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Nel corso del tempo la figura dell’istruttore ha subito considerevoli modifiche: quali risultati hanno prodotto questi cambiamenti?

Negli anni ‘80 il fitness cominciava ad entrare nelle nostre abitudini come esempio di stile di vita; la figura e il promotore principale di questa tendenza era l’istruttore. L’istruttore: il mito ispirato tipo “Sergente dei Marines”, colui che non sbagliava mai, rigido e maestro delle buone abitudini, era considerato un esempio da coloro che volevano iniziare un percorso di allenamento e abbellire esteticamente il proprio fisico.

Per forza di cose, nel tempo, la figura dell’istruttore ha subito delle importanti modifiche sia dal punto di vista delle competenze tecniche, sia dal punto di vista comportamentale: se prima tutto ruotava intorno ad esso, oggi tutto ruota intorno ad un buon marketing e a una struttura ben attrezzata. Anzi, diciamo che oggi il ruolo dell’istruttore è ancora fondamentale, ma considerando l’evoluzione che il nostro settore sta subendo in questi anni, viene da pensare che se ne possa/voglia fare a meno.

Consulente, PT, Istruttore
In molti centri fitness, soprattutto in quelli in cui il Marketing regna nelle principali decisioni aziendali, la figura dell’istruttore tende a passare in secondo-terzo piano, ossia dopo il Consulente e dopo il Personal Trainer. Se per certi versi il Personal Trainer rappresenta l’evoluzione dell’istruttore di “sala pesi”, il Consulente, invece, è una figura presa e ispirata da altri settori commerciali.

Entrando in un centro fitness “high-club”, in cui è richiesto un servizio d’alta qualità, la prassi di prima iscrizione solitamente è la seguente: dopo una prima accoglienza presso la Reception, un Consulente si occuperà di mostrarci le varie soluzioni d’abbonamento e successivamente presentarci un Personal Trainer (figura professionale con elevate competenze tecniche) con il quale è possibile stabilire un percorso d’allenamento: questo servizio non è compreso nel pacchetto, solitamente prevede un pagamento extra.

Qualora non si volesse usufruire di un Personal Trainer, sarà possibile rivolgersi all’istruttore di “sala pesi” che ci rilascerà un programma di allenamento “gratuito” e che ci assisterà nei primi giorni di allenamento e ai suoi successivi rinnovi. Purtroppo molto spesso si tratta di un istruttore alle prime armi o poco esperto. Gli insegnanti di corsi fitness, come ad esempio Pilates, Step, Fitboxe e tonificazioni varie, sono generalmente più qualificati.

Nei centri “low-cost” invece è frequente incontrare Receptionist che assumono anche il ruolo di Consulente, quindi l’eventuale abbonamento sarà discusso con lei. In questo tipo di Club, invece, non sono previsti istruttori di “sala-pesi”, ma per chi avesse bisogno di una guida tecnica sarà necessario rivolgersi ad un Personal Trainer a pagamento. Alcuni centri low-cost dispongono di totem touch-screen, posti nell’area pesistica, che mostrano l’esecuzione dei vari esercizi tramite descrizioni, immagini e video.

I corsi fitness non sono sempre previsti e quando lo sono vengono affidati a format pre-coreografati (tipo LesMills) o addirittura a “virtual-training” (videoproiezione su maxi schermo di una lezione di fitness collettivo).

Come è facile intuire, il vecchio istruttore di “sala-pesi” sembra aver lasciato il posto a una figura più specializzata come il Personal Trainer, ossia un professionista che ha come obiettivo l’allenamento del singolo individuo e rappresenta anche una risorsa per il centro in quanto gli riconosce un canone d’affitto. Questo tipo di servizio non è quasi mai compreso nell’abbonamento, se non in occasioni promozionali; per questo motivo non tutti vogliono/possono permettersi un servizio così esclusivo e allo stesso tempo hanno comunque diritto ad un allenamento personale da svolgere in palestra.

Il programma di allenamento è alla base del concetto di “fidelizzazione del cliente”, fattore per il quale molte persone si iscrivono in palestra; per questo escludere il “programma di allenamento personale” dai servizi base significherebbe escludere a priori una fetta importante del mercato.

Maggiore considerazione per l’istruttore
Anche la figura dell’istruttore di “sala-pesi” merita maggiore considerazione. Dovrebbe essere considerato come un servizio indispensabile e andrebbe selezionato con cura seguendo dei criteri specifici:
1. Competenza nel settore fitness e Laurea in Scienze Motorie;
2. Capacità di svolgere mansioni di rappresentanza per il centro e di intermediazione con il P.T.;
3. Programmazione degli allenamenti e della fidelizzazione del cliente;
4. Capacità di garantire la manutenzione della sala e della pulizia superficiale.

Ogni singolo istruttore dovrebbe avere una crescita professionale volta ad assumere il ruolo di responsabile di tutta l’area–pesi: più importante del Consulente, più importante del Personal Trainer, rappresenta l’immagine del Club, coordinato direttamente dal direttore/proprietario/club-manager del centro, senza altre figure di mezzo.

La gestione di un centro fitness non si basa soltanto sui conti economici o sull’allestimento di una bella location, ma è fondamentale consolidare i servizi principali che l‘utenza si aspetta di trovare, ossia gli istruttori, sia di sala pesi sia di corsi fitness. I clienti che si allenano da soli sono impossibili da gestire e quindi la loro fidelizzazione è compromessa. Sia in sala pesi sia in sala corsi è necessario disporre delle figure professionali di riferimento e fare in modo che la clientela converga verso di loro per ogni necessità. Tagliare, semplificare o eliminare la figura degli istruttori significa, allo stesso tempo, togliere l’anima al settore fitness.

Antonio Prudenzano

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