181

Esaminiamo una serie di macchine propriocettive in grado di analizzare e rieducare gli squilibri posturali

In fisiatria, ortopedia, odontoiatria, gnatologia, oculistica e molte altre discipline mediche si parla ormai costantemente di postura. Gli studi della postura, grazie alle innovazioni tecnologiche, hanno compiuto negli ultimi anni grossi passi avanti. Sempre più, inoltre, risulta implicata in molte problematiche muscolo-scheletriche ed organiche.
La postura è l’adattamento personalizzato di ogni individuo all’ambiente fisico, psichico ed emozionale. In altre parole, è il modo con cui reagiamo alla forza di gravità, interagiamo e comunichiamo. La posturologia si può quindi definire come una scienza multidisciplinare che abbraccia numerose branche della medicina e della tecnica essendo implicata in molte problematiche muscolo-scheletriche ed organiche.
È evidente che qualsiasi forza (di spinta, trazione, rotazione ecc.) agisca sul sistema cibernetico “uomo”, avrà in risposta un atteggiamento di compenso specifico che coinvolge l’intero organismo. Tale risposta, coinvolgendo una serie di sistemi e sottosistemi di compenso, influenza le azioni nelle varie regioni corporee. In base alla forza scatenante, la dinamica motoria risultante potrà essere in ambito fisiologica o patologica. In quest’ultimo caso, laddove il sistema non è in grado di sviluppare la spinta compensatoria, è possibile che si verifichi l’insorgenza di patologia.
Compito della posturologia è il ripristino dei corretti gesti motori, in statica e in dinamica, riprogrammando il sistema tonico posturale in un ambito fisiologico, tramite un intervento e un programma personalizzato multidisciplinare.

Le macchine propriocettive
Sul mercato, grazie al contributo dell’informatica e alla necessità di confronto con campi di lavoro che già da tempo applicano i sistemi informatizzati, sono stati sviluppati numerosi prodotti volti alla valutazione ed al trattamento del corpo umano. In ambito valutativo, è universalmente riconosciuta l’importanza di produrre un risultato oggettivo, ottenuto tramite un protocollo standardizzato. Il tutto per diminuire l’errore inter-operatore. In aggiunta, l’utilizzo di strumenti operatore-dipendente altera l’attendibilità del dato ottenuto e, soprattutto, il parametro di confronto con successive nuove valutazioni.
Queste ipotesi avallano i principi di sviluppo di macchine propriocettive con specifici software di analisi e valutazione. Il vantaggio ottenuto grazie ad una raccolta dati standardizzata e con errori di confronto risibili ha permesso di stilare programmi ri-educativi molto più specifici, finalizzati all’allenamento di strutture definite, spesso riducendo i tempi di trattamento e trasmettendo all’utente un’elevata competenza dell’operatore. Tecnobody, fiorente azienda bergamasca focalizzata nella progettazione, costruzione ed informatizzazione di strumentazioni riabilitative all’avanguardia, ha ingegnato un’idea di analisi e rieducazione degli squilibri posturali innovativa ed efficace.
Le idee, come sempre, non nascono dal nulla, ma sono il frutto di studi e valutazioni. Ed è proprio grazie a questi che sono stati sviluppati quattro sistemi che, integrati tra loro, compongono il corretto iter valutativo dei disordini posturali: la statica, la dinamica, il controllo propriocettivo del tronco e le catene muscolari.

I sistemi Tecnobody
La statica, nella posturologia, è il primo step valutativo, quello che condiziona la vita quotidiana. La posizione statica è la base del movimento, il punto di partenza che condiziona tutti i gesti dinamici. Inoltre, è la posizione dove il corpo è maggiormente agevolato nell’ottica di bilanciarsi al meglio, senza perturbazioni esterne e perciò è il primo indice di disequilibri. La valutazione statica quindi è analizzata nel primo strumento, StabilityTM, dove tutte le componenti propriocettive vengono vagliate ai fini di individuare le prime carenze posturali dell’utente. Il quotidiano, le attività lavorative e ludiche, i gesti funzionali piuttosto che domiciliari, vengono adempiuti in situazioni dinamiche, dove il movimento si dimostra efficace solo se supportato dalla corretta integrazione delle informazioni propriocettive periferiche e loro elaborazione centrale.
Pro-kinTM è il primo strumento valutativo dell’equilibrio dinamico che permette di individuare, anche in presenza di una posturologia statica corretta, se il movimento, le correzioni feedback e il sistema degli schemi motori è in grado di agire nel quotidiano con efficacia, economia ed omogeneità nella distribuzione dei carichi.
Il terzo strumento, TrunkTM, è la vera innovazione. Una macchina propriocettiva in grado di dare indicazione sulla quantità e qualità della percezione del movimento. Il bacino, lo snodo fondamentale trasduttore della core-stability, ha trovato uno strumento allo stesso tempo valutativo ed allenante. Il rinforzo centrale, la stabilizzazione lombare e tutti i principi di sviluppo di un solido nucleo propulsore ora sfonda la frontiera del condizionamento muscolare e si addentra nella qualità del movimento, del controllo motorio. Finalmente la pelvi diventa un trasduttore di forze, non solo una base solida di ancoraggio dei distretti periferici che, in assenza di un corretto movimento coordinato e modulare, non contribuisce in alcun modo alla qualità dei gesti quotidiani.
Infine, dopo essersi addentrati nell’intimo delle valutazioni specifiche dei distretti sensoriali e delle elaborazioni cerebrali, uno sguardo globale: Postural BenchTM. Il sistema effettore, i muscoli e le catene muscolari necessitano di un corretto bilanciamento per poter essere efficaci nella loro funzione di effettori. Gli squilibri, le asimmetrie, la distribuzione dei carichi sulla colonna vertebrale sono solo alcune delle eziopatologie da valutare e correggere.

Lo strumento esiste, il professionista lo attende. L’utente può pretendere qualcosa di nuovo e migliore. La salute lo chiede a gran voce.

Matteo M. Artina

Commenta con Facebook

Commenti