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Una metodologia basata sulle tecniche delle arti marziali e sullo yoga, che favorisce elasticità, forza, equilibrio, con grande attenzione al respiro e al controllo dei movimenti

Pratico arti marziali da 27 anni. Ho appreso ed insegnato Karate Shotokan e in minor parte Shitoryu per 20 anni e contemporaneamente ho sperimentato il Taekwondo, l’Aikido, la Muay thai, il Jeet Kwon Do, il Kobudo, il Tai Chi e la nobile arte dello Iaido. La ginnastica Zen è la metodologia che maggiormente mi permette di trasferire le mie competenze in arti marziali nel fitness e nel wellness.

L’essenza della ginnastica Zen
Nella ginnastica Zen, gli esercizi sono eseguiti con lentezza, con una respirazione profonda e con la piena coscienza dei movimenti. Come anche in molte altre tipologie di ginnastica, anche la Zen propone come obiettivo di base il benessere psicofisico e l’equilibrio corpo/mente/spirito. La sua pratica può portare alla consapevolezza del gesto e dell’azione e i suoi benefici sono visibili anche nella vita quotidiana. Infatti gli esercizi di ginnastica Zen sono legati a un processo mentale che allena lo spirito ad accompagnare il corpo durante l’azione. Il gesto allora non è più soltanto espressione corporea bensì un atto che manifesta l’armonia mente/corpo. Il praticante associa il suo pensiero al movimento o alla posizione al fine di creare una simbiosi tra energie del corpo e della mente. Con l’allenamento è possibile arrivare alla capacità di agire in piena coscienza dando ai nostri gesti più consapevolezza, dal momento che è il nostro spirito (energia vitale) a farlo. Questo è il significato profondo della ginnastica Zen: far sì che le azioni siano il riflesso reale della nostra coscienza. Per poter perseguire questo obiettivo è necessario immergersi in qualcosa di più vasto rispetto ai soli bisogni concreti e materiali della vita. Sviluppare e amplificare le sensazioni, risvegliare le energie assopite, amare ciò che si sceglie di fare, rispettare il mondo intorno a noi, osservare con attenzione i nostri comportamenti sono alcune regole per percepire in modo più consapevole la nostra esistenza. La ginnastica Zen è uno strumento come molti altri. Non è né migliore né peggiore, né più efficace o meno efficace. È una possibilità.

Ginnastica Zen e respirazione
Il respiro nella ginnastica Zen ricopre un ruolo importante
. Il respiro è vita ed energia per il corpo, con esso eliminiamo la maggior parte delle tossine. Nella ginnastica Zen si respira con una modalità profonda e completa. Si inspira ricercando una qualità dell’aria inspirata e una distribuzione controllata del respiro nel corpo. Si respira con il naso posizionando la lingua contro il palato. Questa posizione permette un buon controllo dell’inspirazione e dell’espirazione. Si respira coinvolgendo i muscoli dell’addome e quelli intercostali per aprire bene la cassa toracica. Si respira con la respirazione bassa, media ed alta (respirazione completa) nella maggior parte degli esercizi, tranne che per quelli di rilassamento in cui si privilegia la respirazione diaframmatica.

Ginnastica Zen e ritmo
Altra caratteristica della ginnastica Zen è il ritmo. Il ritmo della vita lo vediamo in tutto ciò che ci circonda, dalle stagioni, alle funzioni organiche, dal flusso delle maree, dal tempo che passa, il giorno e la notte, la nascita e la morte. Si cresce e ci si evolve attraverso cicli continui. Per la ginnastica Zen trovare il proprio ritmo significa essere in armonia con il ciclo naturale contrazione-rilascio tipico del muscolo, dell’attivazione e disattivazione ma anche della veglia e del riposo, della gioia e della tristezza ecc. Trovare il proprio ritmo significa gestire al meglio il ciclo base e fondamentale della propria vita.

Ginnastica Zen e scioltezza
La scioltezza è una qualità fondamentale ed è molto utile nella ginnastica Zen per incrementare la fluidità e l’armonia dei movimenti. Nel contesto della ginnastica Zen la scioltezza è elasticità fisica e mentale nello stesso tempo ed è legata indissolubilmente alla tonicità muscolare. Si allena con le tecniche e la preparazione atletica tipiche delle arti marziali.

