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Quali social media utilizzare? E come sfruttarne al massimo le potenzialità per la propria azienda di fitness?

In generale il posizionamento di un’azienda sui social media dipende da tre variabili: la prima è la tipologia di persone con cui entrare in contatto; la seconda è la distribuzione di contenuti; la terza è la conversazione. Se consideriamo, così come è, il fitness un “prodotto di largo consumo” e il nostro obiettivo è entrare in contatto con potenziali fruitori delle nostre palestre è necessario attivare e attivarci innanzitutto su quei siti di social networking che ci consentono una distribuzione di contenuti ed una conversazione con un vasto pubblico. Ritengo, quindi, sicuramente utili i social media Facebook e You Tube.
Il primo, il più diffuso social network, consente di creare e personalizzare una propria pagina ufficiale e stringere relazioni dirette con i propri customers. Consente di condividere foto, video, opinioni, offerte promozionali, di creare sondaggi e più in generale di dialogare in maniera diretta tramite una bacheca pubblica o un servizio di posta elettronica integrato. Facebook offre anche la possibilità di fare inserzioni pubblicitarie mirate non solo ai nostri “amici” ma anche ad altri utenti di Facebook che possono essere potenziali nostri clienti o followers. Si può promuovere l’adesione alla nostra Fan Page oppure pubblicare un’offerta promozionale vera e propria.
Il secondo, You Tube, è una piattaforma per la visualizzazione di video che permette di caricare all’interno di una propria pagina i video e renderli disponibili agli utenti della rete. Ci permette di avere un vero e proprio canale tv interattivo e di mostrare quello che accade nelle nostre palestre. Facebook e You Tube sono facilmente integrabili tra di loro e gestibili anche in modalità mobile: un video carino di un nostro evento o di una classe di aerobica, una volta caricato su You Tube, può essere semplicemente postato sulla pagina ufficiale di Facebook.
Un social media più giovane che ha in comune con i primi due le stesse variabili sopra descritte è sicuramente Pinterest, un canale infografico che permette di “raccontare” la propria attività attraverso le immagini. Pinterest consente di postare immagini accompagnate da domande alle quali i fan saranno invitati a rispondere; si innescheranno così conversazioni e dialoghi tra voi e chi vi segue o anche tra gli utenti stessi.
Da segnalare, inoltre, una interessante applicazione mobile di social networking basata sulla geolocalizzazione che presenta il tasso di crescita più rapido al mondo: Foursquare. Foursquare si usa per registrarsi in una posizione e condividere l’informazione in modo che gli amici possano trovarvi. Questa applicazione può essere utilizzata come strumento di marketing per i nostri centri fitness. Per coinvolgere il vostro mercato attraverso Foursquare tutto quello che dovete fare è partecipare. Foursquare rende omaggio ai visitatori più frequenti di un luogo col titolo di major, uno status symbol per i molti che considerano Foursquare un grande gioco di massa. Se fate il check-in ogni giorno presso il vostro centro diventerete major della vostra impresa e potrete offrire ad esempio offerte speciali a chi ha fatto check in per la prima volta. Questo sistema aiuta a rendere maggiormente nota la vostra attività ai fruitori dell’applicazione.
Altro social media che ritengo utile per il nostro business è il blog, una sorta di magazine on-line dedicato interamente alla vostra azienda dove pubblicare articoli che approfondiscono temi legati alla vostra attività e spiegano nei dettagli argomenti sui servizi offerti. A differenza del sito web che mostra quello che fate, il blog mostra quello che sapete. Un esempio pratico: sul sito del nostro centro fitness riporteremo informazioni sulla palestra, sui servizi offerti, come raggiungerci, ecc; sul blog pubblicheremo consigli pratici su come mantenersi in forma, daremo informazioni sull’alimentazione, pubblicheremo curiosità legate alla nostra palestra, ecc. Fare un blog è molto semplice ed economico, esistendo numerose piattaforme gratuite che permettono una facile installazione e configurazione.
Un social media a mio parere meno interessante per il nostro settore è Twitter, un servizio di microblogging che fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile tramite messaggi di testo con una lunghezza massima di 140 caratteri. Trattandosi di uno dei social network più importanti al mondo come numero di contatti (circa 600 milioni di utenti), secondo solo a Facebook, consiglio comunque di esserci magari pubblicando le stesse notizie di Facebook tramite processo automatico.
Di sicuro interesse per la nostra attività è invece Linkedin che, a differenza delle altre piattaforme social analizzate in precedenza, è rivolto ad un pubblico di nicchia prettamente business. Linkedin, infatti, favorisce l’incontro virtuale di professionisti di diversi settori lavorativi. Attraverso di esso potete creare attorno alla vostra azienda un network di tecnici come consulenti, dipendenti, fornitori, potenziali collaboratori ecc., con i quali instaurare conversazioni focalizzate (più propriamente detti gruppi di discussione) su tematiche legate al business. Per concludere, vi segnalo Google+, la recente piattaforma social di Google, che è già diventato il terzo social media più importante per numero di contatti (quasi 200 milioni). A differenza di Facebook o altri canali consente molte più azioni tra cui anche la possibilità di avviare sessioni audio e video in stanze virtuali (video ritrovi in diretta). La vera peculiarità di Google+ è costituita dalle cerchie, ossia gruppi distinti di persone con cui interagire che, nel caso di aziende, possono essere dipendenti, clienti, fornitori, ecc. L’elenco dei social media è ancora molto lungo e quasi sicuramente nel giro di pochi mesi staremo a valutare nuovi strumenti presenti sul mercato del web.

