Google Plus, esistono gruppi tematici dove i professionisti del fitness si incontrano e creano relazioni proficue. L’utilizzo di social network di immagini come Instagram e Pinterest può invece contribuire a dare un’immagine più accattivante del proprio brand e del proprio lavoro. I personal trainer, e in generale i professionisti del fitness che vogliono emergere, devono dialogare in maniera costruttiva con il mondo esterno e farsi notare.

I passi principali
I punti saldi di una strategia di personal branding per personal trainer e professionisti del mondo del fitness:
1) Per emergere è opportuno costruire un proprio brand
2) Internet è il mezzo migliore per una strategia di personal branding
3) Poca autopromozione ma molta condivisione di contenuti utili al target di riferimento
4) Il blog è lo strumento principale dove pubblicare contenuti
5) I social network sono lo strumento principale per creare un pubblico e per condividere i contenuti
6) Un bravo professionista fa pubbliche relazioni digitali ed entra in contatto con gli altri professionisti del settore.

Carmine Preziosi

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