Il lavoro dell’istruttore assomiglia a quello dell’attore e le persone che si allenano in sala, con lui, possono trasformarsi in pubblico protagonista. Il divertimento è certo

 

Il palcoscenico è avvolto da un’aura di misteriosa e affascinante magia. Uno spazio vuoto, delimitato, un tempo con un inizio ed una fine dove il corpo parla e si muove. Recitare un testo, dar vita ad un personaggio, interpretare una narrazione, improvvisare in gruppo, sono modi per mettersi alla prova e capire le proprie incertezze, spiazzarle e superarle. P
rima di affrontare qualsiasi tecnica espressiva artistica è necessario sgombrare mente e corpo da inibizioni e paure che renderebbero faticoso lo studio e l’applicazione della stessa. In una lezione di aerobica coreografata è possibile inserire e adattare molti degli aspetti su menzionati. Lo scopo dell’aerobica a teatro ha una valenza trasversale: è divertente ed alternativa, fa sorridere, fa dimenticare la fatica, crea aggregazione e regala spensieratezza.

Affinità tra attore e istruttore
Ogni istruttore si porta dentro la sua storia di vita ed esperienze, la sua personalità e il suo carattere. Questo bagaglio può essere utile alla creazione di una lezione di aerobica con interpretazione. Recitando a teatro si deve a volte gridare, parlare, sussurrare, mentre altre volte persuadere, convincere, sorridere, a volte muoversi, spingere, saltare, altre ancora abbracciare, stringere, baciare. Questo deve avvenire lasciando che tutto il nostro essere venga coinvolto con naturalezza e può accadere anche in una lezione di aerobica. Sovente comunico ai corsi di formazione che tengo da più di dieci anni che un buon istruttore è come un attore teatrale.
L’attore teatrale infatti è colui che interpreta un ruolo in una produzione teatrale; l’istruttore invece è colui che interpreta un ruolo in una “produzione” di coreografia. L’istruttore, come l’attore deve saper comunicare, coinvolgere, far sorridere, emozionare, stimolare, muovere il proprio corpo, gestire gli spazi, creare emozioni, utilizzare la musica, il microfono e a volte anche le luci. Possiamo apprendere moltissimo dalle tecniche di recitazione e possiamo utilizzarle e adattarle alle lezioni di aerobica e non solo. Un attore impara a conoscere le emozioni e le sensazioni, le prova sul proprio essere, impara a controllarle e a gestirle per utilizzarle quando e come viene richiesto nel momento interpretativo. Un istruttore può fare lo stesso nel suo contesto di lezione. La sala corsi diventa come un palcoscenico, l’istruttore diventa come un attore e i corsisti sono come un pubblico, un pubblico protagonista.

Gestire la voce

Per un istruttore imparare ad utilizzare la propria voce al meglio è importante come per un attore e può dare risultati straordinari. Gestire al meglio durante una lezione il timbro e il tono della voce per poi sfruttare alla perfezione il ritmo, le pause, le punteggiature e saper dare colore a ciò che si dice, sono tutti elementi di grande qualità. Avere nozioni di dizione fornisce inoltre gli strumenti necessari per utilizzare al meglio la voce, grazie anche a tecniche improntate sull’uso della respirazione e delle cavità di risonanza. Questo tipo di controllo lo consiglio a tutti gli istruttori che fanno molte lezioni, e talvolta senza l’ausilio del microfono, per evitare di danneggiare anche seriamente le proprie corde vocali.
L’istruttore, reso così più consapevole del proprio strumento vocale, potrà gradualmente trovare le giuste pause nel discorso e scoprire una pronuncia più corretta dei vocaboli italiani, evitando di compromettere la sua salute. Dal teatro possiamo anche apprendere ed utilizzare l’Arte del Movimento, uno studio e approfondimento delle tecniche teatrali legate all’arte del mimo, alla danza, alla gestualità. È una tecnica basata sul lavoro corporeo, sulla conoscenza di sé, dell’altro e delle proprie capacità espressive e rende capaci di utilizzare al meglio il gesto e la “grammatica” del corpo. Divenire più padroni del proprio lavoro sullo spazio, sul ritmo, l’agire efficacemente e credibilmente durante una lezione, l’utilizzo di codici espressivi diversi dalla parola, l’uso di alfabeti e linguaggi gestuali sono indispensabili nella creazione dell’attore completo e molto utili per divenire un istruttore “d’eccellenza”.

Inventare una storia
Altro elemento interessante, e che ho personalmente impiegato, è quello di creare una lezione di aerobica coreografata strutturando una sorta di storia dove i passi tipici dell’aerobica diventano l’interpretazione di ciò che si sta comunicando e ai partecipanti viene chiesto di interpretare anche verbalmente alcuni tratti della narrazione. Presentai questo tipo di lezione che chiamai Combo Western alla maratona di aerobica a Milano negli anni ’97 e ’98, con un pubblico di centinaia di partecipanti, ottenendo un grandissimo successo. Utilizzando musiche country creai una storia che ancora oggi, ogni tanto, propongo nelle mie lezioni. La storia era di immaginare un cowboy che andava a rapinare una banca, scappava a cavallo, andava nel saloon a festeggiare bevendo birra e ballando sui tavoli, usciva a cavallo e nel deserto incontrava un indiano con il quale si scontrava, per poi fare pace e ballare tutti insieme.
Tutto questo era associato a semplici passi di aerobica, mentre il lavoro degli arti superiori era legato ad immaginare di sparare, lanciare il lazoo, le lance e le frecce, sollevare il calice di birra ecc. Si utilizzava anche la voce per recitare qualche farsa, imitare il suono degli indiani o il suono dello sparo delle pistole. Tutti questi elementi possono creare grande divertimento e coinvolgimento. Si riesce a ottenere grande intensità per un allenamento cardio vascolare d’eccellenza e nello stesso tempo non si percepisce la fatica.
Creai nel tempo molte altre storielle, ma quella dei cowboy e degli indiani è quella che più ha entusiasmato e ancora oggi piace. A questo punto non mi resta che invitare tutti coloro che desiderano andare oltre, e migliorarsi continuamente, a soffermarsi sulla frase seguente e scegliere la propria strada verso il successo e la professionalità. Il talento è nascosto dentro ognuno di noi, a volte basta solo cercare bene e tirare fuori le proprie capacità. Solo così potranno uscire ancora tanti grandi nuovi Artisti.

David Cardano

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