Un tetto verde offre numerosi vantaggi, sia economici che energetici. Finalmente anche l’Italia lo comincia a capire

E’ venuto alla ribalta, prepotentemente in questo ultimo decennio, il tema dell’uso della vegetazione, prima ancora che sugli edifici… nelle città, nella forma di verde urbano, piani del verde, aree svago in città. Qualsiasi argomento che avesse come soggetto “l’albero” è divenuto tema principe a cui i cittadini negli anni hanno riposto una sempre maggiore attenzione.

La salubrità
Nei regolamenti edilizi sono comparse norme con “istruzioni” ai progettisti affinché nei nuovi insediamenti siano previste aree che consentano una presenza di qualità di vegetazione e di spazi destinati allo svago. Ma troviamo sempre più presenza nelle cosiddette rotonde, si tratta di un verde sponsorizzato grazie ad aziende che garantiscono la manutenzione anche di questi residui di spazio nelle sempre più asfissiate arterie automobilistiche.

Il riscaldamento terrestre di anno in anno sempre più elevato, come rilevano i comitati scientifici, ha fatto sì che venissero ad incrementarsi gli strumenti proposti dalla Comunità europea e gli spunti operativi dagli stati lungimiranti. In Italia è operativa la legge che prevede la piantumazione di un albero ogni bambino nato nei comuni con più di 15mila abitanti. È stata inoltre istituita, per il 21 novembre di ogni anno, la giornata dell’albero, che vede il coinvolgimento attivo delle scuole attraverso un’azione didattica mirata. Da segnalare anche l’incentivazione di orti urbani con scopo sociale ed istruttivo per le generazioni senior e junior, il rinverdimento delle pareti verticali e la creazione di giardini pensili sia nelle strutture pubbliche che private, sempre con l’obiettivo di ridurre la CO2 nell’aria.

Le coperture a verde rappresentano un’antica tradizione: ne sono esempi noti i giardini di Semiramide, i tetti ricoperti di zolle erbose in Scandinavia oppure i giardini pensili delle ville romane. In epoche successive, il concetto di copertura a verde è stato utilizzato nel XIX secolo in conseguenza alla crescente urbanizzazione, quando, a causa della sottrazione al paesaggio di una parte della natura, dovuta alla costruzione di edifici e alla realizzazione di vie, strade e piazze, le superfici a verde hanno costituito per l’uomo un valore sempre crescente e difficilmente compensabile.

Un investimento conveniente
I tetti verdi, oltre al recupero di superfici a verde, offrono anche vantaggi economici. Innanzitutto, comportano un risparmio nei futuri costi di risanamento: infatti l’impermeabilizzazione ha una maggiore durata perché è protetta dai raggi ultravioletti, dagli influssi dei fenomeni atmosferici intensi e dagli sbalzi termici estremi. Basti pensare che su una copertura a verde le temperature massime estive si aggirano intorno ai 25º, mentre su una copertura tradizionale possono anche superare gli 80º.

Si sottolinea, inoltre, un risparmio di costi energetici: la copertura a verde, infatti, realizza una situazione di isolamento termico in inverno e di raffrescamento nel periodo estivo, con consistenti risparmi nei costi di riscaldamento e di condizionamento, in confronto ad una copertura tradizionale non inverdita.
La copertura a verde, grazie alla capacità di ritenzione idrica, può portare ad un rallentamento dei tempi di deflusso della acque meteoriche verso le canalizzazioni e i sistemi di smaltimento, contribuendo, così, in modo efficace, a contenere le necessità di eventuale ridimensionamento.
A seconda della tipologia e dello spessore della stratificazione e della vegetazione, infatti, si possono ridurre gli effetti degli eventi di piena.

Un altro vantaggio derivante dalla realizzazione della copertura a verde è rappresentato dalla riduzione dell’inquinamento sonoro, attraverso l’assorbimento delle onde e/o riduzione della loro propagazione. Ciò ha degli effetti benefici anche nella sfera psicologica della persona, favorendo il rilassamento e riducendo fortemente ogni forma di stress.

Sostanzialmente, i benefici derivanti dall’utilizzo delle coperture a verde, oltreché avere ripercussioni sul piano economico ed ambientale, contribuiscono ad un aumento della qualità della vita, grazie all’effetto tranquillizzante che sono in grado di generare nell’animo umano.
Nell’Europa centrale, da più di vent’anni, e soprattutto in Germania, Svizzera ed Austria, si fa largo utilizzo delle coperture a verde, tant’è che il problema non è più decidere se realizzarlo o meno pensile in un insediamento urbano, quanto come ciò possa essere effettuato. Attualmente sono numerosi i comuni del Centro Europa che offrono incentivi, sotto forma di sovvenzioni, incentivi finanziari, da tempo citati nei piani urbanistici e regolamenti edilizi.

Strani “splendidi” utilizzi
Oltre a durare in media due volte più a lungo dei tetti ordinari, le coperture verdi possono essere utilizzate come orti o piccole coltivazioni.
L’hotel Fairmont Waterfront di Vancouver produce ad esempio frutta, ortaggi, erbe e miele sul suo tetto-giardino, per un valore di circa 12.000 euro all’anno all’anno.

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