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Regole e consigli pratici per perfezionarsi e riuscire a diventare un istruttore completo, preparato, aggiornato e sensibile ai rapporti umani

In questo articolo desidero dare alcune linee guida che potrebbero essere utili per riuscire a delineare un istruttore fitness e wellness di successo. Inizio con tre domande base: Chi è l’istruttore di fitness? Qual è il suo ruolo nell’ambiente? Come agisce?

Le giuste domande
Esiste una sconfinata letteratura sul cliente, come fidelizzarlo, come comunicare con lui, cosa dire, cosa fare e come comportarsi. Ma per ciò che riguarda l’istruttore poco è stato detto, scritto e condiviso a questo proposito. Le domande che farei a un istruttore e che invito a farvi o a rivolgere ad altri per poter capire meglio lo stato emotivo, e se potrà diventare un istruttore di successo, sono le seguenti: Quanto è motivato l’istruttore? Quanto è contento del suo lavoro l’istruttore? Come mai fa questo lavoro e cosa lo spinge e motiva? Cosa fa l’istruttore per gratificarsi? Come mai ha scelto questo lavoro? È stato scelto per passione? È stato scelto per educare il prossimo? È stato scelto per sentirsi ‘qualcuno’? È stato scelto per ‘apparire’ qualcuno? Poche domande base per avere e fare chiarezza e creare i presupposti per arrivare al successo. Lavoro nelle palestre e centri fitness da 20 anni e, ancora oggi, mi capita di entrare in una qualsiasi palestra e notare l’istruttore atteggiarsi e “posare” di fronte allo specchio, contemplando la propria fisicità, e fare lezioni di gruppo in sala corsi preoccupandosi maggiormente di esibire la propria bravura piuttosto che fare attenzione ai corsisti. Un istruttore che desidera essere definito di successo dovrebbe evitare questi atteggiamenti.

La preparazione necessaria
La professione di istruttore di fitness e wellness ha subito negli ultimi anni una serie di trasformazioni legate sia all’evoluzione delle varie attività ad essa correlate, sia alle numerose acquisizioni scientifiche inerenti alle discipline che studiano il sistema umano e la sua motricità. Un istruttore non può non aggiornarsi continuamente per essere sempre allineato con i cambiamenti e le novità. Un grosso neo io lo vedo nell’assenza di richiesta di una sorta di ECM (educazione continua in medicina) anche per la categoria dei diplomati ISEF, dei laureati in scienze motorie e delle figure professionali formate da istituzioni ed enti di formazione riconosciuti. Gli infermieri, i fisioterapisti, i medici, i terapisti occupazionali e molte altre categorie sono obbligate a frequentare ogni anno corsi ECM scegliendo nell’ampio panorama a disposizione. Questa mancanza di obbligatorietà per le figure degli istruttori di fitness, wellness, body building e quant’altro, a mio opinabilissimo avviso, è elemento di scarsa professionalità. Uno degli elementi per essere definito istruttore di successo è sicuramente il continuo aggiornamento. Questa mia affermazione è riscontrabile osservando gli istruttori di successo nel panorama italiano, europeo e mondiale. Tutti i presenter e gli istruttori più noti sono persone che hanno dedicato anni e continuano a dedicare tempo agli aggiornamenti di ogni tipo, in ogni occasione e luogo. Investono molto tempo e denaro in corsi, stage, seminari, convegni, viaggi, letture e visione di dvd tecnici. L’aggiornamento è sicuramente un’altra regola per divenire istruttore di successo.

