Consapevolezza significa essere coscienti di ciò che stiamo facendo e di quello che stiamo vivendo ed è molto utile per ottenere il benessere

E’ un processo corporeo che implica un uso raffinato e integrato degli apparati sensoriali. La consapevolezza è la funzione che ci differenzia dagli animali. In ogni momento, il corpo si prende la responsabilità di quanto sta accadendo e tramite “l’osservazione” del corpo si ottengono moltissime informazioni sul processo in atto. La consapevolezza corporea è uno degli elementi molto utili per ottenere benessere e prevenire problematiche. La consapevolezza corporea potrebbe essere anche definita come la capacità di sentire il proprio corpo, di percepire le posture, di prendere nota delle posizioni e degli atteggiamenti errati. È la capacità di ascoltarsi con attenzione e rendersi conto se, mentre stiamo facendo qualcosa con il corpo, lo stiamo facendo correttamente o scorrettamente. È la capacità di concentrarsi sul respiro e sull’intensità degli sforzi cardiaci e, non ultimo, è la capacità di saper capire quando è efficace continuare a fare o non fare qualsiasi cosa con il proprio corpo. La consapevolezza corporea può aiutarci a identificare qualsiasi problema che in seguito potrebbe provocare delle lesioni o problematiche di salute prima che ciò si verifichi. Consapevolezza corporea e autoconsapevolezza sono decisamente un vantaggio per ottenere equilibrio e benessere in tutti gli aspetti della nostra vita. La consapevolezza corporea è fondamentale per identificare problematiche di salute prima che si verifichino. Lavorare su di sé ed esplorare i nostri aspetti profondi non è semplice ma è possibile. Invito tutti a intraprendere un percorso di consapevolezza corporea e autoconsapevolezza autogestita e guidata da figure professionali competenti. Può sembrare normale e scontato avere consapevolezza corporea eppure è curioso notare che molte persone non l’abbiano. Inoltre è curioso notare che pochi strutturino un percorso e addestramento finalizzato alla consapevolezza corporea. Qui di seguito vi descrivo uno dei tanti esercizi utili per allenare la consapevolezza corporea e capire se l’abbiamo oppure no. Anche questo semplice esercizio ha bisogno di essere applicato più volte e con costanza per ottenere i migliori risultati.

Esercizio per la consapevolezza corporea
Rilassatevi il più possibile mettendovi a vostro agio con gli occhi chiusi. Assumete una posizione comoda. Ora prestate attenzione ai vostri piedi e alle vostre caviglie. Il piede sinistro vi dà delle sensazioni differenti rispetto al destro? Se sì, in che consiste la differenza? Prestate attenzione alle diverse sensazioni delle dita. In che modo differiscono tra loro? Le sensazioni nelle caviglie sono diverse? Quali differenze ci sono in termini di peso, calore, tensione, rigidità, scioltezza, modalità di appoggio ecc.? Ora prestate attenzione alle vostre gambe. Pensate alle stesse domande che vi ho suggerito precedentemente. Ora fate lo stesso con le cosce, l’inguine e i glutei. Ripetetelo con il ventre (addome), con il torace, con la schiena, con le mani e i polsi, con gli avambracci e i gomiti, con le braccia e le spalle, con il collo, con la mandibola, con il viso (labbra, bocca, naso, orecchie, occhi ecc.), con la fronte e con la sommità del capo. Prendetevi qualche altro minuto finale per attraversare nuovamente ogni parte del corpo. Se qualcosa vi sembra strano o vi dà delle sensazioni che destano la vostra attenzione soffermatevi un po’. Ricordatevi che non state cercando di cambiare nulla, solo di diventarne più consapevoli. Una volta completato lo schema, riportate gradualmente l’attenzione alla stanza e all’ambiente che vi circonda. Com’è andata? Siete riusciti? Se siete riusciti, molto bene, continuate così! Se non siete riusciti, non preoccupatevi! Potrebbe essere la prima volta che fate un esercizio sulla consapevolezza corporea e come per tutte le cose che facciamo la prima volta è normale incontrare difficoltà. Non scoraggiatevi e insistete allenandovi con continuità. Ricordatevi che tutte le cose che ora sono facili e che facciamo con semplicità, una volta erano difficili e complicate. Solo dopo averle ripetute migliaia di volte sono diventate semplici.

Autoconsapevolezza
Altro elemento utile al benessere di corpo/mente è un buon livello di autoconsapevolezza che comprenda realismo riguardo al nostro impatto sugli altri. Capire il nostro impatto sugli altri è un elemento utilissimo per gestire al meglio il nostro corpo. Il nostro corpo è uno strumento fondamentale che parla continuamente di noi e la comunicazione non verbale o del corpo ricopre la percentuale più alta nella comunicazione. L’autoconsapevolezza ha due aspetti specifici: l’aspettativa di sé, l’immagine di sé.

