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Questo articolo è finalizzato a chiarire alcuni aspetti legati alla respirazione per ottenere migliore benessere

Questo articolo è finalizzato a chiarire alcuni aspetti legati alla respirazione per ottenere migliore benessere

La respirazione salutistica differisce dalla modalità respiratoria sportivo agonistica (dove con sportivo agonistico intendo il miglioramento di prestazione per l’ottenimento di un risultato). Il confine è lo stesso che si delinea tra attività motoria amatoriale e di benessere rispetto ad attività motoria agonistica per vincere una gara. E’ risaputo che l’attività agonistica ad alto livello e da prestazione/risultato porta ad uno stress e logorio fisico/fisiologico non allineato alle regole del benessere.
Ecco dunque che un respiro salutistico per attività wellness e fitness non può essere applicato o perlomeno potrebbe essere applicato con estrema difficoltà alle attività agonistiche.
La respirazione può considerarsi come la più importante delle funzioni del corpo umano perché da essa dipendono indubbiamente le altre. L’uomo può vivere per molto tempo senza mangiare, qualche tempo minore senza bere, ancor meno senza dormire ma senza respirare la sua esistenza continuerà solo per pochi minuti. La percentuale delle persone che respirano correttamente è veramente molto ridotta. La maggior parte delle persone utilizza una respirazione chiamata di sopravvivenza. In questo articolo non darò informazioni anatomiche e fisiologiche sull’apparato respiratorio ma fornirò informazioni sull’importanza del respiro e su come respirare al meglio durante l’attività motoria e durante la giornata.

Le tante sfere della respirazione
La funzione respiratoria ci riporta, anche su un piano psicologico, al tema del dare e dell’avere, del rapporto con l’esterno, del “prendere e restituire” all’ambiente. L’organo dello “scambio” nell’uomo è rappresentato dal polmone che diventa quindi, in chiave simbolica, il depositario delle vicissitudini di relazione dell’individuo. La respirazione è un processo corporeo di espansione e contrazione, a un tempo conscio e inconscio, che fa parte della vita di tutti i giorni. Conoscere le diverse manifestazioni del nostro respiro e imparare ad interagire attraverso la pratica della tecnica respiratoria può aiutarci a sviluppare una maggiore consapevolezza dei nostri stati d’animo, della nostra corporeità, della nostre capacità fisico motorie e delle ragioni che li innescano.
In particolare nei momenti in cui si vivono stati emozionali particolari, e particolari sforzi fisici, si assiste ad un’alterazione del respiro.
Riuscire a padroneggiare la situazione attraverso una respirazione consapevole può essere un aiuto semplice ed efficace per gestire al meglio le suddette situazioni. La respirazione infatti è la più vitale delle funzioni fisiologiche e anche l’unica ad essere sia volontaria (cosciente) che automatica (inconscia).
Possiamo modificare volontariamente la respirazione sia in ampiezza che in frequenza; possiamo fermare il respiro o accelerarlo. Il respiro è profondamente influenzato dalle emozioni, dalla nostra psiche e dall’intensità di uno sforzo fisico. Se osserviamo la qualità del respiro di una persona possiamo immediatamente riconoscere quale emozione sta vivendo. La respirazione normale si percepisce come una pulsazione ritmica dell’addome e del torace, come fosse una medusa che si espande con un movimento fluido e silenzioso dalla pancia al torace e si rilassa con un movimento contrario. In questa situazione, la respirazione è accompagnata da un senso di sottile piacere fisico che si estende all’intero corpo.
Se la respirazione al contrario è bloccata, si osservano movimenti irregolari o una respirazione parziale (solo torace o solo addome). Si nota, in questi casi, una difficoltà di respirare profondamente, una insensibilità di alcune parti del corpo o anche possibili dolori. Potrebbe sembrare un insulto dire che noi occidentali non sappiamo respirare “bene” e che non si conoscono i benefici di una buona respirazione come si ignorano i diversi malanni che provengono da una respirazione “cattiva” ma purtroppo è per molti così.

