3

Intervista a Jill Cooper che ci racconta l’esperienza vissuta al reality Pechino Express, dove ha gareggiato in coppia con Antonella Elia

 

Premessa: Jill Cooper è stata una delle concorrenti di Pechino Express, in programma su Rai 2 da settembre fino ai primi di novembre, in cui ha fatto coppia con Antonella Elia nella squadra delle Caporali. Nei giorni in cui abbiamo realizzato questa intervista la trasmissione era ancora in pieno svolgimento e Jill Cooper non ci ha anticipato come sarebbe andata a finire. Non sapevamo cioè che la squadra delle Caporali sarebbe arrivata seconda.

Pechino Express è un’avventura molto impegnativa. Quali sono le maggiori difficoltà che hai incontrato?

La più grande difficoltà nelle Filippine è stato il caldo. Mi segava le gambe! Davo al mio corpo l’input di spingere, correre o sorreggere, e poi sentivo la mancanza di risposta dal mio corpo stesso. Il caldo era qualcosa di straordinario. L’unico modo per superare un cambio climatico così forte sarebbe stato un maggior tempo di acclimatazione. Come l’ho superato? Spingendo ancora di più e portandomi al limite delle mie forze.

Se dovessi partecipare di nuovo cambieresti qualcosa a livello preparatorio?

La preparazione migliore per Pechino Express è un lavoro aerobico-anaerobico. Corsa a intervalli: spiccate scatti in piano (io facevo 2 minuti a 14 Km/ora) e salite ripide in corsa (10° pendenza con 10km/ora) di 2 minuti in 2 minuti. Aggiungerei più allenamento di ipertrofia nei gruppi superiori perché lo zaino pesa tanto e lo devi lanciare sia alla partenza che all’arrivo. In più tante missioni si basano proprio sulla forza fisica, e come donna che è costretta a combattere contro uomini (20 anni più giovani di me) devi essere proprio forte e preparata!

Jill Cooper a Pechino Express

Anche l’alimentazione viene sacrificata in quei giorni: come ti sei organizzata in tal senso?

Non ti organizzi, mangi quello che trovi quando lo trovi e ringrazi chi ti fa mangiare. Il corpo umano è una macchina meravigliosa, sopravvissuta migliaia di anni, che sa adeguarsi a tutto. In viaggio mangiavo quando potevo per mantenere le forze; ho interrotto per la gara le mie abitudini principalmente vegetariane. 

Cosa ti è mancato di più della tua vita “normale”?

Avere il controllo sulla mia vita. Quando accetti di partecipare a un reality, la tua vita non è più tua.
Fa parte del gioco. Eppure durante la gara ogni tanto ti dici: “Ma chi me l’ha fatto fare?”. Sei senza contatti con il mondo esterno: no telefono – no internet – no orologio… niente. In questo senso è molto bello perché sei sola con te stessa e ti scopri sotto tanti punti di vista. Comunque lo rifarei altre 1000 volte.  

Un bilancio generale? 

Gratitudine. Partecipare a Pechino Express è stato per me un grande onore; è un’esperienza unica e sono tornata piena di speranza. Il mondo là fuori non è così spaventoso. Se sai aspettare e chiedere una mano prima o poi, a volte più poi che prima, un’anima buona ti aiuterà. Ovunque le persone desiderano le stesse cose: un pasto tra amici, la famiglia, un sorriso, una casa e la dignità di un lavoro che ti permette di portare il cibo in tavola. Siamo tutti uguali, e se fossimo più attenti, aiutandoci a vicenda, il mondo potrebbe essere un posto migliore!

Commenta con Facebook

Commenti