Concetti condivisibili
Riporto ora, per proseguire nella mia analisi, alcuni concetti molto utili, che condivido pienamente, citati dal Dr. Daino, utili a fare ancor più chiarezza su cosa dovrebbe fare e come dovrebbe comportarsi un istruttore di successo o un istruttore che desidera arrivare al successo. “Fino a qualche anno fa il ruolo di istruttore veniva affidato ad una persona che aveva praticato un dato sport ad un livello accettabile e che si dichiarava disponibile ad insegnare i movimenti fondamentali che caratterizzano questa o quella disciplina. Attualmente l’insegnante dovrebbe preoccuparsi di studiare il processo d’insegnamento ed i comportamenti degli elementi che lo compongono, in modo scientifico e sistematico, al fine di individuare i fattori che lo facilitano e rimuovere quelli che lo ostacolano. All’istruttore non viene chiesto semplicemente di trasmettere le sue abilità e conoscenze, ma anche di educare, organizzare, collaborare e, soprattutto, motivare scegliendo momento per momento ciò che è ottimale per il cliente o il gruppo di clienti. Per poter svolgere con successo questo ruolo sono oggettivamente necessarie delle particolari doti di disponibilità, flessibilità e comprensione non disgiunte da una elevata motivazione all’aggiornamento continuo, con lo scopo di migliorare il proprio livello di abilità e conoscenze.” Ecco spiegati in modo molto efficace altri elementi per poter definire un istruttore di successo.

Coltivare i rapporti umani
Descrivo ora un altro fattore, a mio avviso fondamentale, per poter essere un istruttore di successo. Un istruttore dovrebbe ricordarsi che insegnare significa “essere in rapporto continuo e sistematico con altre persone”. Questo vuol dire che è necessario rapportarsi con un insieme di situazioni che cambiano frequentemente di direzione, che si deve cercare di guidare ed essere guidati, che è utile controllare e verificare continuamente e modificarsi in caso di necessità. Anche in questi casi si evidenzia la differenza tra un istruttore di successo e un istruttore “normale”. Altro elemento che fa la differenza nella differenza, se ben gestito, è dato dal fatto che anche il migliore professionista si potrà trovare qualche volta a svolgere la sua attività in situazioni psicologiche personali non ideali ed in ogni caso dovrà assolvere i suoi compiti. La classica situazione in cui prima di arrivare a lavorare abbiamo avuto brutte notizie o avuto discussioni importanti con persone a noi care o anche semplicemente non avere voglia di fare lezione o avere un piccolo malessere legato alla salute. È forse proprio in queste situazioni critiche che emerge la personalità profonda dell’istruttore, quando si è sotto pressione si dimostra di essere bravi e di saper fare con successo il proprio lavoro. Ringrazio sempre tutti i clienti difficili e le situazioni complesse che ho incontrato, vissuto e gestito nel mio lavoro, perché grazie a queste situazioni ho imparato davvero, ho dovuto ricorrere a tutte le mie capacità e sono cresciuto e, forse, sono diventato bravo nel mio lavoro. Questo è quello che un istruttore di successo dovrebbe avere. Auguro a tutti gli istruttori che desiderano avere successo situazioni difficili e complesse per poter crescere e migliorare.
Altro elemento è legato alle competenze psicologiche di base che ogni istruttore dovrebbe avere, utili per se stesso e nei rapporti con gli altri. Sapersi relazionare e comprendere le dinamiche sociali, saper ascoltare ed empatizzare, saper entrare nel come, saper cambiare prospettive e posizioni percettive, imparare e vedere le cose da un altro punto di vista, viaggiare con padronanza tra le emozioni proprie e degli altri. Tutto ciò crea i presupposti per il successo. Un istruttore che ambisce al successo non può non studiare ed utilizzare al meglio le tecniche di comunicazione ed avere competenze trasversali oltre a quelle specifiche. Il vero professionista vede, sente e percepisce il proprio ruolo, è dotato di un insieme di valori, atteggiamenti, opinioni, comportamenti che costituiscono il prototipo del buon professionista di successo. Inoltre ritengo che non si può non avere consapevolezza corporea e psichica oltre che una consapevolezza legata ad una propria filosofia di insegnamento, sia essa semplice o molto complessa. Sono inoltre convinto che per diventare istruttore di successo sia anche utile avere dei riferimenti o esempi da seguire. Dei modelli da copiare osservando i comportamenti di qualche istruttore di successo. Non vi è nulla di male nel “emulare” qualche istruttore di successo e capitalizzare al meglio le sue capacità e caratteristiche.

Queste sono, a mio avviso, le regole da seguire, o perlomeno da prendere in seria considerazione, per arrivare lontano. Queste regole e consigli, ritengo siano utili ed efficaci per arrivare al traguardo dove, a giusto motivo, si può essere definiti istruttori di successo.
Vi auguro un lungo e piacevole cammino verso il successo.

David Cardano

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