Qual è il ritorno del social media marketing?
I social media marketing sono qualcosa di molto diverso dal marketing tradizionale. Concentrarsi in modo generico sul ROI, che è una semplice formula utilizzata per il calcolo della profittabilità del capitale investito o anche per misurare il ritorno in termini finanziari di specifiche attività di marketing in un arco temporale, non ha senso e significa che stiamo ragionando ancora in modo tradizionale, paragonando il social media marketing ad un’azione di breve periodo che invece non è. Diverso può essere il discorso se consideriamo il ritorno, non per forza di natura finanziaria, per specifiche e concrete attività da fare con i social network.

Riporto alcuni casi specifici:
• se il nostro obiettivo è aumentare le vendite, posso scegliere di fare un’offerta promozionale ai clienti Facebook; in questo caso le metriche da monitorare saranno quante vendite proverranno da quella specifica promozione fatta su Facebook;

• se l’obiettivo è aumentare le visite al nostro sito web, sceglierò come attività di essere presente su più social media; la metrica da valutare sarà quante visite al sito ufficiale provengono dalla fonte social media (dati disponibili su google analytics);

• se l’obiettivo è, invece, migliorare la reputazione del nostro brand e della nostra palestra, pubblicherò ad esempio su youtube una serie di video del nostro centro fitness e delle nostre attività e monitorerò le recensioni e i commenti ai video;

• se l’obiettivo è migliorare la brand awaraness, sceglierò come attività di essere presente attivamente su uno o più social media e andrò a misurare il numero di menzioni del brand in rete, il numero di fan/follower delle mie pagine, le visualizzazioni e condivisioni dei video, ecc.

Per fare tutto ciò ci aiutano direttamente anche le più comuni piattaforme di social media sempre più strutturate nel fornirci dati statistici inerenti le attività dei nostri fan/follower.

Consigli per gestire al meglio i social network aziendali
A differenza dei social media gestiti a livello personale, dove la comunicazione ruota prevalentemente intorno all’“io”, quando si parla di pagine aziendali e quindi di marketing la parola chiave deve essere “loro”. Questo significa che i contenuti devono essere focalizzati sui desideri e i bisogni delle persone che ci seguono. Uno degli obiettivi del social media marketing è quello di generare traffico verso il nostro sito internet, visite targettizzate e, quindi, vendite dei nostri abbonamenti. Occorre però essere attenti a non esagerare con il linguaggio promozionale perché l’utente che naviga nei social media non vuole che si venda qualcosa. All’obiettivo finale si arriva creando curiosità e attenzione attraverso la condivisione di contenuti di qualità attorno ai quali generare interazione e dialogo con i follower. Per questo non limitatevi a sentenziare su un argomento ma siate aperti chiedendo pareri, creando sondaggi e contest. Rispondete ad eventuali domande perché non c’è niente di peggio di una fan-page che non interagisce con i suoi utenti. Sarebbe un po’ come invitare ospiti ad una festa a casa nostra e farli annoiare. Lavorate con un approccio strategico delineando obiettivi e fasi di azioni (se possibile create un piano editoriale) come se stesse lavorando ad una normale campagna di marketing. Acquisite con specifici corsi di formazione le competenze per poter fare social media marketing oppure affidatevi a professionisti che fanno questo di mestiere. Scegliere di fare social media marketing significa essere attivi e costanti nella produzione di informazioni, contenuti testuali, immagini, video, ecc. Questo non significa stare 24 ore su 24 a postare su facebook o twitter. Esistono strumenti che consentono di automatizzare il processo di comunicazione programmando i vostri post anche per lunghi periodi (ve ne suggerisco alcuni: Hootsuite, Tweetdeck, Seesmic, Sprout Social, Networked Blogs). Se gestite più pagine social avete anche la possibilità di rendere visibile lo stesso post in più contesti social (cross posting). Il successo di azioni di social media marketing non avviene dall’oggi al domani, sarà necessario impegnarsi, quindi, e dotarsi di grande pazienza. Sui social media siamo anche per ascoltare i nostri clienti che molto spesso preferiscono postare una critica su facebook piuttosto che compilare l’apposito modulo di segnalazione in palestra. Non bisogna assolutamente ignorare i commenti negativi ma rispondere e possibilmente farne tesoro. Curate maggiormente il vostro sito internet allineando la comunicazione con quella dei social media. Attraverso azioni di social media marketing le visite al vostro sito aumenteranno sensibilmente.

Carmine Preziosi


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