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Allo scopo di offrire un servizio sempre più ampio per soddisfare i propri clienti e acquisirne di nuovi, molte palestre hanno deciso di dotarsi di aree benessere. Ecco alcuni suggerimenti per non sbagliare, o strafare

 

Per incrementare la qualità ed il prestigio del proprio centro, al fine di diventare più competitive sul mercato, molte aziende di fitness scelgono di allargare la loro offerta benessere. Come sempre, il mio suggerimento è quello di valutare attentamente le proprie risorse economiche, la disponibilità di spazi e definire chiaramente i propri obiettivi. Su questi dati devono infatti basarsi sia le valutazioni di carattere economico che la progettazione architettonica che si desidera attuare.

Piccole Spa
Una progettazione personalizzata può assicurare, anche a chi dispone di spazi ridotti, la realizzazione di ambienti confortevoli e accattivanti dal punto di vista estetico ed emozionale, un notevole valore aggiunto per la palestra, luogo per eccellenza votato al benessere. Per i piccoli spazi l’architetto potrà proporre una dotazione minima:
– doccia rilassante o emozionale (da aggiungere o per sostituire alcune delle docce esistenti)
– sauna
– lettini per il relax.
Già l’inserimento di queste attrezzature permetterà alla clientela di concedersi il lusso di un piccolo percorso benessere, con grandi benefici. Il clima secco all’interno della sauna, innalzando la temperatura corporea, permette la dilatazione dei vasi sanguigni e il rilassamento muscolare, mentre nella fase di raffreddamento, che deve sempre seguire ogni passaggio in sauna, riattiva il cuore, la circolazione e la pressione sanguigna, favorendo il recupero post allenamento.

Grandi Spa
Potendo permettersi più del minimo indispensabile, la gamma di attrezzature presenti sul mercato è talmente vasta da lasciare l’imbarazzo della scelta:
– Sauna
– Bagno turco
– Hammam
– Tepidarium
– Laconium
– Calidarium
– Idromassaggio
– Docce emozionali
– Percorso Kneipp
– Stanza della neve o del ghiaccio
– Stanza del Sale.
La scelta delle attrezzature deve essere attentamente calibrata in funzione degli spazi e dei percorsi. La consulenza del progettista, esperto in materia, risulta quindi determinante perché la conoscenza delle specifiche funzionalità è indispensabile per elaborare un layout basato su un percorso di utilizzo corretto.

La progettazione per il benessere
Un progetto elaborato accuratamente renderà unica l’area benessere della vostra palestra, elevando il livello qualitativo degli spazi, rendendoli esclusivi oltre che confortevoli. Una volta definito il “concept” insieme al committente, l’architetto svilupperà la progettazione mediante:
– scelta delle attrezzature, in base agli spazi a disposizione e a quelli richiesti per il loro utilizzo e per consentirne il funzionamento (da non dimenticare gli spazi tecnici per gli impianti!);
– definizione dei percorsi e dei flussi, per garantire il corretto utilizzo delle attrezzature e degli spazi ed evitare fastidiose interferenze tra utenti che usufruiscono solo della palestra e degli spogliatoi e quelli dell’area benessere;
– scelta dei colori e dei materiali più idonei per i diversi ambienti (spogliatoi, percorsi, aree trattamenti, umide e non, area relax);
– scelta della tipologia e distribuzione degli apparecchi di illuminazione, in funzione delle attività che vi si svolgono (ad esempio luci soffuse per favorire il rilassamento o cromoterapia);
– scelta degli arredi, per caratterizzare le diverse aree e progettare quelli su misura coerentemente col tipo di trattamento;
– studio della dislocazione più opportuna dei servizi accessori e degli spazi tecnici (toilettes, vani per gli impianti, ripostigli, eventuale lavanderia).

I dettagli che fanno la differenza
La qualità della progettazione si vede anche dall’attenzione posta ai piccoli dettagli. Per rendere più confortevoli gli spazi non bisognerebbe dimenticare:
– appendi
-accappatoi in numero sufficiente
– specchi (con sistema antiappannamento se in presenza di vapore)
– mensole per occhiali da vista (da riporre prima di entrare in sauna, ad esempio)
– porta-ciabatte
– scalda-asciugamani /cestoni
– nell’area relax (preferibilmente insonorizzata) sedute e punti di appoggio per eventuali oggetti personali (rivista, libro, bicchiere ecc. )
– area trucco (arredi adeguati… le signore non devono solamente asciugarsi i capelli!).

Design sensoriale
Infine, poiché il benessere deriva dal piacere e quest’ultimo dalla stimolazione sensoriale, l’area benessere delle nostre palestre dovrebbe essere progettata per coinvolgere tutti i nostri 5 sensi:
– la vista, attraverso la scelta dei colori e delle luci
– il tatto, attraverso la scelta dei materiali per le superfici a diretto contatto con la pelle
– l’olfatto, con la diffusione di essenze profumate
– l’udito, con l’utilizzo di sottofondi musicali appropriati
– il gusto, proponendo tisane e snack salutari.

Annalisa Ghirotti

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