I benefici della corretta respirazione
Poche persone sanno compiere una corretta respirazione e pochissimi fanno esercizi di respirazione. Molte invece sono le persone che respirano a mezzo polmone quasi come se temessero di inspirare profondamente ma tutto ciò fa sì che i polmoni non vengano sufficientemente alimentati e la parte inferiore dei polmoni si atrofizza. Svariati studi hanno dimostrato che circa il 90% delle persone respira al 10-20% della propria capacità polmonare, sottraendo così al proprio corpo l’ossigeno di cui necessita per svolgere al meglio le sue funzioni di ordinaria e straordinaria attività di tutti i giorni.
Altro elemento che desidero condividere con gli istruttori di sala corsi è il seguente: nell’eliminazione delle tossine (tutto ciò che il corpo ha bisogno di eliminare dopo averlo metabolizzato) il 3% se ne va via con le feci, il 7% con l’urina, il 20% con il sudore e dalla pelle ma ben il 70% attraverso l’espirazione. Una perfetta e completa respirazione ci salva dall’accumularsi del nostro organismo di detriti o scorie (tossine). Durante le esercitazioni in sala corsi pochissimi istruttori insegnano come respirare e che tipo di respirazione sia la più corretta per gli esercizi che si stanno facendo e sovente le informazioni che vengono date sono scorrette. E’ necessaria ad esempio una respirazione profonda dal basso verso l’alto e non viceversa cercando di riempire di aria prima la parte inferiore dei polmoni venendo poi all’insù piano piano fino verso l’apice dei medesimi.
Altro elemento di grande negatività è la respirazione attraverso la bocca anziché col naso. Molti raffreddori e bronchiti verrebbero evitati solo con la respirazione nasale. Fondati studi scientifici hanno dimostrato che le persone abituate a dormire con la bocca aperta erano più soggetti a contrarre malattie contagiose rispetto a coloro che invece sono abituati a respirare dalle narici. La maggior parte delle volte, le persone sotto sforzo respirano con la bocca e in sala corsi durante le esercitazioni avviene lo stesso.

Tipi di respirazione
Ci sono quattro modalità di respirare. La respirazione alta, la respirazione media, la respirazione bassa e la respirazione completa. La migliore ovviamente è la completa e sarebbe quella da utilizzare durante l’attività motoria e la vita di tutti i giorni. La respirazione alta è anche chiamata clavicolare ed impegna la parte superiore dei polmoni che è la più modesta e quindi permette solo a una piccola quantità d’aria di entrare. La respirazione media, conosciuta come toracica intercostale, è meno negativa di quella alta ed è molto comune tra le persone. La respirazione bassa conosciuta come respirazione addominale, diaframmatica, è di gran lunga la migliore delle due precedenti, nonostante abbia anch’essa delle limitazioni. La respirazione completa contiene tutte le positività dell’alta, media e bassa respirazione senza le loro negatività e limitazioni: questa è la respirazione da insegnare durante le attività motorie e da portarsi fuori nelle quotidianità. L’atto inspiratorio dovrebbe essere completo e profondo ed è quindi molto difficile ed improbabile poterlo effettuare in tempi brevi e in velocità .
Da qui si evince il perché, in molte discipline wellness quali pilates, power yoga, power free body, power stretching, tecniche corporee ecc. sono previsti movimenti lenti alternati a respirazioni profonde ed espirazioni complete. La respirazione completa riempe i polmoni dal basso verso l’alto completamente e coinvolge il muscolo diaframma al meglio. Ogni esercizio, anche di tonificazione e ginnastiche musicali, dovrebbe prevedere tale modalità respiratoria. Altro elemento importante per la sala corsi durante le attività di stretching, rilassamento, cool down e quant’altro è che un respiro pieno\completo e rilassato permette la secrezione delle endorfine; sostanze che ci regalano un senso di piacere e alzano la soglia di sopportazione del dolore permettendoci di entrare in un profondo rilassamento.

La respirazione completa che, come già detto, prevede una fase di inspirazione profonda e una fase di espirazione completa, aumenta le barriere immunitarie e ci protegge dall’insorgere delle malattie. Studi dimostrano inoltre che il respiro diaframmatico migliora sensibilmente la salute del cuore nei pazienti affetti da cardiopatie nel decorso postoperatorio e nella diminuzione della possibilità di avere nuovi episodi di ricaduta. Anche questo in sala corsi, per chi si occupa di benessere, è un elemento molto importante su cui porre più attenzione. Per chi desidera approfondire l’argomento posso dire che esistono centinaia di diverse tecniche di respirazione, decine di metodi diversi, decine di tecniche terapeutiche antiche e moderne.
Tutte interessanti e con potenziali positività. Iniziate con la più semplice: la respirazione completa e poi sbizzarritevi con ciò che vi appassiona e vi dà risultati migliori in base ai diversi obiettivi dell’attività motoria. Desidero infine invitare gli istruttori di sala corsi, e non solo, a porre la stessa grande attenzione a come si eseguono gli esercizi, si mantengono le posture e si costruiscono le lezioni ma anche a tutto ciò che riguarda la respirazione. Spero attraverso queste poche righe di risvegliare nelle menti del mondo occidentale, del fitness, del wellness e degli operatori sportivi la nozione del valore della scienza della respirazione. Buon respiro a tutti.

David Cardano

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