IL PROGETTO ELF L’UNICITÀ DEL FITNESS

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Grazie a eLearningFitness e al Registro dei professionisti nasceranno nuove figure professionali in linea con gli standard definiti dall’European Qualification Framework – Fitness

Gli istruttori di fitness potranno professionalizzarsi grazie a un percorso di apprendimento on-line cofinanziato dall’Unione Europea e promosso da FIAF in collaborazione con l’Università La Sapienza, Cineca e il Ceres e che coinvolge oltre 100 partner internazionali.
L’obiettivo è di formare nuove figure professionali in linea con gli standard definiti dall’European Qualification Framework – Fitness, in termini di conoscenze e competenze e sono suddivisi in quattro specializzazioni professionali:
– Istruttore di attività di gruppo con la musica (3° Livello EQF Fitness);
– Istruttore di Fitness – cardio ed isotonico (3° Livello EQF Fitness);
– Istruttore di Acquafitness (3° Livello EQF Fitness);
– Personal trainer (4° Livello EQF Fitness).

“La finalità ultima è di garantire la qualità del settore e la professionalità degli istruttori – spiega Paolo Adami, presidente della Federazione Italiana Aerobica e Fitness e promotore del progetto con la Sapienza – utilizzando al meglio le potenzialità didattiche dello strumento informatico”. Il progetto – denominato “eLF  eLearningFitness”: www.elearningfitness.eu (n. 511669-2010-LLP-KA3-KA3MP) – coinvolge 19 partner di 14 paesi europei e 89 partner associati che rappresentano nel complesso 27 paesi (inclusi Albania, Russia, Serbia, Svizzera, Turchia, Ucraina, USA e Nuova Zelanda). Il progetto è iniziato a gennaio 2010 e si concluderà a dicembre di quest’anno.

Gli obiettivi
Le organizzazioni partecipanti rappresentano operatori del fitness, enti di formazione, università, istituti e centri di ricerca, rappresentanze imprenditoriali e sindacali. Gli obiettivi specifici sono due: la creazione di un percorso di e-learning per formare istruttori di fitness e la creazione di un registro pilota in oltre dieci Paesi europei, nel quale è possibile iscrivere gli istruttori che hanno completato con successo il percorso nelle lingue nazionali dei partner. Il percorso di e-learning è stato elaborato dopo aver comparato, adattato e integrato quanto già esiste ed è considerato buona pratica con unità didattiche nuove, create ad hoc. Il registro pilota verrà avviato potendo contare sull’esperienza del prestigioso UKReps – Register of Exercise Professionals (partner del progetto) che è attivo nel Regno Unito da oltre dieci anni con circa 30.000 istruttori registrati, adattando il registro ai vari contesti nazionali.
Inoltre, grazie ad un accordo con l’EHFA – European Health & Fitness Association, che è fra i Partner Associati del progetto, tutti coloro che supereranno l’esame finale (face to face) oltre all’inserimento nel proprio Registro Nazionale, potranno iscriversi gratuitamente per un anno all’EREPs – European Register of Exercise Professionals.

Modalità di svolgimento del progetto
Si utilizzano tecnologie che combinano l’integrazione di filmati, testo scritto, slide con grafici, immagini e audio del docente che sintetizzino gli argomenti trattati, animazioni realizzate in flash, contributi audio e musicali, ecc.
Tale strumento, unico per il settore, consentirà, in poco tempo ed a costi contenuti non dovendo sostenere onerose trasferte, la formazione di base, la riqualificazione e l’aggiornamento professionale di migliaia di istruttori in tutta Europa.
Il partecipante è seguito da un tutor e verrà coinvolto in varie attività interattive che consentiranno di valutare la sua preparazione e attitudine al mestiere.
L’applicazione ed il rispetto dell’EQF-Fitness è la via più semplice per dimostrare le reali capacità professionali, per garantire l’erogazione di un servizio di qualità ed efficace per la salute dell’utente. Solo rispettando questi imprescindibili presupposti, qualità ed efficacia, le istituzioni, i medici di famiglia, i fisioterapisti e gli operatori della salute saranno disposti ad allearsi con gli operatori del fitness ed intraprendere insieme un nuovo cammino al servizio della salute pubblica.
Affinché il settore possa sopravvivere e svilupparsi, è necessario portare nuove fasce d’utenza all’interno dei centri fitness. Quindi non solo coloro che oggi ambiscono a migliorare l’aspetto estetico, bensì tutti coloro che desiderano rimanere sani e coloro che vogliono migliorare il proprio stato di salute, dai giovani ai senior.
È recentissima un’indagine svolta nel Regno Unito, divulgata anche dai canali TV RAI, secondo la quale fra le prime 10 professioni del futuro si colloca il fitness per gli anziani. In una ricerca condotta dall’American College of Sports Medicine, si indicano, quali priorità assolute, nell’elenco delle 20 principali tendenze del fitness la “formazione e la certificazione degli istruttori”. Paolo Adami aggiunge: “L’idea è quella di arrivare a un consorzio internazionale per la gestione della piattaforma di e-learning e di coinvolgere le autorità nazionali per la creazione dei registri nazionali ufficiali degli istruttori di fitness qualificati”.
In recenti incontri con il CNEL, l’ISFOL, UnionCamere e l’UNI – Ente Nazionale Italiano di Unificazione, si è riscontrata la necessità di fare sistema ed intervenire, a livello nazionale oltre che europeo, per favorire la migliore strutturazione e la maggiore trasparenza del settore, oltre a dare la garanzia di adeguate tutele agli utenti dei servizi. L’UNI, da parte sua, ha completato il Progetto U61002590 ed i contenuti del Rapporto Tecnico indicano i requisiti su cui strutturare la relativa Norma UNI per i Centri Fitness, incluso il personale ivi operante che dovrà essere qualificato in base allo standard europeo dell’EQF Fitness.
Il seminario eLF condotto alla recente edizione di Rimini Wellness ha confermato la validità tecnico-scientifica dello strumento anche da medici dello sport e da aziende del settore che hanno aderito e supportato il progetto come partner associati e che intendono aderire al consorzio eLF.
Sembrerebbe, quindi, che eLF sia la risposta adeguata a soddisfare le esigenze del mercato e delle istituzioni in un approccio di salvaguardia della salute.

Mimi Rodriguez Adami