Nell’aspettativa di sé gioca un ruolo determinante la qualità dei nostri pensieri relativi a cosa ci aspettiamo di saper fare o non fare. È un concetto ormai condiviso e assodato sia la profezia autoavverante che l’effetto Pigmalione. Entrambe queste teorie possono essere riassunte con la frase: “Se noi pensiamo di non poter fare qualcosa o di saperlo fare o che una cosa sia possibile oppure impossibile, questo è proprio ciò che normalmente accade”. Ci sono molte prove del fatto che a causa della connessione corpo/mente il corpo farà ciò che la mente ha determinato e viceversa. Ecco perché avere chiarezza su ciò che può essere conseguito e occuparsi di come conseguirlo è un’abilità importante, quasi vitale. L’immagine di sé è radicata in profondità ed è creata dalle esperienze dell’infanzia. Ci sono forti collegamenti tra comportamento/performance e immagine di sé. Migliorare ed avere consapevolezza corporea relativa all’immagine di sé richiede un impegno importante. Ci vuole tempo ma è possibile migliorarla.

Controllo e concentrazione
Controllo e concentrazione sono gli elementi fondamentali per raggiungere la consapevolezza. Credo che il controllo e la concentrazione siano due elementi strettamente correlati. Non ci potrebbe essere controllo senza concentrazione e non potrebbe esserci concentrazione senza controllo. Potrei anche utilizzare il seguente paradosso: non è possibile avere controllo senza concentrazione e non si può avere concentrazione senza controllo. Alla domanda che sovente mi sento rivolgere su quale tra i due elementi sia il più importante e quale dei due elementi sia necessario innescare per primo, ho difficoltà a dare una risposta unica e corretta per tutti. L’unica certezza è che sono elementi estremamente utili e necessari per le 15 motivazioni che qui di seguito vado ad elencare:

Il controllo e la concentrazione sono rivolti a:
1) Controllare tutti i movimenti del corpo
2) Controllare e migliorare la respirazione
3) Controllare la frequenza cardiaca
4) Allentare le tensioni muscolari
5) Migliorare l’esecuzione di ogni gesto tecnico
6) Ridurre i margini di errore
7) Utilizzare al meglio le proprie energie
8) Imparare ad ascoltare il proprio corpo
9) Interiorizzare le sensazioni
10) Gestire i propri pensieri
11) Gestire le proprie emozioni e reazioni
12) Accrescere la propria consapevolezza
13) Avere idee più chiare e valutare al meglio le situazioni
14) Stabilire e perseguire gli obiettivi
15) Crescere e migliorarsi.

Sono convinto che l’elenco potrebbe essere ancora più lungo e che ogni lettore potrebbe contribuire ad arricchirlo e migliorarlo. In sala corsi si possono applicare le modalità della consapevolezza corporea in ogni attività motoria fitness e wellness ma è anche possibile specializzarsi in tecniche corporee specifiche e creare veri e propri gruppi di lavoro da inserire nel planning delle lezioni. Di seguito propongo un elenco di alcune metodologie presenti, differenziando quelle di matrice occidentale da quelle di matrice orientale.

Principali metodi occidentali: Zilgrei – Integrazione Psicofisica Trager – Rolfing – Alexander – Astorn Patterning – Feldenkrais – Hellerwork – Bioginnastica – Pilates – Chinesiologia – Bodywork (Terapia Reichiana) – Energy Stream – Stretching – Bioenergetica (Lowen) – Power Free Body.

Principali metodi orientali: Riti Tibetani – Qi Gong – Ginnastica Taoista – Ginnastica Zen – Meditazione Dinamica Di Osho – Yoga – Shiatsu – Tai Chi – Arti Marziali – Ayurveda.

Problematiche legate alla non consapevolezza corporea
Non essere in grado di “sentire” il proprio corpo, di essere connesso con esso, di esprimere o spiegare una propria sensazione fisica o emotiva, sono tutti fattori che permettono di prevedere la presenza di malattia e malessere nella persona. Sappiamo, per esempio, da statistiche e ricerche, che le persone che soffrono di sconnessione corpo mente (eletassemia), hanno il 50% di possibilità in più di finire o creare incidenti gravi, di subire malattie con esiti negativi piuttosto che mali leggeri.

Conclusioni
La concentrazione e il controllo sono gli elementi indispensabili per un corretto utilizzo del proprio corpo e per ottenere consapevolezza corporea. La loro presenza in ciò che quotidianamente facciamo ci assicura un’alta qualità di prestazione e una certezza di ridurre i margini di errore. Suggerisco agli istruttori di lavorare su se stessi e sui propri allievi ponendo molta attenzione ad ogni movimento, postura, gesto, parola e pensiero che scegliamo durante la giornata. Iniziate dalle cose più semplici come prestare attenzione allo stare seduti, il camminare, il guidare, l’afferrare oggetti. Con questi piccoli stratagemmi allenerete il controllo e la concentrazione per raggiungere la consapevolezza.

David Cardano

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