liberare il proprio centro vitale

Come liberare il proprio centro vitale

Esercizi e consapevolezze utili non solo ad alleggerire la tensione, ma anche e soprattutto ad armonizzare mente creativa e mente conscia


Ho iniziato questa rubrica parlando di
consapevolezza, portando l’attenzione sull’importanza di essere presenti al nostro oggi, avendo così l’opportunità di trovare più facilmente il nostro centro, la nostra missione, la nostra vera natura, la stabilità, l’equilibrio psico-fisico.

Ho sentito il bisogno di affrontare questi argomenti, perché il lavoro che svolgo da anni è quello di aiutare le persone ad armonizzare corpo e mente, consapevole del fatto che non può esistere un corpo sano, se questo ospita una mente instabile.

È proprio attraverso questa particolare attenzione al tutto, alla complessità della persona, che mi sono appassionata all’uomo nella sua interezza, partendo dal corpo, come la mia professione mi insegna, ma ascoltando l’anima, come la mia natura mi suggerisce. Ecco dunque che le nozioni acquisite riguardo fisiologia, biomeccanica, neurofisiologia, diventano strumenti utili a comprendere molto spesso che le persone cercano sì un miglioramento dell’aspetto, della funzionalità, ma che in realtà mi stanno chiedendo di più, di andare più a fondo, per aiutarli a risolvere in modo definitivo un problema fisico che ciclicamente ritorna, alla ricerca di un benessere stabile.

Nel corpo la mente si esprime

Abbiamo compreso l’importanza del respirare, atto primario, che porta con sé la nostra stessa vita, il bene ed il male, interiorizzando nel diaframma ogni bene ed ogni male.

Al di là degli innumerevoli benefici di una corretta respirazione, attraverso questa semplice pratica porto la mente al mio unico momento, quello che sto vivendo ora, in questo istante, intraprendo la strada del cambiamento diventando vigile, presente, osservatore delle mie emozioni, e non più vittima.

Do spazio alla mia anima, entro in connessione con il mio cuore, la mente si placa, la presenza si amplifica, permetto una naturale connessione tra la mente conscia e la mente inconscia.

Creo una bilanciata connessione tra causa ed effetto, tra materia e coscienza, tra cuore ed intelletto, tra bene e male, tra bianco e nero.

Aprire il chakra del cuore

L’esercizio che vi suggerisco oggi aiuta non solo ad alleggerire la tensione, che spesso ci appesantisce le giornate, tra collo e spalle; quella strana tensione sul petto, quel peso sullo sterno, quella difficoltà a respirare, ma anche soprattutto a liberare il nostro “centro vitale”, ad armonizzare mente creativa e mente conscia.

Seduto comodo con la schiena in allungamento, gli occhi chiusi, le mani rilassate sulle gambe.

Esegui 7 lunghi, profondi respiri, l’aria che entra dal naso, l’aria che esce dalla bocca con una leggera vocalizzazione del suono A.

Al termine dei 7 respiri, muovi la schiena in flessione ed estensione per tre volte, poi apri le braccia all’altezza delle spalle, ruotando per 4 volte le mani con i palmi verso l’alto e verso il  basso.

RESPIRA.

Inspira quando ruoti in alto i palmi ed estendi la schiena, espira quando ruoti i palmi in basso e flessi la schiena.

RILASSATI.

Ora porta il braccio destro dietro la schiena, la mano destra tra le scapole, con il palmo verso l’esterno e con la mano sinistra afferra il gomito, dietro la schiena.

Mantieni la posizione per 3 lunghi, profondi respiri.

Rilassa le braccia, un lungo respiro.

Ripeti con il braccio sinistro.

Per finire, porta le mani con le tre dita indice, medio ed anulare a contatto, con i palmi rivolti all’esterno. Unisci le tre dita all’altezza dello sterno, dove senti l’osso sternale.

Respira profondamente ed esegui con le dita un massaggio circolare verso destra e poi verso sinistra per 7 volte su entrambi i versi.

Ora rilassati, chiudi gli occhi se li hai aperti durante gli esercizi, ringrazia per il tempo che ti sei dedicato, ringrazia per lo spazio che ti sei concesso, ringrazia per l’opportunità che hai scelto e ti sei donato per guarire.

Grazie a te per avermi seguita fin qui.

liberare il proprio centro vitale
foto di Luciano Onza

I 7 chakra

Nella medicina tradizionale cinese, come in quella indiana, il corpo fisico è costituito da una parte energetica, formata da 7 “strati” che si estendono per circa un metro all’esterno di noi.

Questi corpi sottili o corpi energetici (in alcune culture sono anche 11) sono connessi tra di loro e con il nostro essere e sono collegati ai 7 chakra principali.

I chakra sono definiti anche “vortici”, “ruote”, “centri” o veri e propri “cervelli”, o “luoghi di forza” o “meridiani”.

Quando le ruote o alcune di esse sono bloccate o lavorano male, per la medicina cinese o indiana il corpo è malato.

Il 4° chakra, la ruota del cuore, è quello al quale tutti gli altri sono collegati.

Il cuore è la porta di accesso dell’anima.

Apre le porte della felicità… o le chiude se non sono in armonia con esso….

Vale la pena dunque dedicarci qualche istante per armonizzare il nostro sistema, per cambiare, per essere finalmente liberi, felici, in armonia con la nostra missione di vita?

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