Ginnastica Zen e radicamento
Ogni posizione nella ginnastica Zen esige stabilità ma per essere stabili è necessario vivere e percepire una sensazione di radicamento. Il radicamento è anche simbolo di ricerca profonda. Il radicamento corrisponde a una volontà di equilibrio, solidità e permanenza. La posizione base del radicamento è in posizione eretta, piedi divaricati e completamente appoggiati a terra. Le gambe sono piegate e il bacino in posizione neutra. Si immagina di essere come un albero con radici forti e profonde, un tronco forte e braccia come rami. Il senso di radicamento è sia fisico, in quanto derivante dal corpo, che mentale, in quanto si lavora sull’energia del pensiero e della concentrazione.

Ginnastica Zen e atteggiamento
L’atteggiamento che porta avanti la ginnastica Zen è un atteggiamento che liberi forza ed energia e che porti pace, serenità ed equilibrio. L’atteggiamento Zen è inoltre di fermezza e dolcezza al tempo stesso senza eccessi né da una né dall’altra parte. La ginnastica Zen ricerca un atteggiamento che rifletta al meglio la propria armonia interiore. È importante mantenere un atteggiamento di apertura e positività. Con la ginnastica Zen il praticante comprende il suo percorso ed esprime la sua personalità.

Ginnastica Zen e sviluppo muscolare
La pratica regolare della ginnastica Zen grazie a un naturale metodo di contrazione rilassamento giova a tutti i muscoli. Non si utilizzano pesi o macchinari, solo esercizi a corpo libero con tutte le sue svariate possibilità. Non si ricerca l’ipertrofia o il volume bensì la salute e la tonicità nel rispetto delle capacità articolari associando sempre esercizi di stretching. Grazie a movimenti lenti, posture isometriche, contrazioni e ossigenazione profonda, il muscolo accresce le sue capacità nel rispetto dello schema corporeo naturale come avviene in alcune discipline quali nuoto, arrampicata, ginnastica artistica, ritmica ecc.

Ginnastica Zen e rilassamento
Nella ginnastica Zen il rilassamento è più attivo che passivo e consiste in volontà e disciplina. Il rilassamento è ottenuto tramite il controllo fisico e mentale con l’obiettivo di stemperare le tensioni. Durante il rilassamento si respira ventralmente per indurre uno stato generale di benessere. Si doma il corpo e le sue tensioni per concentrarsi sullo spirito in quanto un corpo disteso e rilassato permette allo spirito di essere libero. Questa ricerca e atteggiamento porta come beneficio una rivitalizzazione per la vita quotidiana e un temperamento sul carattere e sulla personalità. Si arriva a una sorta di meditazione dove l’obiettivo è l’unione e l’allineamento di corpo, mente e spirito.

La frequenza e la durata dell’allenamento
Molto consigliata sarebbe una pratica quotidiana preferibilmente al mattino per un risveglio generale del corpo. Molto valido anche in momenti della giornata dove, in base ai propri impegni, ci si ritaglia uno spazio per allenarsi. La ginnastica Zen può essere alternata con altre forme di esercizio anche per evitare la noia e mantenere la voglia di praticare. La durata varia dai 20 ai 45 minuti per seduta tra esercizi a terra e in piedi. Ogni posizione viene mantenuta da un minimo di 30 secondi sino ai 3 minuti in modalità simmetrica.

La filosofia di vita della ginnastica Zen
Gli esercizi e la loro pratica regolare sono per la ginnastica Zen molto importanti. Ma al di là della pratica è importante controllare il proprio stile di vita. La ginnastica Zen insiste molto sul porre attenzione ad una sana ed equilibrata alimentazione unita a un riposo adeguato. Inoltre le cure del corpo (igiene, massaggi ecc.) favoriscono e contribuiscono al benessere della ginnastica Zen in generale. Non si tratta di ascetismo, semplicemente di buon senso e attenzione e considerazione per se stessi e gli altri. La pratica della ginnastica Zen è un metodo per raggiungere un equilibrio salutare.
I suoi movimenti comportano l’apprendimento della lotta, tipico delle arti marziali, favorendo determinazione e incoraggiamento all’azione. Le posture sviluppano scioltezza, forza, controllo senza negatività per le articolazioni. Durante l’allenamento il corpo deve essere a proprio agio e libero per l’esecuzione degli esercizi. Meglio se a piedi nudi o con calze antiscivolo per permettere alle caviglie una buona articolazione. Molto consigliata la pratica all’aria aperta nei parchi, nelle zone verdi ma se non è possibile qualsiasi luogo può andar bene anche perché uno spirito determinato sa trovare in ogni situazione la soluzione migliore. L’importante è un buon ricambio d’aria visto che la ginnastica Zen punta- molto sulla qualità del respiro.

David Cardano

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