L’allenamento funzionale

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Che senso ha allenarsi per il solo compiacimento estetico, se poi la massa muscolare costruita non è funzionale ai movimenti naturali? Con l’allenamento funzionale si diventa atleti

Siamo un corpo solo e, come tale, dobbiamo riappropriarci dei nostri movimenti naturali, quelli che da bambino ci permettevano di cadere e di rialzarci velocemente senza pensare a quello che facevamo, di gesti e sensazioni che solo la completezza del movimento nella sua totalità ci può dare.
Oggi il troppo benessere, le troppe comodità, creano soggetti spenti e privi di quelle energie che in passato ci rendevano integrati con il mondo che ci circondava. Lo sport e la stessa quotidianità sono fatti di gesti rapidi, esplosivi, di cambi di direzione repentini, accelerazioni fulminee e di decelerazioni altrettanto rapide, insomma il nostro organismo usa tutti i muscoli per muoversi contemporaneamente, la macchina umana va allenata come un’unica grande entità.

Allenamento funzionale
Allenamento funzionale vuol dire dare uno scopo al training, il gesto atletico dovrebbe avere effetti positivi nella vita o nello sport a cui si partecipa; l’allenamento funzionale ha un approccio integrato, olistico, nel migliorare le performance e la vita di coloro che ne fanno uso. Per capire meglio il concetto di Functional Training bisognerebbe diventare instancabili osservatori del movimento umano; guardare i bambini (ancora privi dei condizionamenti motori che la quotidianità ci ha trasmesso) è un buon inizio, la vita, come lo sport, è un insieme di eventi caotici e imprevedibili. Per molti, il concetto di instabilità è legato a quello di funzionalità.
Per avere un reale effetto positivo, bisogna che l’allenamento che facciamo analizzi e riproponga la totalità dei movimenti su cui ci inbatteremo nell’attività sportiva. Mi piace molto il termine che uso quando provo a spiegare cos’è l’allenamento funzionale: ATLETICA IN NATURA.
Un allenamento che richiede di mettere in moto una serie di muscoli contemporaneamente, guarda al corpo in un modo completo. Pensate al vostro corpo come a una grande e unica orchestra.

I principi base
– CORE: quello che gli americani chiamano CORE, è un movimento atletico e sportivo che enfatizza molto la muscolatura addominale e lombare; molte azioni sarebbero inefficenti senza una zona lombare e addominale forte e integrata; un CORE forte aiuta a connettere le due estremità del corpo e a prevenire dispersioni di forza.
– MULTIPLANARE: non dovremmo muoverci solo in una direzione, abbiamo l’abilità di andare davanti, a destra, sinistra e di girare. Il nostro allenamento dovrebbe aumentare queste abilità ed enfatizzare tutti e tre i piani di moto.
– MULTIARTICOLARE: l’allenamento dovrebbe favorire l’uso di più articolazioni. Prendete qualcosa da terra e notate quante giunture, articolazioni e muscoli state usando!
– BILANCIAMENTO CORPOREO: movimenti multidirezionali richiedono bilanciamento, che non esige solo un CORE forte, ma anche capacità sufficienti e coordinazione per essere eseguiti. Praticare esercizi di bilanciamento statico e dinamico, aumenterà il controllo globale del corpo e il senso cinestetico del movimento.
– MOVIMENTI SINGOLI: molte abilità in uno sport sono fatte con il movimento di un solo distretto muscolare o articolare (un calcio, un lancio con una mano ecc.). Allenarsi utilizzando un settore alla volta può essere efficace per costruire forza e coordinazione motoria.
– MOVIMENTI ALTERNATI: per correre e camminare occorre muovere i piedi in maniera alterna; allenarsi così aumenta la sensazione di movimento e migliora la forza, la coordinazione e le performance.
– ATTIVITÀ SPECIFICA: se volete migliorare le prestazioni di un calciatore, non fatelo allenare come un maratoneta o un nuotatore, capite e analizzate i suoi bisogni nel contesto del suo movimento e selezionate gli esercizi migliori per lui.
– VELOCITÀ: se volete essere svelti, allora è importante allenarvi velocemente, se avete bisogno di una velocità statica, allenatevi più lentamente. Ci sono varie modalità di esercizi per migliorare queste caratteristiche, tra cui l’allenamento pliometrico, le alzate olimpiche, gli sprint e gli esercizi di agilità.

Gli attrezzi
Gli attrezzi che si usano per un buon allenamento funzionale sono molti, vi riporto i più importanti: il CORPO è un sovraccarico naturale e tutti gli esercizi a corpo libero (push up, pull up, squat, dip, ecc.); i KETTLEBELLS li ritengo straordinari come utilizzo e come risultati in un concetto di FUNCTIONAL TRAINING, poi elastici, sacchi di sabbia, palloni medicinali, tavolette propriocettive, manubri, bilancieri, gilet zavorrati, pedane pliometriche, funi, corde per saltare, water pipe, sbarre per trazioni e sbarre per dip, ecc. Il Core Training apre le porte al concetto di allenamento funzionale, che predispone il corpo a svolgere più efficacemente le attività quotidiane o atletiche grazie a esercizi che integrano alla forza e resistenza muscolare, la provocazione della capacità di risposta agli stimoli esterni, utilizzando attrezzi che sollecitano l’equilibrio e le capacità coordinative. Sono esercizi che rendono i muscoli più “intelligenti” e il corpo più agile, grazie alla simultanea risposta di muscoli, sistema nervoso e sensoriale.

A cura di Maurizio Maddaloni
RKC ll Coach – Functional Trainer – CrossFit Trainer
www.maddalonifunctionaltraining.com