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Partecipare a una competizione di danza richiede una intensa e ben organizzata preparazione e l’esito del concorso è legato a fattori non solo fisici

Il concorso di danza è sempre un evento speciale per i ballerini, siano essi competitori agonisti o semplici amatori. L’atmosfera della gara, l’esibizione spesso di fronte ad un folto pubblico, il confronto inevitabile con le altre realtà, non solo in fatto di qualità, ma anche nei costumi, nelle musiche, negli stili e nel modo di vivere tali eventi rappresentano un punto importante nella vita di un ballerino.
Per arrivare a partecipare a un concorso o a una rassegna, però, bisogna mettere in conto un duro lavoro precedente, che varia a seconda del livello del gruppo che partecipa, dell’età e di molte altre “variabili” che entrano in gioco in queste situazioni.

L’organizzazione
Nello sviluppo di coreografie per concorsi esistono alcuni elementi strutturali comuni un po’ a tutti i gruppi, che variano solitamente per quantità e periodizzazione, ma che rappresentano le basi per far rendere al meglio i danzatori.

– Preparazione fisico-atletica di base, lavoro di flessibilità / stretching / mobilità articolare;
– Preparazione tecnica specifica relativa alla disciplina con periodizzazione costante (ovvero tecniche di base che si ripetono sempre nell’arco del tempo, per rendere la qualità tecnica via via più perfezionata);
– Preparazione coreografica: studio della/e coreografia/e, studio delle varianti (scambi-schieramenti-studio ritmico e creativo), contaminazioni coreografiche e trasformazioni del pezzo inteso come work in progress;
– Lavoro complementare: influenze di altre discipline, costumi e make up, elementi di espressione corporea, eventuale collaborazione di altri coreografi come lavoro di rifinitura.

Esempi pratici
Porto ora due esempi differenti, legati a ciò che svolgo normalmente in qualità di coreografo in Italia.

1) Gruppo SYNAPSE: danza hip hop
Periodizzazione per gara FIDS (Federazione Italiana Danza Sportiva)
Ottobre – dicembre (trimestrale): gara 10 gennaio

Il gruppo è composto da sei danzatrici e un danzatore che fa anche breakdance.
2) Gruppo DROPS OF MEMORY: danza contemporanea e teatrodanza
Periodizzazione: dicembre 2009 – luglio 2010

Fusione di 14 elementi (12 femmine e 2 maschi) selezionati da casting in tutta Italia, danzatori professionisti.

Nella mia esperienza professionale mi trovo molto spesso a svolgere stage e laboratori per scuole, centri e accademie che hanno gruppi o compagnie che partecipano a concorsi. In tali casi chiaramente la parte principale della “costruzione” e preparazione del gruppo avviene per mano del “coreografo interno”.
Il mio apporto consiste nell’operare un workshop, una full immersion che tenda a curare alcuni particolari, o a “montare” buona parte della coreografia che verrà poi sviluppata dall’insegnante in loco. Ciò dipende dalla frequenza con cui interagisco con la singola realtà.

Riporto alcuni esempi:

Moduli mensili (1 volta al mese, laboratorio di 6-8 ore)
Centro Dance Inside Vimercate (Milano): modern jazz e danza contemporanea Scuola Espressione Danza Pisa: modern jazz Dance expression Lanciano: house e house / hip hop Elc Company Terme Vigliatore (Messina): danza contemporanea

Moduli trimestrali/semestrali (1 volta ogni 3/6/9 mesi: 2-3 giorni full immersion per realizzare la/le coreografia/e )
Accademia Progetto danza Padova: compagnia professionale di danza contemporanea Sundance Artesport Torino e Accademia Gipsy Musical Torino: modern jazz e hip hop Scuola Danza Lanusei (Sassari): compagnia di danza contemporanea Dance Center e Accademia Movimento danza (Caserta e Napoli): danza contemporanea Estudio de danza Carmen Lopez Valencia (Spagna): compagnia hip hop e reggaeton

Modulo annuale (full immersion 2-3-5 giorni)
Stage Bytom Polonia Accademia classica superiore: danza contemporanea e afrocontemporaneo Associazione delle scuole danza Latina: modern jazz e danza contemporanea.

Come si può notare, le tabelle di allenamento sono molto diverse rispetto ai due casi descritti in precedenza, poiché necessariamente i tempi di lavori lo sono. Si cerca quindi di organizzare al meglio, in collaborazione con la realtà locale, la struttura coreografica e la preparazione dei ballerini. Ciò che diversifica, sostanzialmente, la produzione coreografica tra un gruppo e l’altro è la qualità dei danzatori, unitamente al livello “generale” della scuola o del centro danza.
Ovviamente più si opera con centri accademici più tale livello sale, ma fortunatamente esistono realtà molto più piccole che hanno una qualità altissima di preparazione e di organizzazione, e ciò viene confermato costantemente dai risultati in gara, e dai premi che ricevono non solo i gruppi, ma anche i singoli ballerini!

Il fattore età
A che età si può gareggiare? In teoria non esistono grandi vincoli, ovviamente tralasciando i primi anni, si vedono nelle gare bambini di 8-10 anni di altissimo livello, specialmente per ciò che riguarda il panorama dell’hip hop e, in generale, della street dance.
Le caratteristiche fisiche e tecniche di queste discipline, infatti, permettono risultati più proficui anche in tenera età rispetto alla danza classica (non è un dogma però!), semplicemente perché la crescita e le caratteristiche del ballerino classico, a livello fisico, sono davvero preponderanti, mentre i bambini hanno un ottimo approccio con la breakdance, avendo baricentro basso, minor paura nell’eseguire elementi di acrobatica, e un rapporto peso-movimento molto favorevole.
Ovviamente l’esperienza, sia di gara sia di studio è fondamentale e questo si nota soprattutto nei concorsi di contemporanea, in cui la tecnica e la capacità espressiva risultano fattori determinanti, insieme alla costruzione coreografica. Quest’ultima è via via più evoluta in relazione alle capacità di mettersi in gioco degli allievi e alla loro conoscenza dei vari elementi coreutici. Non è possibile infatti spiegare elevate difficoltà coreografiche (disegni geometrici, schemi e scambi, lavori a gruppi o individuali…) a gruppi con poche basi tecniche.

Altri elementi
Per gareggiare o per affrontare un concorso in modo serio bisogna anche far fronte ad altre esigenze:
– Costumi: normalmente nei miei lavori cerco di stare a stretto contatto con esperti del settore, costumisti e altro, che preparano direttamente i vestiti o che consigliano tessuti, stili e colori in relazione alle musiche scelte e alla coreografia… È un fattore molto importante in quanto il lato “scenico” fa sempre grande effetto, perciò un abbigliamento molto azzeccato con il pezzo è indice di qualità e di preparazione.
– Trucco e capelli: l’impatto generale non deve essere “HOT” in quanto la danza può sì rappresentare sensualità, ma non deve sfociare in messaggi sbagliati. Un look aggressivo, strano, anche decisamente forte non deve risultare volgare.
È bene, nell’organizzazione di eventi di questo genere, preparare i ballerini a 360°, con l’ausilio di personale specializzato nel proprio campo e che sappia proporre idee innovative, specifiche per quell’ambito e per quella coreografia. La crescita delle allieve avverrà di pari passo, perché la professionalità tende a portare professionalità.

Enrico Volpatto

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